{"id":1846,"date":"2012-02-27T10:25:18","date_gmt":"2012-02-27T10:25:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.marcobani.it\/blog\/2012\/02\/27\/transparency-week-un-paese-a-corruzione-zero\/"},"modified":"2012-02-27T10:25:18","modified_gmt":"2012-02-27T10:25:18","slug":"transparency-week-un-paese-a-corruzione-zero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.marcobani.it\/blog\/2012\/02\/27\/transparency-week-un-paese-a-corruzione-zero\/","title":{"rendered":"[Transparency week] Un paese a corruzione zero"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 un numero che mi \u00e8 rimasto impresso negli ultimi mesi: 4. Questa \u00e8 la percentuale di fiducia che gli italiani hanno nei partiti. Un numero che mette a disagio e a rischio la democrazia, in quanto secondo l&#8217;art.49 della nostra Costituzione i\u00a0partiti determinano la politica nazionale. Come \u00e8 possibile aumentare questi numeri? Come \u00e8 possibile tornare a un &#8220;sano&#8221; rapporto tra politica e cittadini?<\/p>\n<p>La risposta \u00e8 la trasparenza. Declinata in molti modi. Ma come si fa? Da oggi, per una settimana,\u00a0piccoli spunti per arrivare a un paese &#8220;normale&#8221;.<\/p>\n<p>A partire dalla lotta alla corruzione. <a href=\"http:\/\/www.prossimaitalia.it\/news\/2090\/la-politica-va-a-canossa\/\">\u00a0Civati spiega perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 bisogno di politiche di trasparenza e perch\u00e8 \u00e8 necessario vederci a Canossa (prossimo sabato 3 Marzo):\u00a0<\/a><\/p>\n<blockquote><p>I numeri, si sa, sono spesso la migliore fotografia di un fenomeno. Alcuni numeri, per\u00f2, hanno pi\u00f9 la consistenza di una lapide che di una foto. E risvegliano le coscienze. E ci chiamano alla reazione.<\/p>\n<p>Nelle stime della Banca mondiale e della Corte dei conti, la corruzione costa al nostro Paese 60 miliardi di euro l\u2019anno, pi\u00f9 di una manovra finanziaria, per capirci: una tassa occulta che ricade evidentemente sul cittadino chiamato a pagare 1.000 euro l\u2019anno di tasse in pi\u00f9 pagate per far fronte ai costi indebiti sostenuti o per far fronte agli introiti non realizzati dallo Stato a causa della corruzione. C\u2019\u00e8 una stima \u2013 recentemente ripresa in un interessante libro di Nunzia Penelope \u2013 che pi\u00f9 di ogni altra d\u00e0 l\u2019idea di quanto la corruzione possa incidere economicamente su ogni singolo segmento della vita del Paese: il costo dell\u2019alta velocit\u00e0. Un km di alta velocit\u00e0 costa tra Parigi e Lione 10,2 milioni di euro; tra Madrid e Siviglia 9,8, tra Tokio e Osaka 9,3; tra Roma e Napoli, 47,3 milioni; tra Torino e Novara 74; tra Novara e Milano 79,5; tra Bologna e Firenze 96,4. A conti fatti la media \u00e8 di 61 milioni a Km: un costo gonfiato dalla corruzione.<\/p>\n<p>Secondo una recentissima ricerca di un organismo internazionale indipendente il 17% dei cittadini italiani ha ricevuto una offerta di tangente dell\u2019ultimo anno a fronte di una media europea che si assesta intorno al 9%.<\/p>\n<p>Nella classifica di transparency international che ordina i Paesi sulla base di indici relativi alla corruzione il nostro Paese \u00e8 sceso dal 2006 al 2010 dal 47\u00b0 al 67\u00b0; per la prima volta dopo sedici anni siamo nella soglia corruzione dei Paesi emergenti, lontani anni luce dalle democrazie occidentali. Alcuni studi ci danno addirittura come il Paese pi\u00f9 corrotto d\u2019Europa dopo la Grecia.<\/p>\n<p>Secondo la Corte dei conti nel solo 2010 il fenomeno della corruzione nazionale \u00e8 aumentato del 229 per cento.<\/p>\n<p>E poi c\u2019\u00e8 l\u2019evasione fiscale: nel 2009 sono stati sottratti all\u2019imponibile 270 miliardi di euro di redditi, mentre il mancato introito per lo stato si stima intorno ai 120 miliardi di euro l\u2019anno; per capirci ogni cittadino paga circa 3.000 euro in pi\u00f9 a causa dell\u2019evasione.<\/p>\n<p>Sessanta miliardi di corruzione e 120 di evasione fanno 180 miliardi l\u2019anno. In 10 anni sarebbero 1800 miliardi: esattamente quanto l\u2019intero ammontare del debito pubblico.<\/p>\n<p>La lotta alla corruzione e alla evasione, in altri termini, \u00e8 la pi\u00f9 grande manovra finanziaria che lo Stato pu\u00f2 fare.<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 un altro terreno su cui i numeri fotografano inesorabilmente la sofferenza della categoria dell\u2019etica pubblica nel Paese: il Parlamento. Secondo una recente inchiesta dell\u2019Espresso sono 85 i parlamentari che hanno una pendenza con la giustizia, quasi uno su dieci per intenderci. Un numero sconvolgente, che contribuisce a spiegare forse anche le cifre sulla corruzione.<\/p>\n<p>E allora, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 tempo. E non possiamo pi\u00f9 delegare. Abbiamo il dovere di promuovere con tutte le nostre forze l\u2019etica pubblica come criterio guida dell\u2019operato in ogni istituzione ed amministrazione, ad ogni livello. E abbiamo il dovere di animare e praticare una lotta radicale contro ogni forma di corruzione.<\/p>\n<p>Per questo abbiamo organizzato, a Canossa il 3 marzo, la nostra prima Assise nazionale sulla lotta alla corruzione.<\/p>\n<p>Per approfondire, analizzare, ascoltare, discutere, confrontarci, proporre. Con, tra gli altri, il prof. Stefano Rodot\u00e0, Debora Serracchiani, Marco Travaglio, Peter Gomez, Nunzia Penelope, Raphael Rossi, il prof. Alberto Vannucci, la prof.ssa Cristina Brasili, la prof.ssa Cristina Dallara.<\/p>\n<p>Un teatro in una piazza popolare, per dare voce a chi da sempre studia il fenomeno per proporre strumenti di contrasto efficaci, a chi denuncia ogni giorno con coraggio il malaffare sulle colonne dei quotidiani e sui libri, a chi amministra con onest\u00e0, a chi d\u00e0 voce e corpo alla sana rappresentanza nelle istituzioni, a chi ha detto no, a chi vuol continuare a dirlo, ma vuole anche dire si, si pu\u00f2 costruire un Paese diverso. E vuol cominciare a farlo. Sul serio.<\/p>\n<p>Canossa pu\u00f2 essere il teatro nel quale continuare a costruire. Costruire la nostra stagione politica, una stagione con un nuovo numero come obiettivo: lo zero. Vogliamo un Paese a corruzione zero.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 un numero che mi \u00e8 rimasto impresso negli ultimi mesi: 4. Questa \u00e8 la percentuale di fiducia che gli italiani hanno nei partiti. Un numero che mette a disagio e a rischio la democrazia, in quanto secondo l&#8217;art.49 della nostra Costituzione i\u00a0partiti determinano la politica nazionale. Come \u00e8 possibile aumentare questi numeri? 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