{"id":1856,"date":"2012-03-12T09:54:52","date_gmt":"2012-03-12T09:54:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.marcobani.it\/blog\/2012\/03\/12\/nitav\/"},"modified":"2012-03-12T09:54:52","modified_gmt":"2012-03-12T09:54:52","slug":"nitav","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.marcobani.it\/blog\/2012\/03\/12\/nitav\/","title":{"rendered":"NITAV"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.marcobani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/sinotav.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-14413\" title=\"sinotav\" src=\"http:\/\/www.marcobani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/sinotav-300x224.jpg\" alt=\"\" width=\"108\" height=\"80\" \/><\/a>Mentre la discussione pubblica sul TAV sta scemando com&#8217;era previsto, i SiTAV aggiungono alle loro schiere un endorsement di peso: Susanna Camusso, leader di CGIL, si schiera per la costruzione della grande opera, che porter\u00e0 &#8220;investimenti e nuova occupazione&#8221;. Nei giorni scorsi \u00a0\u00e8 uscito anche un <a href=\"http:\/\/www.governo.it\/GovernoInforma\/Dossier\/TAV\/domande_risposte.pdf\">documento ufficiale del governo<\/a>, mentre prosegue la controinformazione dei NOTAV. In questo complicato fiume di dati, notizie, ricerche, una piccola sintesi dei pro e dei contro potrebbe aiutare a farsi una posizione pi\u00f9 rispondente alla realt\u00e0, scevra da preconcetti ideologici. Le fonti sono prese prevalentemente dal documento ufficiale del governo per i pro, mentre per i no alla nuova linea \u00a0da alcune pagine trovate in rete che usano i dati degli economisti de \u201cLaVoce.info\u201d e del \u201cSole 24 Ore\u201d.<\/p>\n<div dir=\"ltr\">\n<table>\n<colgroup>\n<col width=\"78\" \/>\n<col width=\"258\" \/>\n<col width=\"288\" \/><\/colgroup>\n<tbody>\n<tr>\n<td><\/td>\n<td>Si tav<\/td>\n<td>No tav<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Costi<\/td>\n<td>La Tav, si legge nel documento, \u00a0&#8220;in quanto opera transfrontaliera potr\u00e0 ottenere la massima percentuale del finanziamento comunitario che arriva fino al 40%. Il finanziamento per l&#8217;Italia sar\u00e0 inferiore ai 3 miliardi di euro. L&#8217;Unione europea ha finanziato la progettazione e le opere preparatorie della nuova linea Torino-Lione nel 2008 per 671 milioni di euro. Tali impegni sono stati rispettati ed \u00e8 ora in corso la realizzazione del sondaggio geognostico di Chiomonte&#8221;.<\/td>\n<td>La Torino-Lione coster\u00e0 23 miliardi a cui si devono sommare tutti i soldi, 90 mila euro al giorno, per pagare la sicurezza del cantiere di Chiomonte. E non \u00e8 assolutamente detto che l&#8217;Europa sia pronta a finanziare il 40 per cento dell&#8217;opera.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Vantaggi \/ svantaggi<\/td>\n<td>&#8220;Con la Tav si dimezzano i tempi di percorrenza per i passeggeri (da Torino a Chambery si passa da 152 minuti a 73; da Parigi a Milano da 7 a 4 ore), mentre si realizza un importante incremento &#8211; insiste il documento &#8211; della capacit\u00e0 nel trasporto merci (portata da 1.050 a 2.050 tonnellate e lunghezza fino a 750 metri per treno) con costi di esercizio quasi dimezzati. Il miglioramento del servizio ferroviario potr\u00e0 consentire la sensibile riduzione del numero di camion su strada (circa 600.000\/anno) nel delicato ambiente alpino&#8221;.<\/td>\n<td>Salute. La montagna in cui si dovr\u00e0 scavare la galleria contiene amianto e uranio e non ci sono garanzie sulle tecniche di sicurezza. Fanno paura anche polveri e inquinamento provocati da mezzi nei cantieri: previsioni di aumento del 10 per cento di malattie cardiache e polmonari soprattutto tra anziani e bambini<br \/>\nL&#8217;economia. Nessuno va in vacanza in un cantiere, tanto meno se \u00e8 presidiato da militari e forze dell&#8217;ordine. I lavori finiranno per distruggere l&#8217;industria turistica, perch\u00e9 devasteranno il paesaggio e la ricchezza del territorio, come \u00e8 gi\u00e0 successo alla cava del Moncenisio, in alta Valsusa.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Dialogo enti locali<\/td>\n<td>&#8220;C&#8217;\u00e8 stata attenzione &#8211; afferma Palazzo Chigi &#8211; alle richieste del territorio. Lo dimostra il fatto che l&#8217;opera sia stata riprogettata ascoltando le esigenze di tutti i comuni interessati, tra cui alcuni direttamente coinvolti da cantieri o da opere in superficie (Chiomonte e Susa)&#8221;.<br \/>\n&#8220;Come segno di attenzione nei confronti delle comunit\u00e0 locali coinvolte dal progetto, il prossimo CIPE stanzier\u00e0 20 milioni di euro, che rappresentano la prima tranche di 300 milioni di euro relativi all&#8217;intesa quadro tra Governo nazionale e Regione Piemonte, che d\u00e0 corpo all&#8217;Accordo di Pracatinat. Inoltre, sono previsti 135 milioni di euro di opere compensative per il territorio&#8221;.<\/td>\n<td>In questi anni non c&#8217;\u00e8 stato alcun dialogo con gli enti locali. Le decisioni sono state imposte e i sindaci non hanno potuto vedere i progetti, n\u00e8 avere un confronto serio sul piano tecnico o su quello politico.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>I tempi<\/td>\n<td>&#8220;La societ\u00e0 italo francese che gestisce la prima fase, Ltf, ha firmato il contratto con l&#8217;impresa il 20 dicembre scorso per la galleria geognostica della Maddalena, per la quale sono in corso le attivit\u00e0 preliminari di cantiere. Le operazioni di scavo vero e proprio della Maddalena sono previste per maggio-giugno. L&#8217;inizio dei lavori principali della Torino-Lione \u00e8 previsto per il 2013. Il cantiere durer\u00e0 10 anni&#8221;.<\/td>\n<td>[dal blog di Travaglio]Dicono che in Francia stanno scavando. Intanto non \u00e8 vero: \u00e8 tutto fermo anche l\u00ec, manca ancora il progetto definitivo fino a Lione. Hanno fatto solo tre cunicoli esplorativi e poi hanno tappato tutto, in attesa di tempi migliori: infatti i giornali francesi se ne strafottono di quello che succede dall\u2019altra parte della montagna, perch\u00e9 non interessa nessuno. E comunque in Francia, quando scavano, scavano solo nella terra, mentre da noi scavano soprattutto nelle nostre tasche.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Il trasporto attuale<\/td>\n<td>La linea storica del Frejus \u00e8 fuori mercato, come una macchina da scrivere nell&#8217;era del computer, e serve una nuova infrastruttura in grado di soddisfare la domanda di merci e passeggeri&#8221; dice il documento. &#8220;Allo stato attuale, il collegamento italo-francese \u00e8 una linea di montagna, che costringe i treni ad una salita di 1250 metri di quota con sovra costi esorbitanti, che passa attraverso una galleria dove non entrano i containers oggi in uso per il trasporto merci. E&#8217;, dunque, una linea fuori mercato I flussi di interscambio Italia- Francia nel quadrante ovest (da Ventimiglia al Monte Bianco) sono stati negli ultimi dieci anni costanti in quantit\u00e0 (fra 38 e 40 milioni di tonnellate) ed in valore (circa 70 miliardi d&#8217;interscambio). Questi valori sono superiori (110%) a tutti quelli che interessano la Svizzera. Ma mentre in questo quadrante (italo-elvetico) la ferrovia intercetta il 63% del traffico, nel quadrante italo-francese non arriva al 7%&#8221;.<\/td>\n<td>Arrivare a Lione in un&#8217;ora e 40 minuti non serve a nessuno, Gi\u00e0 ora i treni viaggiano vuoti e la domanda di traffico \u00e8 in caslo. La Tav distrugge il trasporto pubblico e sottrae soldi ai treni per i pendolari,ma senza migliorare la qualit\u00e0 del viaggio di chi usa il treno.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Lavoro<\/td>\n<td>I cantieri per la nuova linea costituiranno dunque \u00a0un\u2019opportunit\u00e0 per lo sviluppo<br \/>\ndell\u2019economia dei territori interessati. Saranno pi\u00f9 di \u00a02.000 le persone<br \/>\ndirettamente impegnate in Italia nella realizzazione della nuova linea; i cantieri<br \/>\nindurranno, inoltre, una media di \u00a04.000 occupati indiretti. Le ricadute<br \/>\noccupazionali, poi, riguarderanno anche la fase di esercizio della nuova linea TorinoLione: cinque anni dopo l\u2019entrata in servizio, la nuova linea creer\u00e0 oltre 500 posti di lavoro in Italia<\/td>\n<td>Le occasioni di lavoro create dal cantiere saranno offerte a ditte che arrivano da fuori. In compenso i disagi provocati dai cantieri faranno perdere posti di lavoro ai valligiani che oggi vivono di turismo e di montagna. Gi\u00e0 le opere preliminari hanno messo a rischio la viticoltura d&#8217;origine controllata nella valle della Clarea.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Corruzione<\/td>\n<td>Per la Tav \u00a0funzioner\u00e0 al ministero un tavolo a cui sederanno l&#8217;Autorit\u00e0 per la vigilanza sui contratti pubblici, la Procura nazionale antimafia, la Dia, il Servizio alta sorveglianza del ministero delle Infrastrutture. Verr\u00e0 monitorato l&#8217;andamento dei lavori rispetto al rischio che la mafia ci metta le mani sopra.<\/td>\n<td>Le grandi opere servono soltanto ad arricchire i padroni e i mafiosi. E&#8217; stato cos\u00ec per moltissimi appalti in questa regione. Sulla montagna in Valsusa \u00e8 scritto a caratteri cubitali &#8220;No Tav, no mafie&#8221; perch\u00e9 le grandi opere rubano soldi pubblici e li danno alle grandi imprese che controllano gli appalti.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Ambiente<\/td>\n<td>L\u2019impatto sociale sulle aree attraversate, sia per la prevista durata dei lavori sia per il rapporto<br \/>\ndella vita delle comunit\u00e0 locali e dei territori attraversati \u00a0\u00e8 assolutamente<br \/>\nsostenibile. Il progetto complessivo si sviluppa in gran parte in galleria:<br \/>\na fronte di un\u2019estensione di 81.1 km solamente il 12% \u00e8 allo scoperto; il restante 88% si distribuisce tra galleria naturale ed artificiale. I tratti in galleria profonda non<br \/>\nproducono alcun effetto sul suolo in quanto non limitano l\u2019agricoltura e nessuna attivit\u00e0 dell\u2019uomo. Le tratte in superficie sono molto ridotte e si collocano in aree gi\u00e0 in gran parte compromesse.<\/td>\n<td>La ferrovia devaster\u00e0 il territorio e distrugger\u00e0 le falde: intere zone, com&#8217;\u00e8 gi\u00e0 accaduto nel Mugello,<br \/>\nresteranno senz&#8217;acqua. Il terreno \u00e8 in molti punti franoso: a ogni pioggia gi\u00e0 oggi si sbriciolano i costoni., Lo scavo peggiorer\u00e0 la situazione<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre la discussione pubblica sul TAV sta scemando com&#8217;era previsto, i SiTAV aggiungono alle loro schiere un endorsement di peso: Susanna Camusso, leader di CGIL, si schiera per la costruzione della grande opera, che porter\u00e0 &#8220;investimenti e nuova occupazione&#8221;. 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