#terremoto in Emilia. Informazioni utili da condividere

Oggi volevo parlare di politica, del PD e delle sue alleanze. Ma mentre scrivevo il post, le notizie degli effetti del terremoto aggravavano una situazione già critica nelle zone colpite 9 giorni fa. Tweet dopo tweet, aggiornamento dopo aggiornamento, purtroppo si è delineata una situazione disastrosa: crolli di chiese, operai morti, capannoni disintegrati. E la politica diventa un eco lontano ( e per fortuna il PD ha rinviato la direzione nazionale dimostrando una spiccata sensibilità)

Adesso è il momento di aiutare con tutti i mezzi possibili, per questo inserisco gli appelli che stanno circolando in rete:

  • Il Comune di #Mirandola cerca professionisti: ingegneri, architetti contattare la Polizia Municipale: 0535/611039, 800/197197.
  • Telefoni emergenza Ferrara: 0532771546 -0532771585- 0532418756- 0532418738
  • Nelle zone colpite aprite il wifi per permettere l’uso della rete
  • ‎059 200200 numero unico protezione civile assistenza zona #Modena #terremoto. fate girare il più possibile

Ricostruire

Un terremoto di coscienze, un terremoto naturale. Questo fine settimana è stato segnato da eventi che in qualche modo ci hanno scosso profondamente. E’ iniziato con le bombe a Brindisi, con la folle illogicità di colpire qualcosa che nessuno prima d’ora aveva mai osato fare. Spiegare chi abbia potuto commettere questo gesto è rimasto il mistero di questi due giorni, con un fiorire di ipotesi, anche complottistiche, che non mancano mai nel tormentato immaginario italiano. Ferma la reazione della cittadinanza e delle istituzioni: moltissimi hanno risposto immediatamente con assemblee spontanee e manifestazioni di piazza, che hanno visto una grande partecipazione in tutta Italia. Raramente negli ultimi tempi si è vista nel nostro Paese una tale dimostrazione di unità e coesione e dispiace che succeda solo dopo momenti così tragici. Ma il potenziale emotivo dei fatti di Brindisi l’ho capito solo stamani, quando  sono andato a un liceo magistrale, insieme a un altro collega di consiglio comunale e all’assessore provinciale Santoni, per portare la “vicinanza” delle istituzioni ai ragazzi, coetanei di Melissa. Ascoltando e vedendo i ragazzi ho percepito un sincero turbamento, l’ansia procurata dalla preoccupazione, il bisogno di sentirsi confortati. Un duro bagno di realtà per chi magari riesce a metabolizzare meglio le violenze e le situazioni di crisi. In effetti per molti di loro può essere stato uno dei primi “assaggi” del rapporto conflittuale con il dolore, in uno scenario, quello della scuola, che molti percepiscono come seconda casa. Sicuramente avranno pensato ” e se succedesse a me?”, pensiero rafforzato dall’impossibilità attuale di dare una motivazione razionale al gesto. Per questo il mio unico consiglio ai ragazzi è stato quello di non avere paura, di sfruttare questo momento per ritrovare una unità perduta, di non permettere che questi atti di terrorismo si possano trasformare in un terrore perpetuo, che aumenta le angosce e priva delle emozioni positive che dovrebbero contraddistinguere la migliore delle età: quella adolescenziale, dove si forgia il futuro di una persona.
Nel frattempo compito delle istituzioni, delle famiglie, delle associazioni è quello di ricostruire. Ricostruire la quotidianità di un sereno ingresso nella scuola, ricostruire il sorriso nell’affrontare una giornata impegnativa di studio, ricostruire l’armonia di una ferma risposta comune contro ogni atto criminale. Ricostruire non solo a Mesagne, ma in tutta Italia, a partire dall’Emilia devastata dal terremoto, la speranza di un futuro più sereno e coraggioso.

Preoccuparsi del Giappone, pensando a L’Aquila

Le tragiche vicende giapponesi ci fanno ricordare i disastri causati dal terremoto umbro di due anni fa. Dopo la scorpacciata mediatica il palcoscenico su L’Aquila è calato drasticamente. Dei problemi dei terremotati non si parla più, arrivano ogni tanto l’eco di proteste zittite dal menefreghismo generale.

Cosa sappiamo delle enormi ed elefantiache promesse effettuate dal governo nei giorni successivi al terremoto, quando il Presidente del Consiglio e i vari ministri facevano la passerella davanti alla telecamera, in una insensibile gara a chi appariva di più insieme a un disperato, a un bambino triste, a un anziano ferito? C’è ancora qualcuno che si muove? Come stanno veramente le cose?

Ne discutiamo oggi a Pisa, allle ore 17.30 al Centro Maccarrone. In questa occasione verrà presentata la proposta di legge di iniziativa popolare del PD per la ricostruzione de l’Aquila.
Partecipano: Francesco Erbani,giornalista e autore del libro,“Il disastro. L’Aquila dopo il terremoto: le scelte e le colpe”, Salvatore Settis, archeologo e storico dell’arte, Giovanni Lolli, deputato aquilano.

Il PD è impegnato nel sostegno a questa iniziativa promossa dai cittadini de l’Aquila e nell’occasione saranno raccolte le firme per la legge di solidarietà nazionale.

Perchè i disastri del passato non possono essere cancellati dai disastri del presente.
Quando le luci dei riflettori si spengono , le istituzioni devono rimanere attente e vigili.

Quando le luci dei riflettori si spengono , le istituzioni devono rimanere attente e vigili

Continuo la campagna di sensibilizzazione e di trasparenza portata avanti da me e dal collega Antonio Mazzeo che ha voluto ricordare l’impegno del Comune di Pisa a favore delle popolazioni terremotate:

Il Consiglio Comunale di Pisa con proprie mozioni approvate in data 16 aprile 2009:

- ha istituito un fondo di solidarietà per raccogliere le donazioni volontarie da parte dei cittadini e delle autorità da utilizzare per affrontare i gravi problemi relativi alla ricostruzione delle zone dell’Abruzzo colpite da terremoto;
- ha deciso di rinunciare alla visita ad Unna (città gemellata con Pisa) e di devolvere l’importo previsto per tale missione, garantendo comunque una unica presenza istituzionale, nel fondo di solidarietà terremotati.

A tal fine, tutti coloro che fossero interessati all’iniziativa di sostegno potranno effettuare i versamenti attraverso le seguenti modalità:
-Bonifico bancario sul conto corrente intestato al Comune di Pisa ed aperto presso la Tesoreria – Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno s.p.a. Agenzia n.1 di PIsa;
coordinate bancarie (IBAN)
IT41 – CIN=K – ABI=06200; CAB=14021; CONTO=000000000100

-Conto corrente postale n. 13459565 intestato al Comune di Pisa – Servizio Tesoreria; causale (obbligatoria) : Sostegno popolazioni dell’Abruzzo.

In questo momento drammatico esprimiamo, nuovamente, tutta la nostra solidarietà ed il nostro cordoglio alle popolazioni dell’Abruzzo colpite dal sisma ed invitiamo la popolazione tutta ad intervenire per quanto possibile.

Continuiamo a vigilare sulle enormi ed elefantiache promesse effettuate dal governo nei giorni successivi al terremoto, quando il presidente del consiglio e i vari ministri facevano la passerella davanti alla telecamera, in una insensibile gara a chi appariva di più insieme a un disperato, a un bambino triste, a un anziano ferito.

Continuiamo a tenere alta l’attenzione sull’Abruzzo, per una veloce e solida ricostruzione delle case, con un occhio attento alle infiltrazioni mafiose, cercando di riuscire a sistemare ogni persona che vive nelle tende prima del gelido inverno. Possiamo farlo. Dobbiamo farlo.

“La peggior tragedia di inizio millennio”. Cosa fare?

Non è il momento delle polemiche o delle riflessioni. E’ il momento di agire di fronte a quest’immensa tragedia. Possiamo aiutare in molti modi a sostegno degli interventi in corso:

-   si possono inviare offerte a Caritas italiana tramite il conto corrente postale 347013 o tramite Unicredit Banca Roma (Iban IT38 K03002 05206 000401120727) – (causale “Terremoto Abruzzo”).

Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui:
Intesa Sanpaolo (filiale di via Aurelia 796, Roma – Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012),
Allianz Bank (filiale di via San Claudio 82, Roma – Iban: IT26 F035 8903 2003 0157 0306 097),
Banca Popolare Etica (filiale di via Parigi 17, Roma – Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113) e CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana (06 66177001).

Tim, Vodafone, Wind e 3 Italia, d’intesa con il Dipartimento della Protezione Civile, hanno attivato la numerazione solidale 48580 per raccogliere fondi a favore della popolazione dell’Abruzzo gravemente colpita dal terremoto. Ogni Sms inviato contribuira’ con 1 euro, che sara’ interamente devoluto al Dipartimento della Protezione Civile per il soccorso e l’assistenza.

Due le principali iniziative attivate al momento dal partito democratico: la prima, il reclutamento di volontari con specifiche competenze (medici, infermieri, elettricisti, idraulici, cuochi, falegnami, psicologi, informatici, radioamatori, etc.) che saranno messi a disposizione della Protezione Civile per rafforzare le squadre di soccorso che si apprestano a raggiungere i luoghi colpiti dal terremoto; la seconda, l’allestimento di cucine da campo.

I volontari che vogliono aderire a questa iniziativa possono compilare il modulo adesione in allegato e inviarlo all’indirizzo volontari.abruzzo@partitodemocratico.it o spedirlo al numero di fax 06.69532465. Per aver ulteriori informazioni è attivo il numero verde 848.888.800.