{"id":1850,"date":"2012-03-02T09:59:01","date_gmt":"2012-03-02T09:59:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.marcobani.it\/blog\/2012\/03\/02\/transparency-week-tutti-a-canossa\/"},"modified":"2012-03-02T09:59:01","modified_gmt":"2012-03-02T09:59:01","slug":"transparency-week-tutti-a-canossa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.marcobani.it\/blog\/2012\/03\/02\/transparency-week-tutti-a-canossa\/","title":{"rendered":"[Transparency week] Tutti a Canossa"},"content":{"rendered":"<p>Serve parlare di corruzione mentre in Italia imperversa il dialogo sul TAV, la disoccupazione viaggia verso il 10% e i partiti sono ancora frastornati dagli eventi che si susseguono?<br \/>\nS\u00ec, perch\u00e9 alla base di tutti questi discorsi c&#8217;\u00e8 la politica, con tutti i suoi chiaroscuri. E questa \u00e8 ormai indivisibile da un aumento della trasparenza che porta a un miglioramento della qualit\u00e0 del dialogo, una lotta pi\u00f9 serrata al malaffare e una fiducia pi\u00f9 stretta nei vari rapporti. La trasparenza \u00e8 l&#8217;unica moneta di scambio riconosciuta dai cittadini per tornare a &#8220;investire&#8221; nella politica.<\/p>\n<p>E finiamo la &#8220;transparency week&#8221; come \u00e8 iniziata: parlando di Canossa. Domani nel bellissimo paese sugli Appennini ci sar\u00e0 l&#8217;iniziativa sulla lotta alla corruzione, con personaggi di rilievo e proposte sensate, che ieri ha conquistato la prima pagina del <a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2012\/02\/29\/rottamatori-pd-riprovano-canossa-crociata-anti-corruzione\/194669\/\">Fatto quotidiano online<\/a>. Chi proprio non potr\u00e0 andare pu\u00f2 seguire la diretta twitter con l&#8217;hashtag #corruzionezero.<\/p>\n<p>Ma quali sono le intenzioni dei promotori? Da che basi ripartire?<\/p>\n<p>Ecco qualche spunto per sottolinearvi l&#8217;importanza dell&#8217;iniziativa (d<a href=\"http:\/\/www.prossimaitalia.it\/news\/2148\/da-canossa-5-proposte-per-un-paese-a-corruzionezero\/\">al blog di Prossima Italia<\/a>):<\/p>\n<blockquote><p>Vogliamo contribuire ad alimentare il dibattito pubblico ponendo al centro dell\u2019agenda delle priorit\u00e0 politiche del nostro Paese la lotta ad ogni forma di corruzione e la promozione di politiche di etica pubblica.<\/p>\n<p>Per questo, abbiamo chiesto a chi interverr\u00e0 nel corso dell\u2019Assise di riflettere e presentare una proposta, uno strumento o semplicemente un\u2019iniziativa in grado di arricchire l\u2019arsenale di politiche contro la corruzione. Le raccoglieremo nel Protocollo di Canossa, che guider\u00e0 le conclusioni politiche della giornata e, soprattutto, costituir\u00e0 la base di lavoro per il dibattito pubblico che intendiamo alimentare.<\/p>\n<p>Da parte nostra proveremo a dar l\u2019esempio, perch\u00e9 \u00e8 nell\u2019esempio che si misura la credibilit\u00e0 dell\u2019azione, dell\u2019azione politica in particolare.<\/p>\n<p>Tra le tante proposte su cui ci misureremo a Canossa, iniziamo metterne in discussione cinque, che riteniamo centrali, e, tuttavia, non compaiono o compaiono poco nel dibattito pubblico:<\/p>\n<ol>\n<li>La corruzione politica va prevenuta: con la trasparenza e il controllo dal basso. Partiti, fondazioni politiche e comitati elettorali devono pubblicare su un unico sito internet gestito da un ente terzo tutte le loro entrate e uscite superiori a 500 Euro ogni tre mesi, ogni mese nei periodi di campagna elettorale. I cittadini hanno diritto di conoscere le fonti dei contributi privati alle organizzazioni politiche e le modalit\u00e0 con cui esse spendono i finanziamenti pubblici, che in media rappresentano tre quarti delle loro entrate. Insieme ad altre forme di controllo e verifica contabile, occorre fare entrare la luce del sole e lo sguardo vigile dei cittadini nei bilanci di chi fa politica.<\/li>\n<li>La corruzione politica si combatte con l\u2019introduzione di regole basilari di promozione e tutela della dignit\u00e0 della rappresentanza politica. Vanno disciplinate \u2013 per legge \u2013 specifiche cause di ineleggibilit\u00e0 che inibiscano la candidatura e comportino l\u2019automatica decadenza dalle funzioni di rappresentanza politica ad ogni livello dei condannati in via definitiva per i delitti contro la pubblica amministrazione.<\/li>\n<li>La corruzione dei funzionari pubblici va contrastata incentivando le pratiche di denuncia, indispensabili per far emergere l\u2019enorme sacca di corruzione \u201cnascosta\u201d che attanaglia il sistema e, successivamente, tutelando in modo efficace chi denuncia.<\/li>\n<li>Nel delicatissimo segmento degli appalti \u2013 esposto ad un tasso mostruoso di illecita distorsione legata a pratiche corruttive, sempre pi\u00f9 alimentate dalla criminalit\u00e0 organizzata \u2013 \u00e8 indispensabile disciplinare per legge alcuni strumenti preventivi e sanzionatori gi\u00e0 sperimentati in protocolli virtuosi di legalit\u00e0 siglati tra enti pubblici, prefetture e camere di commercio (ad esempio il protocollo per la legalit\u00e0 negli appalti dei Comuni di Reggio Emilia e Forl\u00ec e del piccolo Comune di Merlino). Bisogna assicurare, negli appalti, la trasparenza degli atti amministrativi attraverso la pubblicazione, sul sito internet dell\u2019ente pubblico, delle consulenze e delle collaborazioni, di tutti gli appalti e dei subappalti, introducendo meccanismi di regolamentazione dei conflitti di interessi ed incentivando la nascita di stazioni uniche appaltanti dotate di adeguate strutture e professionalit\u00e0. Bisogna promuovere la nascita di \u201c<em>white lists<\/em>\u201d di operatori economici dotati dei necessari requisiti di moralit\u00e0 professionale e condizionare l\u2019aggiudicazione degli appalti \u2013 anche nel privato \u2013 al rispetto di detti requisiti: i soggetti dovranno cio\u00e8 comunicare in modo trasparente la composizione della compagine societaria, compreso il casellario giudiziale dei titolari e dei soci, i bilanci dell\u2019ultimo anno di attivit\u00e0, l\u2019elenco di tutti i fornitori e subappaltatori.<\/li>\n<li>La corruzione va contrastata attraverso una rivisitazione del sistema sanzionatorio dei reati contro la pubblica amministrazione previsto dal codice penale, ispirata ad un cambio di prospettiva.\u00a0 Se la corruzione \u00e8 un fenomeno dalla marcata dimensione economica, allora \u00e8 anche sul terreno della opportunit\u00e0 economica (oltre che attraverso la minaccia della sanzione detentiva) che va disincentivato e sanzionato. Bisogna prevedere e garantire l\u2019effettiva applicazione di severe sanzioni pecuniarie (oggi assenti) agganciate alla rilevanza del prezzo e del profitto del reato ed introdurre meccanismi fondati sul danno punitivo. Chi, commettendo un reato, cagiona un danno all\u2019ente pubblico (ad esempio mille euro) non pu\u00f2 essere esposto al solo rischio di dover risarcire \u2013 dieci anni dopo \u2013 i mille euro di danno causato. E\u2019 necessario che la quantificazione di ci\u00f2 che deve essere risarcito sia rapida e agganciata a moltiplicatori legati alla gravit\u00e0 della condotta realizzata: nei casi pi\u00f9 gravi anche il triplo o il quadruplo del danno arrecato. Solo cos\u00ec una scommessa illecita come la corruzione, oggi troppo spesso vincente sul piano economico, potr\u00e0 divenire una scommessa molto rischiosa domani, con un effetto di deterrenza aggiuntiva rispetto alla pena detentiva.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Queste alcune delle proposte che contribuiranno a costruire il Protocollo di Canossa. Ragioniamo e proponiamo, ancora, insieme. Il protocollo contro la corruzione \u00e8 aperto a voi.<\/p>\n<p><strong>Pippo Civati<\/strong><\/p>\n<p><strong>Salvo Tesoriero<\/strong><\/p>\n<p><strong>Cristian Vaccari<\/strong><\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Serve parlare di corruzione mentre in Italia imperversa il dialogo sul TAV, la disoccupazione viaggia verso il 10% e i partiti sono ancora frastornati dagli eventi che si susseguono? S\u00ec, perch\u00e9 alla base di tutti questi discorsi c&#8217;\u00e8 la politica, con tutti i suoi chiaroscuri. 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