{"id":1942,"date":"2012-09-11T05:01:11","date_gmt":"2012-09-11T05:01:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.marcobani.it\/blog\/2012\/09\/11\/larruginimento-della-politica-spettacolo-il-presente-triste-di-romney-vs-il-futuro-utopico-di-obama\/"},"modified":"2012-09-11T05:01:11","modified_gmt":"2012-09-11T05:01:11","slug":"larruginimento-della-politica-spettacolo-il-presente-triste-di-romney-vs-il-futuro-utopico-di-obama","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.marcobani.it\/blog\/2012\/09\/11\/larruginimento-della-politica-spettacolo-il-presente-triste-di-romney-vs-il-futuro-utopico-di-obama\/","title":{"rendered":"L&#8217;arruginimento della politica spettacolo: il presente triste di Romney vs il futuro utopico di Obama"},"content":{"rendered":"<p>Piccola pausa dalle avventure\/disavventure di viaggio. Si torna a parlare di politica.<\/p>\n<p>Puntuali come le Olimpiadi, ogni 4 anni in America si svolge il rito delle convention. I due partiti maggiori (ma anche gli unici), Partito Democratico e Partito Repubblicano, si radunano in grandi impianti e inaugurano<em> de facto<\/em> la campagna elettorale, anche se in realt\u00e0 siamo gi\u00e0 in clima agonistico da molti mesi, con colpi proibiti e attacchi quotidiani. Quasi come in Italia. Da segnalare un triste incremento esponenziale dei <em>negative ads<\/em>, ovvero la propaganda elettorale contro qualcuno, per screditarlo, senza nemmeno parlare delle proprie idee. Suona familiare&#8230;.<\/p>\n<p>Hanno iniziato i Repubblicani due settimane fa, consacrando il ticket Romney-Ryan. Il loro programma \u00e8 veramente ridicolo. Il partito dell\u2019elefante, uscito malconcio dalla vittoria di Obama nel 2008 e dal fallimento della politica di Bush, non ha una visione a lungo termine, non ha un futuro da promettere. Puntano il dito contro l&#8217;attuale Presidente per non aver fatto abbastanza durante una crisi che loro stessi hanno creato. Come ai tempi della Restaurazione, vogliono tornare al potere solo per occupare la sedia, continuando una politica che il mondo ha dichiarato fallimentare, non capendo i cambiamenti che la societ\u00e0 richiede.<br \/>\nCos\u00ec radilcamente anti-abortisti, anti-omosessuali, credono che la disuguaglianza, sociale ed economica, sia un valore, perch\u00e9 spinge chi non ha a lottare per avere di pi\u00f9. Un motore basato sull\u2019invidia sociale, che lascia indietro i pi\u00f9 deboli, come testimonia la volont\u00e0 di riformare in peggio quel poco che ha fatto Obama in termini di sanit\u00e0 per tutti.<br \/>\nPuntano sugli estremismi, sulla rabbia, sull\u2019egoismo. Sono pericolosi perch\u00e9 possono vincere: al momento non sono al comando ed \u00e8 troppo facile accusare chi, secondo loro, non \u00e8 riuscito a fare di pi\u00f9 per alleviare le molte sofferenze che investono l&#8217;America.<br \/>\nNon hanno scaldato i cuori, ma non era questo il compito della convention repubblicana: dovevano demolire Obama, accusarlo di incompetenza, fargli terra bruciata attorno.<br \/>\nMa non ci sono riusciti: dovevano creare risentimento, ma l\u2019unico effetto negativo \u00e8 stato il tifone che ha colpito la sede della convention. Troppa sceneggiatura, troppo prevedibile, un carrozzone noioso svuotato della politica e riempito di effetti speciali. Volevano stupirci, ci hanno annoiato. E il crollo degli ascolti in tv lo dimostra.<br \/>\nI democratici hanno risposto due settimane dopo a Charlotte, un paesino della North Carolina.<br \/>\nIl loro compito era diverso: ridare speranze dopo il fallimento dei messaggi che hanno portato Obama alla vittoria nel 2008: \u201cHope\u201d e \u201cChange\u201d sono ormai solo uno sbiadito ricordo.\u00a0Il primo giorno Michelle Obama ha acceso le emozioni dell\u2019elettorato democratico, con la sua storia e il suo essere donna, prima che First Lady, mentre il giorno dopo Clinton, da vero politico, ha fatto ragionare il cervello, smontando uno dopo l\u2019altro tutti i punti del programma repubblicano. Memorabile la frase che sintetizza il piano di Romney: &#8220;Obama non \u00e8 riuscito a risolvere i problemi creati da Bush, allora tocca a noi, con un programma che \u00e8 esattamente la continuazione di quello di Bush&#8221;. Come se un bandito sparasse a una persona, il medico prova a tamponare la ferita per salvargli la vita, ma la situazione \u00e8 peggio del previsto e il paziente tarda a guarire. Dopo 4 anni torna il bandito e vuole cacciare via il medico dicendo che l\u2019unico modo per salvare quella persona \u00e8 sparargli di nuovo. Un controsenso logico-politico che Clinton \u00e8 riuscito a spiegare molto bene, dimostrando ancora carisma e capacit\u00e0, creando quel <em>buzz<\/em>, quel chiacchericcio necessario per creare ancora di pi\u00f9 aspettative sul discorso del Presidente del giorno dopo.<br \/>\nE lui, la speranza incompiuta, il coito interrotto, il sogno spezzato di tante persone fuori e dentro l\u2019America, com\u2019\u00e8 andato?<br \/>\nUn Obama decisamente invecchiato rispetto a 4 anni fa, ma come lui stesso ha detto: &#8220;non sono pi\u00f9 il candidato, ma il presidente&#8221;.\u00a0Pragmatico come solo un vero statista pu\u00f2 esserlo, ha ricordato come dalle crisi si esca non con i venditori di fumo e di promesse, ma con la forza di tutte le persone che ogni giorno lottano per avere un futuro. E quando questo futuro viene precluso, il governo deve intervenire, per permettere a chi non ha di avere le stesse opportunit\u00e0 di chi ha avuto pi\u00f9 fortuna. Condividere un percorso e le responsabilit\u00e0: per questo non servono minori tasse alle imprese che delocalizzano, ma insegnanti per forgiare la classe lavorativa di domani e un senso di collettivit\u00e0 perduto nelle ambizioni egoistiche del presente.<br \/>\nCredo sia la prima volta che sento un politico, di qualunque nazione e partito, che parla di \u201cpazienza\u201d e non cerca la schiavit\u00f9 del \u201cconsenso immediato\u201d, quel vizio nato proprio in America di basare la propria linea politica sulla base di sondaggi, che danno solo un fotogramma dell\u2019intero film che invece dovrebbe essere visto interamente.<br \/>\nObama conclude il primo tempo del suo (insufficiente?) mandato con parole di speranza: se le voci del cambiamento improvvisamente si zittiscono per colpa delle difficolt\u00e0 del presente, qualcun altro prender\u00e0 il loro posto: i politicanti, le lobbies, le grandi corporation. Per questo il cambiamento ci deve ancora muovere avanti, perch\u00e9 i grandi sogni ci mettono di pi\u00f9 a realizzarsi.<br \/>\nIl secondo tempo avr\u00e0 un lieto fine? Riuscir\u00e0 l\u2019attore protagonista a vincere il Premio Oscar o finir\u00e0 nel dimenticatoio come molte meteore che lo hanno preceduto? \u00a0Magari con una pacca sulla spalla e qualche parola di conforto.<br \/>\nLe convention non sono un ottimo termometro per capire l\u2019umore americano, troppo piene di fan sfegatati e di folle osannanti. Adesso siamo all\u2019intervallo.Non c\u2019\u00e8 contenuto, c\u2019\u00e8 solo la pubblicit\u00e0. Per sapere se ci sar\u00e0 un secondo tempo bisogner\u00e0 aspettare fino al 6 Novembre. Avete comprato i pop corn?<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/blog.zap2it.com\/pop2it\/obama-meme.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Piccola pausa dalle avventure\/disavventure di viaggio. Si torna a parlare di politica. Puntuali come le Olimpiadi, ogni 4 anni in America si svolge il rito delle convention. 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