{"id":1939,"date":"2012-08-21T14:09:00","date_gmt":"2012-08-21T14:09:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.marcobani.it\/blog\/2012\/08\/21\/alla-ricerca-dellamerican-dream\/"},"modified":"2012-08-21T14:09:00","modified_gmt":"2012-08-21T14:09:00","slug":"alla-ricerca-dellamerican-dream","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.marcobani.it\/blog\/2012\/08\/21\/alla-ricerca-dellamerican-dream\/","title":{"rendered":"Alla ricerca dell&#8217;American Dream"},"content":{"rendered":"<p>Siamo tutti un po\u2019 americani. Dal dopoguerra ad oggi nessun altro paese straniero ha avuto su di noi un&#8217;influenza culturale, sociale ed economica cos\u00ec forte e radicata come gli Stati Uniti.<br \/>\nIndossiamo i loro jeans, ci emozioniamo ascoltando le loro canzoni, guardando i loro film o l\u2019ultimo episodio della serie tv preferita.<br \/>\nQuando vogliamo concederci un lusso o siamo di fretta cerchiamo il negozio con la M dorata, per mangiare velocemente un hamburger, condito da una ricca cascata di patatine fritte.<br \/>\nConosciamo tutte le citt\u00e0 pi\u00f9 famose, anche se non riusciamo a collocarle bene geograficamente. New York, Boston, San Francisco, Los Angeles, Miami. Chi non ha mai voluto visitarle almeno una volta?<br \/>\n\u201cAll my life watching America\u201d cantavano i Razorlight qualche anno fa. \u201cTutta la mia vita guardando l\u2019America\u201d. E non c\u2019\u00e8 dubbio che i film di Hollywood e le serie tv hanno unito le ultime generazioni di giovani, accomunati dal sogno di vivere almeno per un giorno come un americano: il college con l\u2019armadietto personalizzato, il ballo di fine anno, vestirsi da mostro per Halloween per andare a chiedere dolcetti alle porte, noleggiare una macchina cabrio e percorrere chilometri di deserto sterminato, incontrando di tanto in tanto uno sperduto e puzzolente motel.<br \/>\nMagari prima si aspettava mesi o addirittura anni \u00a0per vedere la versione italiana di un telefilm da guardare rigorosamente seduti sul divano davanti la Tv, mentre adesso grazie alle nuove tecnologie si pu\u00f2 vedere (o scaricare) ogni nuovo episodio quasi in tempo reale, aspettando solamente i sottotitoli in italiano per chi non riesce ancora a masticare la lingua inglese. Resta il fatto che intere schiere di giovani sono cresciute insieme a Happy days, Beverly hills 90210, Dawson&#8217;s creek, The O.C e molti altri ancora..<br \/>\nAltro che \u201cpericolo islamico\u201d! L\u2019\u201dAmerican life\u201d, lo stile di vita statunitense, \u00e8 quello che pi\u00f9 ha intaccato le nostre tradizioni, educato i nostri figli, scandito le fasi della nostra crescita, causando spesso anche reazioni negative.<br \/>\nCome spiegava il regista Jean Luc Godard, odiamo John Wayne perch\u00e9 in lui vediamo gli odiati reazionari americani, ma lo amiamo perdutamente quando indossa i panni del cowboy dei film di John Ford.<br \/>\nMa pi\u00f9 di ogni altra cosa gli Stati Uniti sono il luogo dove volgiamo lo sguardo quando si deve prevedere qualcosa, come una moderna sfera di cristallo: \u201cE\u2019 successo laggi\u00f9, fra poco lo vivremo anche noi\u201d. Un televisore sempre acceso sul futuro prossimo, un passo avanti nella scala dell\u2019evoluzione tecnologica: Facebook, l\u2019Iphone, i tablet, Google,sono solamente alcune delle pi\u00f9 recenti rivoluzioni tecno-antropologiche made in USA che hanno cambiato e stanno cambiando il nostro modo di vivere quotidiano.<br \/>\nL\u2019American dream, quello \u201cprodotto\u201d dalla Rivoluzione d\u2019Indipendenza e \u201cdisegnato\u201d dalla Costituzione americana, \u201cprevedeva\u201d la speranza che attraverso il duro lavoro, il coraggio e la determinazione sia possibile raggiungere un migliore tenore di vita e la prosperit\u00e0 economica. Scrivo al passato perch\u00e8 adesso sembra sempre di pi\u00f9 un\u2019utopia. Un\u2019economia legata alla degenerazione della finanza che ha causato la crisi mondiale, una democrazia sempre pi\u00f9 appannaggio dei lobbysti e dei grandi network di potere, un conflitto sociale continuo che rende difficile una migliore integrazione.<br \/>\nMa c\u2019\u00e8 ancora un luogo dove l\u2019American dream \u00e8 forte e rigoglioso ed \u00e8 il campo dell\u2019innovazione e della ricerca. Un nuovo Rinascimento dove un singolo individuo, grazie all\u2019iperconnettivit\u00e0 resa possibile dalle scoperte del tempo presente, ha una grande capacit\u00e0 di autodeterminarsi e di coltivare le proprie doti, con le quali riesce a vincere la Fortuna (nel senso latino, \u201csorte\u201d, oggi potremmo parlare di \u201ccrisi\u201d) e dominare la natura (nel caso di oggi le difficolt \u00e0occupazionali) modificandola, contribuendo alla crescita della societ\u00e0.<br \/>\nNascono cos\u00ec, da un\u2019intuizione, le nuove societ\u00e0 dominatrici della tecnologia: i gi\u00e0 citati Facebook, Google, ma c\u2019\u00e8 anche Twitter, Instagram e le migliaia di altre iniziative di successo, che vanno oltre il settore informatico.<br \/>\nLa potenza delle idee, aiutate da un contesto che le aiuta a svilupparsi: non solo privati che investono sulla conoscenza dando credito a perfetti sconosciuti, ma anche un mondo accademico che stimola e \u201ccoccola\u201d i ricercatori. Harvard, Stanford, M.I.T, sono solo esempi di una brillante gestione del patrimonio cognitivo, dove la raccomandazione non \u00e8 \u201cspintarella\u201d, ma premiazione del merito e degli sforzi.<br \/>\nE qui entro in gioco io, dato che per il mio dottorato devo passare 6 mesi al Massachussets Institute of Technology (MIT per gli amici), al <a href=\"http:\/\/civic.mit.edu\">Center for Civic Media<\/a>, Media Lab. Un\u2019occasione che non potevo rifiutare.<br \/>\nEcco perch\u00e9 dovr\u00f2 \u201csospendere\u201d la mia stretta (anche troppo) connessione con la politica, per ritrovare il mio sogno, che non \u00e8 n\u00e9 quello americano, n\u00e9 quello italiano (semmai ne avessimo uno) ma uno molto pi\u00f9 sobrio e umile: cercare di trovare nuovi stimoli, nuovi contatti, nuove esperienze. Semplicemente migliorarsi un po\u2019 . Restare connessi con la citt\u00e0 di Pisa sar\u00e0 difficile, ma credo che il bagaglio di conoscenze e di esperienze che porter\u00f2 \u201ca casa\u201d possa superare questo momentanea separazione. E poi, in effetti, la politica ci sar\u00e0 anche qui, con una campagna elettorale spietata, dove proprio oggi i sondaggi danno incredibilmente in vantaggio il repubblicano Romney, un ultramiliardario degno seguace del bushismo pi\u00f9 stupido.<br \/>\nProver\u00f2 a raccontarla questa esperienza oltreoceano, cercando di condividere le mie impressioni, i miei pensieri, le mie esperienze, gli aneddoti pi\u00f9 strani, e perch\u00e9 no, raccontando qualcosa del lavoro che sto facendo. Ma soprattutto cercher\u00f2 di rispondere a una semplice domanda: l\u2019America \u00e8 davvero come ce la dipingono gli sceneggiatori? O la realt\u00e0 supera l\u2019immaginazione?<br \/>\nPer scoprirlo non c\u2019\u00e8 altro da fare che aspettare la prossima puntata. Stay tuned. And God bless America.<\/p>\n<figure id=\"attachment_14805\" aria-describedby=\"caption-attachment-14805\" style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.marcobani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/2012-08-20-01.21.061.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-14805 \" title=\"2012-08-20 01.21.06\" src=\"http:\/\/www.marcobani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/2012-08-20-01.21.061-1024x685.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"428\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-14805\" class=\"wp-caption-text\">Boston&#39;s harbour<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo tutti un po\u2019 americani. Dal dopoguerra ad oggi nessun altro paese straniero ha avuto su di noi un&#8217;influenza culturale, sociale ed economica cos\u00ec forte e radicata come gli Stati Uniti. 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