Sono passati 3 mesi dal decreto Maroni che ha regolarizzato le “ronde”. L’Italia è stata descritta dalla destra come un paese allo sbando, impaurito, bisognoso di protezione. Quindi mi aspettavo una grande partecipazione da chi da anni va urlando sull’insicurezza nelle nostre strade. “Non ci risultano in effetti molte richieste dal territorio”, sentenzia Giuseppe Forlani, presidente del sindacato dei prefetti. In tutta Italia solo sei richieste. Il flop delle ronde era già annunciato: la sicurezza non può che essere affidata allo Stato. Ma allora perchè la Lega conquista consenso? Perchè ha dimostrato di avere un progetto chiaro e di perseguirlo con tutti i mezzi, anche con provvedimenti di “facciata” che non risolvono i problemi, ma che a volte li aumentano. Nell’opinione pubblica è passato forte il messaggio che il partito di Bossi cerca di proteggere i cittadini contro il male, contro l’oscuro (o lo scuro) e questo la ripaga in termini di voti elettorali. E’ una politica sbagliata? E’ una politica al momento vincente, che non viene smentita dai fatti o da controproposte. Compito nostro, come al solito, è sbugiardare questa politica fatta di spot e proporre un’alternativa seria, rispondere al pacchetto sicurezza col pacchetto integrazione.
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Il sociale siamo noi. Cap.2. La degenerazione delle ronde
Ieri ho iniziato un piccolo approfondimento a puntate sulla deriva intollerante dello stato italiano e la necessità di proporre nuove politiche sociali giuste, eque, solidali.
Vi ho promesso 4 esempi:
Iniziamo da Padova dove per sedare una rissa tra rondisti e no-global sono intervenuti polizia e carabinieri che a detta del sindaco Zanonato “potevano essere impiegati in un modo più efficace. Siamo alle guardie dei guardiani”.
Una ronda non fa primavera
Ronde sì, ronde no. Mentre ci siamo fatti trovare ancora una volta impreparati sul tema della sicurezza, oggi ho sentito alcuni discorsi fatti da donne adulte che hanno votato centrosinistra nelle ultime elezioni e che adesso sono favorevoli alle ronde, stanche ormai della continua criminalità (secondo loro). Ecco che il governo ha fatto di nuovo centro con la sua politica fatta di spot. Il cittadino medio, affamato di sicurezza, vuole le ronde.
O meglio, la percezione di protezione che queste associazioni di privati garantiscono al cittadino. Subito il PD con la maggior parte dei suoi sindaci ha negato la volontà di far ricorso a questo strumento, argomentando questa decisione con due principali motivi:il primo è che non si può delegare ai privati la sicurezza, perchè se mancano la risorse ai poliziotti e alle altre forze dell’ordine queste non possono intervenire rendendo inutile il lavoro delle ronde e il secondo perchè c’è il rischio che possano essere politicizzate o fatte oggetto di infiltrazioni della malavita. Continua a leggere