{"id":1930,"date":"2012-07-11T15:45:06","date_gmt":"2012-07-11T15:45:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.marcobani.it\/blog\/2012\/07\/11\/srebrenica-per-non-dimenticare-anche-un-solo-secondo-di-riflessione-puo-fare-dei-piccoli-miracoli-per-le-generazioni-che-verranno\/"},"modified":"2012-07-11T15:45:06","modified_gmt":"2012-07-11T15:45:06","slug":"srebrenica-per-non-dimenticare-anche-un-solo-secondo-di-riflessione-puo-fare-dei-piccoli-miracoli-per-le-generazioni-che-verranno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.marcobani.it\/blog\/2012\/07\/11\/srebrenica-per-non-dimenticare-anche-un-solo-secondo-di-riflessione-puo-fare-dei-piccoli-miracoli-per-le-generazioni-che-verranno\/","title":{"rendered":"#Srebrenica per non dimenticare: anche un solo secondo di riflessione pu\u00f2 fare dei piccoli miracoli, per le generazioni che verranno."},"content":{"rendered":"<div id=\"_mcePaste\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.marcobani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/srebrenicaCopeXweb.jpg\" alt=\"\" width=\"215\" height=\"157\" \/>Poche esperienze mi hanno emozionato come il viaggio in Bosnia di due anni fa, alla ricerca del perch\u00e9 di quello che \u00e8 passato alla storia come l&#8217;eccidio di Srebrenica, esattamente 17 anni fa:un eccidio consumato in dieci, dodici giorni, che ha visto la morte di un numero ancora indefinito di uomini, comunque superiore a 8000, colpevoli soltanto perch\u00e9 il loro cognome evocava un\u2019appartenenza musulmana.<\/div>\n<div>Un viaggio nell&#8217;odio, un bagno nella violenza e nei sentimenti pi\u00f9 biechi e nascosti dell&#8217;uomo, insieme al collega e amico Stefano Landucci. Volevamo respirare la storia di Srebrenica, vederne i luoghi e ascoltare la voce di chi ha vissuto direttamente quei tragici giorni. Ne \u00e8 nato un piccolo reportage, con foto e citazioni, \u00a0<strong>\u201cSrebrenica per non\u00a0dimenticare\u201d<\/strong>, che ripercorre il nostro viaggio emozionale, creato con lo scopo di trasmettere le esperienze che abbiamo provato in quei giorni.<\/div>\n<div>Dopo tante presentazioni soprattutto nelle scuole pisane, il libro \u00e8 ancora disponibile per l&#8217;acquisto su <a href=\"http:\/\/www.amazon.it\/Srebrenica-non-dimenticare-Stefano-Landucci\/dp\/8896356202\/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1342015511&amp;sr=8-1\">Amazon<\/a>. Ricordo che tutti i proventi degli autori andranno in beneficenza ad una delle associazioni che abbiamo incontrato durante il (troppo) breve viaggio.<\/div>\n<div><\/div>\n<blockquote><p>Per invogliarvi all&#8217;acquisto, o solamente per condividere parte delle emozioni provate, qui sotto trovate parte dell&#8217;epilogo scritto da me prima della pubblicazione del libro, con l&#8217;obiettivo di ricordare per poter dire ancora una volta &#8220;mai pi\u00f9&#8221;.<\/p>\n<p>Dopo 15 anni c&#8217;\u00e8 ancora molto risentimento in Bosnia. Lo scorrere del\u00a0tempo non \u00e8 bastato per cancellare vecchi rancori e creare un\u00a0sentimento di unit\u00e0 tra le diverse etnie. Troppo orgoglio, troppe<br \/>\ningiustizie, troppi muri impediscono di porre fine alla spirale di\u00a0odio e diffidenza che si \u00e8 creata nella verde terra bosniaca.<br \/>\nQualcosa pu\u00f2 cambiare. Ma deve farlo tutto il mondo occidentale, ogni\u00a0nazione, ogni popolo, superando gli scontri di civilt\u00e0 che infestano\u00a0ogni nazione. Solo quando smetteremo di chiamarci nemici, solo quando<br \/>\nla religione non sar\u00e0 pi\u00f9 un fattore di discriminazione, solo quando\u00a0la citt\u00e0 di nascita non sar\u00e0 pi\u00f9 un problema, potremo finalmente\u00a0riuscire a risolvere le fratture che ci sono in Bosnia. Ricordarsi di<br \/>\nnon escludere chi in questo momento prova risentimento verso \u00a0altri,\u00a0ma cercare di capire le cause di questo sentimento, aprirle e\u00a0sviscerarle in maniera chirurgica per operare con la migliore<br \/>\nsoluzione.<br \/>\nSforzarsi di trovare un terreno comune, pensando che alla fine una\u00a0cosa che ci unisce ci sar\u00e0 sempre: tutti noi proviamo gli stessi\u00a0sentimenti. Sia quelli nobili come l&#8217;amore e la compassione, sia<br \/>\nquelli negativi, come l&#8217;odio e l&#8217;indifferenza.\u00a0Il primo passo che ci deve muovere \u00e8 quello di ricercare e ottenere\u00a0giustizia, in modo da facilitare il processo di riconciliazione,<br \/>\niniziando quel cambiamento che deve avvenire per prima cosa nelle\u00a0nostre teste, perch\u00e8 dobbiamo essere noi ad accettare le differenze.<br \/>\nAvevo 12 anni quando il mondo apprendeva del massacro di Srebenica.\u00a0Troppo giovane per capirne la tragedia e la violenza, per me rimaste\u00a0solo un eco lontano, una macchia dell&#8217;Europa lavata troppo in fretta.<br \/>\nViviamo nella societ\u00e0 digitale, bombardati da notizie e immagini che\u00a0si susseguono in modo velocissimo, come uno tsunami, ma che diventano\u00a0presto obsolete e dimenticate. Non c&#8217;\u00e8 nemmeno il tempo di digerire un\u00a0disastro naturale, di metabolizzare l&#8217;angoscia e la paura provocati da\u00a0un conflitto, di protestare contro l&#8217;ennesima ingiustizia, che subito\u00a0un altro fatto, un&#8217;altra notizia prende il sopravvento e il<br \/>\npalcoscenico della nostra mente. Non riusciamo pi\u00f9 ad approfondire, a\u00a0capire l&#8217;importanza, a rallentare, in modo da riuscire a dare risposte<br \/>\ngiuste e appropriate, alla ricerca perenne di una serenit\u00e0 troppo\u00a0difficile da raggiungere.<br \/>\nPer questo la memoria \u00e8 molto importante. Ricordare e onorare la\u00a0memoria di Srebenica \u00e9 importante perch\u00e9 le vittime di genocidio non\u00a0vengono mai ricordate abbastanza. I loro nomi si aggiungono all\u2019elenco<br \/>\ndi migliaia di altri uomini e donne che sono rimaste vittime di una\u00a0guerra di odio. Ma dietro a quei grandi numeri c\u2019\u00e8 molto di pi\u00f9: vuoti\u00a0e dolori generazionali, traumi da curare per anni, offese mai punite.<br \/>\nCi sono migliaia di famiglie che convivono ancora con ferite\u00a0indelebili. \u00a0Onorare la memoria delle vittime vuol anche dire poter\u00a0rivendicare il diritto alla verit\u00e0 e alla giustizia; vuol dire essere<br \/>\nconfortati dalla convinzione che la giustizia potr\u00e0 fare il suo corso,\u00a0che le istituzioni sono impegnate nella ricerca della verit\u00e0<br \/>\ngiudiziaria.<br \/>\nIn questa societ\u00e0 che tende a dimenticare in fretta, dove la memoria \u00e8\u00a0delegata agli strumenti informatici, il valore delle storie e dei\u00a0sentimenti\u00a0che esse provocano, possono davvero fare la differenza. Lasciatevi avvolgere dai racconti e dalle\u00a0sensibilit\u00e0 degli altri, abbracciatele e percepitele, per non cadere\u00a0in uno stato di apatia e disinteresse. \u00a0 La vostra vita ne sar\u00e0\u00a0sicuramente arricchita.<br \/>\nPer questo ho provato a condividere la &#8220;mia&#8221; storia, raccontando le\u00a0emozioni e le sensazioni provate in quei giorni intensi in Bosnia, con\u00a0il solo obiettivo di ricordare non solo chi non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9, ma anche<br \/>\ntutti coloro che sono rimasti.<br \/>\nLe mie parole e quelle di Stefano avranno valore solo se\u00a0sapranno essere fonte di ispirazione per altri, solo se qualcuno si\u00a0fermer\u00e0 un attimo a pensare a cosa \u00e8 successo in quel lontano Luglio\u00a01995 e le sue drammatiche conseguenze nel presente. Anche un solo\u00a0secondo di riflessione pu\u00f2 fare dei piccoli miracoli, per le\u00a0generazioni che verranno.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Poche esperienze mi hanno emozionato come il viaggio in Bosnia di due anni fa, alla ricerca del perch\u00e9 di quello che \u00e8 passato alla storia come l&#8217;eccidio di Srebrenica, esattamente 17 anni fa:un eccidio consumato in dieci, dodici giorni, che ha visto la morte di un numero ancora indefinito di uomini, comunque superiore a 8000, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.marcobani.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1930"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.marcobani.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.marcobani.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.marcobani.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.marcobani.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1930"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.marcobani.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1930\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.marcobani.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1930"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.marcobani.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1930"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.marcobani.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1930"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}