{"id":1875,"date":"2012-04-10T10:04:31","date_gmt":"2012-04-10T10:04:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.marcobani.it\/blog\/2012\/04\/10\/pasticcio-in-salsa-verde\/"},"modified":"2012-04-10T10:04:31","modified_gmt":"2012-04-10T10:04:31","slug":"pasticcio-in-salsa-verde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.marcobani.it\/blog\/2012\/04\/10\/pasticcio-in-salsa-verde\/","title":{"rendered":"Pasticcio in salsa verde"},"content":{"rendered":"<p>Non ho mai gioito delle disgrazie politiche altrui, ho sempre cercato di evitare di puntare il dito sull&#8217;effettiva democrazia interna degli altri partiti, non incolpo il Trota di essere diventato consigliere regionale. Le colpe in democrazia sono sempre collettive: la colpa di chi non ha premuto per una legge sui finanziamenti ai partiti pi\u00f9 trasparente e \u00a0certificata, la colpa di chi ha votato politici &#8220;poco affidabili&#8221; mandandoli a rappresentare gli interessi di pochi nelle istituzioni, la colpa di chi non \u00e8 riuscito a fermare tutto questo.<\/p>\n<p>L&#8217;avanzata della Lega Nord \u00e8 stata inesorabile: fino ad ora il terzo partito italiano, \u00e8 la nuova destra, che ha rimpiazzato il PDL, rispondendo alle paure della globalizzazione giocando in difesa: no al diverso, no all\u2019Europa, no all\u2019importazione. Una volta c\u2019era anche il no a Roma, ma ora si sono adagiati sulle poltrone della Capitale.\u00a0La Lega da partito-movimento ha movimentato i partiti, costretti a rincorrere il loro linguaggio estremista e pericoloso.\u00a0Un linguaggio che si dissocia dalla pratica: le ronde mai fatte, l\u2019integrazione\u00a0<em>de facto<\/em>\u00a0nelle imprese del Nord sono solo esempi della politica fallimentare del partito di Bossi. Eppure i suoi amministratori hanno il pi\u00f9 alto tasso di gradimento.\u00a0Quello che a noi \u00a0inorridisce, per la Lega \u00e8 un punto di forza: la semplicit\u00e0 del linguaggio e la chiarezza del programma. Pochi punti, da martellare nella testa degli italiani.\u00a0La Lega in soli 5 anni ha visto moltiplicare i suoi voti, riuscendo nel Nord a prendere lo stesso consenso della DC (35% nel Veneto nel 2010).<\/p>\n<blockquote><p>Nel 2010, dopo le elezioni regionali vinte dal partito di Bossi scrivevo: <em>quando il berlusconismo passer\u00e0, la Lega ci sar\u00e0 ancora, con i suoi proclami, il suo populismo, i suoi slogan.\u00a0Fino ad oggi \u00e8 riuscita anche a rinnovarsi,\u00a0rimpiazzando quasi totalmente la classe dirigente dei primi anni \u201990 e ci sono buone probabilit\u00e0 che riesca a farlo ancora.\u00a0Non \u00e8 forse la Lega il \u201cnemico\u201d da combattere, con il suo programma incendiario, primordiale, arrogante?\u00a0Siamo pi\u00f9 spaventati di un Presidente del Consiglio che simula di fare il forte vedendo l\u2019approssimarsi della sua fine, \u00a0o di un partito forte che ha ampi margini di miglioramento?<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>La Lega sarebbe andata avanti, macinando consensi, continuando campagne profondamente di destra, nascondendo gli errori del passato attraverso la lotta al governo del presente, che deve rimediare al nulla fatto in questi anni. Scrive oggi <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/politica\/2012\/04\/10\/news\/la_repubblica_provvisoria-33032730\/\">Diamanti<\/a>:<\/p>\n<blockquote><p>[..]Per cambiare l&#8217;Italia. Per riformarla a misura del loro popolo, dei loro elettori. Che chiedevano &#8211; e chiedono &#8211; di essere &#8220;liberati&#8221;: dalle tasse, dalla burocrazia, dal peso del pubblico, dai privilegi della classe politica &#8211; &#8220;romana&#8221; e &#8220;meridionale&#8221;. Dal centralismo.\u00a0Nulla di tutto ci\u00f2 si \u00e8 avverato. La pressione fiscale \u00e8 cresciuta. Il federalismo: approvato a parole. Mai tradotto in regole e strutture amministrative efficienti. I privilegi politici: mantenuti e moltiplicati. Insieme alla corruzione. Infine, la crisi globale &#8211; a lungo negata dal governo del Nord &#8211; ha colpito pesantemente l&#8217;Italia. Ma anche il Nord. Il piccolo Nord, il Nord dei piccoli: punteggiato dai suicidi di artigiani che non ce la fanno. Il Nord di Berlusconi, dei media e dei servizi: alla ricerca crescente di protezione politica. (Il leader: impegnato a proteggere se stesso e le proprie imprese).<br \/>\nCos\u00ec la Lega, da Sindacato del Nord, si \u00e8 trasformata in un partito come gli altri. Centralizzato e personalizzato. Senza pi\u00f9 guida e senza controlli, dopo la malattia del Capo. In balia di colonnelli, caporali e parenti. Mentre il Pdl, ultima versione del partito personale di Berlusconi, si \u00e8 meridionalizzato. Il declino del Capo l&#8217;ha lasciato senza identit\u00e0 e senza missione.<\/p><\/blockquote>\n<p>La Lega ha preferito &#8220;suicidarsi&#8221;: imbattuta sul piano politico, con nessuna altra forza che riusciva a batterla sui suoi cavalli di battaglia (sicurezza, federalismo, immigrazione) si \u00e8 scontrata con gli appetiti dello stesso &#8220;potere&#8221; che cercava di sconfiggere: la mancanza di controlli, l&#8217;avidit\u00e0 dei singoli, gli interessi particolari. Un &#8220;pasticcio in salsa verde&#8221; che potrebbe mettere la parola &#8220;fine&#8221; al \u00a0partito pi\u00f9 vecchio tra quelli esistenti.\u00a0Tutto questo allarga drammaticamente il vuoto di politica che c&#8217;\u00e8 in Italia, adesso specialmente al Nord dove \u00a0la B2 (Berlusconi&amp;Bossi) ha dimostrato il fallimento della politica &#8220;personale&#8221;. Ehi PD, che facciamo? Lo riempiamo questo vuoto o lo lasciamo al primo che passa? Non avete una sorta di d\u00e9j\u00e0-vu?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non ho mai gioito delle disgrazie politiche altrui, ho sempre cercato di evitare di puntare il dito sull&#8217;effettiva democrazia interna degli altri partiti, non incolpo il Trota di essere diventato consigliere regionale. 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