Aspettando il Giugno Pisano 2013 #pisa

Luglio non è iniziato nel migliore dei modi: una netta sconfitta contro i più forti del mondo ci ha privato dell’Europeo. Restano i ricordi di un Giugno ricco di emozioni sportive, intense perché inaspettate. Non mi sorprendo invece del grande successo del Giugno Pisano, fortemente rilanciato dall’Amministrazione e da tutti i pisani (e non).

E’ difficile stupire ogni anno, ma quest’anno la Luminara ha davvero colpito nel segno, regalando una grande edizione grazie all’aggiunta di elementi scenografici coinvolgenti, come la musica e i giochi di luce. Le 100mila persone sui Lungarni, un numero che supera i soli abitanti del Comune (circa 90mila), hanno vissuto una serata magica, con la totale mancanza di “buchi neri” (palazzi non illuminati), apprezzando la magia di uno spettacolo unico. Siamo pronti per l’Unesco! Partecipato è stato anche il Palio di San Ranieri, definitivamente collocato in notturna, che ha visto la partecipazione di 40mila persone e una bella gara priva di polemiche.

A chiudere il Giugno Pisano, dopo migliaia di altre iniziative minori che hanno regalato una vasta offerta culturale, il Gioco del Ponte. Tramontana torna alla vittoria, dopo solo un anno da “sconfitta”, ma solamente dopo 7 entusiasmanti e avvicenti combattimenti. Infatti la parte boreale è riuscita a superare l’avversaria australe solamente allo spareggio. Nonostante sia durato tanto (quasi fino all’una), sulle tribune (tutto esaurito) e sui Lungarni c’erano quasi 50mila persone (fonte ANSA), segnale della voglia di non far morire questa nostra manifestazione storica che non ha nulla da invidiare alle altre più blasonate (chi ha detto Palio di Siena?) e che appassiona migliaia di nostri cittadini ( e non).  Vedere il corteo storico alle luci del tramonto, le tribune gremite, i Lungarni pieni, l’effetto scenico degli spettacoli di luce ha nuovamente acceso le emozioni per una manifestazione così bella e particolare, ma ancora troppo sottovalutata dai Pisani e dai turisti. Resta un po’ di amarezza per Mezzogiorno, che già pregustava la vittoria dopo aver vinto i primi due scontri.

Gli eventi del Giugno Pisano sono un bene prezioso che la città offre a tutti, gemme che contribuiscono alla ricchezza culturale e al mantenimento delle tradizioni. Specialmente negli ultimi anni abbiamo assistito a un rilancio delle manifestazioni storiche che hanno riportato una grande voglia di partecipare, di stare insieme, di recuperare un senso di collettività, facendo dimenticare egoismi e insofferenze.
Ma questi eventi non potrebbero essere realizzati senza le centinaia di persone appassionate ed entusiaste che spendono gran parte del loro tempo per la buona riuscita di questi eventi. In un clima esasperato dai tagli e dalle difficoltà economiche, che non ci permettono eccessivi voli di fantasia, abbiamo assolutamente bisogno di loro, pilastri fondamentali che reggono l’intera organizzazione. Senza non possiamo costruire niente.
Sembrerà prematuro parlare del Giugno Pisano 2013 adesso, che siamo appena usciti da un’edizione straordinaria, ma per godere delle bellezze offerte dalle manifestazioni storiche, tanto apprezzate dalla cittadinanza, i “passionari” devono essere già al lavoro. O meglio, bisognerebbe metterli in condizione di operare al meglio, trasformando la loro passione in azione concrete e risolvendo le questioni insolute. Altrimenti il patrimonio culturale e sociale che molti danno per scontato rischia di perdersi e svanire, privando la città di un bene collettivo.
La via migliore, come sempre, è quella del dialogo e della sincerità, per trovare insieme soluzioni alternative alla mancanza di risorse, sfruttando l’enorme potenziale ancora inespresso.Solo condividendo il percorso possiamo ottenere nuovo slancio e rinnovato entusiasmo per rendere sempre più bella la città che amiamo e gli eventi che la animano e la rendono viva e speciale.

Sotto con i suggerimenti, le critiche, le idee. Giugno 2013 è vicino!

#giocodelPonte12 Vinca Borea o Mezzogiorno, sempre Pisa vincerà

Ci risiamo. Quest’anno è alta come non mai la febbre per il Gioco del Ponte, la manifestazione storica che chiude il Giugno Pisano.
Dopo il successo della Luminara e del palio di San Ranieri, stasera c’è l’evento clou, da qualche anno nella sua collocazione notturna che è riuscita a riportare tanta gente sui lungarni. Quest’anno, per soddisfare la pressante richiesta di partecipazione, i posti in tribuna sono raddoppiati, passando a 4mila, senza considerare le altre migliaia sulle spallette.
Mezzogiorno è la squadra da battere, visto che ha vinto l’edizione passata dopo 13 anni di digiuno.
Comunque andrà le Parti ci regaleranno un Gioco molto emozionante, soprattutto per lo sforzo che hanno fatto per alimentare la passione delle migliaia di volontari che gravitano intorno a questa sempre più sentita manifestazione storica. Se il Gioco esiste ancora è soprattutto grazie all’impegno di persone appassionate ed entusiaste che spendono gran parte del loro tempo per la buona riuscita dell’evento.
Per ringraziarle, e per non perdere un grande spettacolo, l’appuntamento è per stasera al Ponte di Mezzo ovviamente. Su PisaInforma il programma completo. Vinca Borea o Mezzogiorno, sempre Pisa vincerà.

[Gioco del Ponte] Pisae iterum victoriae

Mezzogiorno vince dopo ben 13 anni. L’ultima volta fu nel lontano 1998. L’estate del mondiale di Francia, della traversa di Di Biagio. Al governo c’era ancora Prodi e nelle radio impazzava il pop neomelodico dei Goo Goo Dolls e dei Savage Garden. Un’era geologica fa.

Ma il vento è cambiato e l’ultima edizione del Gioco del Ponte l’ha dimostrato. Una edizione magnifica, con scontri di fascia emozionanti che hanno dimostrato la superiorità e la freschezza delle squadre di Mezzogiorno. Una vittoria pulita e senza polemiche, non scontata alla vigilia che ha reso più coinvolgente e incerto l’esito degli scontri. A Tramontana resta l’amara consapevolezza di avere la squadra più forte del Gioco, il San Michele, che in un eventuale spareggio avrebbe significato un punto di vantaggio per la squadra boreale.

Complimenti a entrambe le Parti per averci regalato un Gioco molto emozionante e per lo sforzo che hanno fatto per alimentare la passione delle migliaia di volontari che gravitano intorno a questa sempre più sentita manifestazione storica. Se il Gioco esiste ancora è soprattutto grazie all’impegno di persone appassionate ed entusiaste che spendono gran parte del loro tempo per la buona riuscita dell’evento. In un clima esasperato dai tagli e dalle difficoltà economiche, che non ci permettono eccessivi voli di fantasia, abbiamo assolutamente bisogno di loro, pilastri fondamentali che reggono l’intera organizzazione. Senza non possiamo costruire niente, non possiamo gettare le basi per rilanciare le nostre proposte e rendere gli eventi ancora più coinvolgenti e spettacolari. Per questo vanno messi nella condizione di lavorare al meglio.

Ha fatto un buon lavoro anche il Consiglio degli Anziani, organo che gestisce il Gioco del Ponte, del quale facevo parte anche io fino a Marzo, quando ho rassegnato le dimissioni in seguito all’elezione del Generale di Tramontana. Non mi sembrava corretto rimanere, visto che avrebbe dato un segnale di accentramento delle decisioni che non corrisponde alla realtà.[ndr il Generale era Lorenzo Bani]

Promossa la coreografia con il pallone luminoso al posto dei pali dell’anno scorso che permetteva una migliore visuale e un minor accecamento dei combattenti.  Apprezzata la sfilata dei bimbi, che hanno tifato per la loro parte per tutta la durata dell’evento. La nostra ambizione è far nascere l’interesse nel Gioco fin da piccoli e iniziative come questa alimentano lo spirito di appartenenza e di coinvolgimento. Ottima la presenza di maxischermi che hanno permesso alle persone che erano sui Lungarni di apprezzare le fasi dell’evento, anche se due non erano sufficienti.

Rimandate le nuove tribune. Hanno sicuramente dato la possibilità a più persone di vedere comodamente il Gioco, ma la visuale non era perfetta e da sopra si capiva ben poco degli scontri. Da valutare anche l’impatto sulla coreografia. Interessante la nuova proposta dei lumini attaccati ai pali della luce, ma l’effetto naturale si perde con i lampioni accesi.

Bocciata la storia dei biglietti falsi. Quando l’ho sentita per la prima volta non ci volevo credere. Ma in fondo ero contento, perchè significava un rinnovato interesse a partecipare al Gioco, segnale da non sottovalutare nelle prossime edizioni. Per la prossima volta è necessario prevedere un semplice meccanismo anti-contraffazione.

Lo spettacolo non è mancato, segnale della voglia di non far morire questa nostra manifestazione storica che non ha nulla da invidiare alle altre più blasonate (chi ha detto Palio di Siena?) e che appassiona migliaia di nostri cittadini ( e non).

Alla fine possiamo promuovere questa edizione del Gioco, ma non è possibile sedersi ora, proprio mentre c’è una nuova richiesta di partecipazione e di attaccamento. Questa ci deve spingere a migliorare e raffinare le nostre proposte, anche innovando, come abbiamo saputo fare scegliendo di portarlo in notturna. Ascoltare, coinvolgere e far partecipare, con un occhio di riguardo a chi, già da oggi,con passione e entusiasmo  sta cercando di lavorare per l’edizione 2012.

Solo così Pisa ne uscirà nuovamente vittoriosa, come recitava la scritta sul pallone luminoso [Pisae iterum victoriae]

[Pisa] Mezzogiorno non ha da temere niente da Rebeldìa

Come avevo auspicato, la vicenda di Rebeldia è finita con una mediazione che ha allontanato l’ipotesi di sgombero. Non ci sono stati né vincitori né vinti, ma ha prevalso la volontà di andare oltre conflitti e fratture, cercando di superare le emergenze e normalizzare la situazione.
Sono stati individuati i locali di via Andrea Pisano, dietro la piscina e accanto al palazzetto dello Sport, come altra proposta per la sede di Rebeldìa, che consistono in un capannone di 700 mq, di una tettoia di 260 mq e di un’area scoperta di 850 mq. La superficie complessiva è dunque di 1.810 mq, minore anche della proposta di Via Saragat.
L’assegnazione degli spazi avverrà tramite manifestazione d’interesse. Punto fondamentale sarà la presentazione di un progetto di riqualificazione dei beni dell’area e una partecipazione all’investimento per i lavori di adeguamento. C’è tutta la volontà di dare a Rebeldia una sede per continuare a svolgere le sue attività, da sempre ritenute valide dall’amministrazione comunale.
Anche se molto rapido è stato fatto un passaggio tra gli abitanti del quartiere tramite il ctp 2, che ha rassicurato i cittadini sulle problematiche relative all’impatto sonoro.
Lieto fine? Un momento. Attualmente nel capannone si allenano due squadre del Gioco del Ponte: Leoni e Dragoni. Pensando che ci sarebbero state conseguenze per i combattenti subito si sono levate le polemiche. Si è cominciato a fare terrorismo psicologico e disinformazione, gettando fango sull’operato dell’amministrazione comunale.
Volevo rassicurare tutti gli amici e i volontari del Gioco del Ponte che le loro esigenze e le loro necessità sono tenute in alta considerazione, essendo pedine fondamentali per la buona riuscita della nostra manifestazione storica.
Non hanno da temere niente i combattenti che ora si allenano nei capannoni, dato che l’accesso alle strutture è a loro consentito per l’edizione del Gioco 2011. Non verranno privati degli spazi usati in precedenza e dell’uso degli attrezzi, dando loro la possibilità di prepararsi al meglio per la prossima battaglia sul carrello..
Nel frattempo, come la Giunta Comunale aveva esplicitato in Autunno, si cercherà di dare una collocazione stabile alle palestre dei due comandi, per dare finalmente un riconoscimento allo sforzo compiuto dai volontari, togliendo dalla precarietà una situazione emergenziale che si protrae da troppo tempo. L’amministrazione ha individuato in Via San Iacopo la sede della palestra di Tramontana e nel mercato ortofrutticolo di Ospedaletto lo spazio dove si alleneranno le squadre di Mezzogiorno, cercando di recuperare anche un senso di appartenenza al territorio.
Alimentare la cattiva informazione e aumentare le fratture all’interno della comunità serve solo a paralizzare la situazione.
Non c’è la volontà di sbattere le porte in faccia a qualcuno, ma anzi verranno accelerati i tempi per dare una sistemazione stabile e definitiva a chi investe tempo e denaro nel Gioco.
Mezzogiorno non ha da temere niente. Non c’è una scelta, non c’è un’esclusione, ma solo la ricerca della migliore soluzione per tutto il prezioso tessuto associativo che rende così ricca la nostra città. L’amministrazione e il Consiglio degli Anziani lavorano alla prossima splendida edizione, sperando nei suggerimenti e nella partecipazione di tutta la cittadinanza, cercando di mettere i volontari nelle migliori condizioni di esprimere il loro amore per il Gioco. La via migliore, come sempre, è quella del dialogo e della sincerità, per trovare insieme soluzioni alternative alla mancanza di risorse, sfruttando l’enorme potenziale ancora inespresso. Solo condividendo il percorso possiamo ottenere nuovo slancio e rinnovato entusiasmo per rendere sempre più bella Pisa e gli eventi che la animano e la rendono viva.

Pensando al Giugno Pisano 2011, per renderlo ancora più spettacolare e partecipato

Gli eventi del Giugno Pisano sono un bene prezioso che la città offre a tutti, gemme che contribuiscono alla ricchezza culturale e al mantenimento delle tradizioni. Specialmente negli ultimi anni abbiamo assistito a un rilancio delle manifestazioni storiche che hanno riportato una grande voglia di partecipare, di stare insieme, di recuperare un senso di collettività e facendo dimenticare egoismi e insofferenze.
Da due anni vinciamo la regata delle Repubbliche Marinare, piccola rivincita sulla storia, segnale che lo sport pisano può dare ancora molto in termini di qualità e potenziale.
Abbiamo una Luminara sempre più splendida, con più di centomila lumini che fanno risplendere i Lungarni di un’aura magica, quasi sacrale. Per una delle notti più belle dell’anno, Pisa si mette il suo vestito migliore, sempre pronta ad accogliere una marea di gente, anche da fuori città.
Il Palio di San Ranieri ha il suo pubblico di cultori e tifosi, anche se secondo me resta penalizzato dall’orario.
Il Giugno Pisano si chiude con il Gioco del Ponte, la nostra punta di diamante, che quest’anno è stato visto da almeno trentamila spettatori. Vedere il corteo storico alle luci del tramonto, le tribune gremite, i Lungarni pieni, gli effetti scenici, le “battaglie” sul carrello, è uno spettacolo senza eguali nel mondo. Una manifestazione così bella e particolare eppure ancora troppo snobbata  dai Pisani e dai turisti.
Ma questi eventi non potrebbero essere realizzati senza le centinaia di persone appassionate ed entusiaste che spendono gran parte del loro tempo per la buona riuscita di queste manifestazioni storiche. In un clima esasperato dai tagli e dalle difficoltà economiche, che non ci permettono eccessivi voli di fantasia, abbiamo assolutamente bisogno di loro, pilastri fondamentali che reggono l’intera organizzazione. Senza non possiamo costruire niente, non possiamo gettare le basi per rilanciare le nostre proposte e rendere gli eventi ancora più coinvolgenti e spettacolari
Sembrerà prematuro parlare del Giugno Pisano 2011 adesso, che siamo appena entrati nell’Autunno, ma per godere delle bellezze offerte dalle manifestazioni storiche, tanto apprezzate dalla cittadinanza, i “passionari” devono essere già al lavoro. O meglio, bisognerebbe metterli in condizione di operare al meglio, trasformando la loro passione in azione concrete e risolvendo le questioni insolute. Ci vogliono palestre funzionali,  sedi per pianificare l’organizzazione, strumenti decisionali  e chiarezza e condivisione nelle scelte. Altrimenti il patrimonio culturale e sociale che molti danno per scontato rischia di perdersi e svanire, privando la città di un bene collettivo.
Avendo fatto parte del Comitato del Gioco del Ponte, ora sciolto, conosco i molti problemi che questi “passionari” devono affrontare, ma come consigliere comunale capisco che in questa situazione drammatica per i bilanci degli enti locali bisogna razionalizzare le spese, per non tagliare i servizi. La via migliore, come sempre, è quella del dialogo e della sincerità, per trovare insieme soluzioni alternative alla mancanza di risorse, sfruttando l’enorme potenziale ancora inespresso. Solo condividendo il percorso possiamo ottenere nuovo slancio e rinnovato entusiasmo per rendere sempre più bella la città che amiamo e gli eventi che la animano e la rendono viva e speciale.

Marco Bani

Gioco del ponte 2010 – il Giugno Pisano si conclude alla grande

Un’altra edizione del Gioco si è conclusa. Ma questa volta oltre alla passione e al piacere di assistere alla manifestazione si è aggiunta la responsabilità dell’organizzarla come membro del comitato promotore.  Un ruolo difficile, dove ogni aspettativa e desiderio di far crescere il Gioco si è scontrato con le difficoltà economiche, che non permettono eccessivi voli di fantasia. Non voglio giudicare il nostro lavoro, ma la soddisfazione più grande è stata vedere entrambe le parti essere contente di questa edizione, con i due comandanti che si sono abbracciati a fine serata, anche se la maggior felicità era ovviamente di Tramontana, per l’ennesima volta uscita vincitrice dagli scontri sul carrello, anche se questa volta in maniera meno netta. E’ stata infatti costretta alla bella dopo aver pareggiato per 3-3.

Un’altra edizione che ha visto premiare la scelta di farla in notturna, con un aumento notevole dei partecipanti (trentamila). A causa della lontananza del ponte dalle spallette due maxischermi erano presenti sui lungarni, per coinvolgere ancora di più le persone accorse a guardare il gioco. Per aumentare l’effetto scenografico un aerostato di luce illuminava il ponte garantendo un’ottima visibilità. E per finire coriandoli, fumogeni e fuochi d’artificio che, non contenti di averli raddoppiati durante la Luminara,  ci hanno accompagnato per tutto lo svolgimento del Gioco. Che il Comune abbia trovato un deposito segreto?

Insomma lo spettacolo non è mancato, segnale della voglia di non far morire questa nostra manifestazione storica che non ha nulla da invidiare alle altre più blasonate (chi ha detto Palio di Siena?) e che appassiona migliaia di nostri cittadini ( e non).  Vedere il corteo storico alle luci del tramonto, le tribune gremite, i Lungarni pieni, l’effetto scenico delle mongolfiere di luce ha riacceso le emozioni per una manifestazione così bella e particolare, ma ancora troppo sottovalutata dai Pisani e dai turisti

Una bella giornata per Pisa che non deve farci sedere sugli allori: c’è ancora tanto da lavorare per migliorare il Gioco del Ponte e la sua presenza in città durante tutto l’anno. Per questo mi auspico che si possa cominciare al più presto a lavorare all’edizione 2011, coinvolgendo i  tutti volontari delle due Parti e delle singole Magistrature. Loro sono l’essenza del Gioco del Ponte, i pilastri fondamentali sui quali si regge l’intera organizzazione. Senza di loro non si può costruire niente. Il merito di questa fantastica edizione è soprattutto vostro. Dateci un briciolo della vostra passione per aiutarvi a superare i problemi che dovete affrontare durante le settimane di preparazione al Gioco ( mancanza di palestre e attrezzature in primis). Lavoriamoancora insieme per ottenre una manifestazione sempre più bella. Pisa se lo merita.

Vorrei dedicare questa ottima edizione del Gioco del Ponte a chi ha dato molto in passato per la bellezza e la riuscita del Gioco e che adesso purtroppo non possono più farlo. Fra i tanti un ringraziamento particolare a Maurizio Benvenuti e a  Massimiliano Zimaretti. Il vostro esempio ci farà sempre da guida.

Ma vinca Borea o Mezzogiorno sempre Pisa vincerà!

Il consiglio comunale del 21 Gennaio

Il c.c del 21 Gennaio ha visto come argomento più discusso e più interessante la chiusura di Piazza dei Miracoli di notte. Da ormai qualche mese è partita dal prefetto di Pisa una sperimentazione di 5 mesi (scadenza Marzo 2010) che chiude di notte con dei cancelli l’accesso da piazza Manin.

Questo crea molti disagi agli abitanti del quartiere di Porta Nuova che si trovano costretti la sera a passare da altre vie molto più lunghe per raggiungere il centro. Due erano i documenti in discussione sull’argomento:

  • il primo presentato da Rifondazione, SA, IDV, Lista Civica e da 4 consiglieri del PD, dove si chiedeva la rimozione dei cancelli e un’apertura totale della piazza. Questa argomentazione veniva rafforzata da una mozione votata dal c.c. nel 2005 che chiedeva di lasciare aperti tutti gli ingressi.
  • il secondo presentato da altri consiglieri del PD chiedeva solamente la riduzione degli orari di chiusura. Quest’ultima posizione si è rivelata minoritaria all’interna del gruppo, perchè non risolveva il problema.

Vedendo i malumori che serpeggiavano tra i consiglieri e una possibile approvazione del primo documento grazie al voto favorevole di molti esponenti PD si è cercato una mediazione.

Alla fine verrà votato quasi all’unanimità (1 solo contrario) il primo documento modificato, creando grande sollievo ai molti cittadini che erano venuti a protestare nella Sala delle Baleari. Il consiglio comunale di Pisa chiede che:

  • sia garantito il passaggio pedonale e ciclabile nell’arco delle 24 ore nelle strade comunali;
  • che nei tempi più brevi, sia adottata una soluzione per la tutela dell’area monumentale di Piazza del Duomo che permetta di ricucire il tessuto urbano e civile della città lacerato dalla chiusura dei cancelli installati sui varchi di Porta Nuova;
  • che gli eventuali nuovi sistemi di messa in sicurezza della piazza consentano il transito di chiunque da tutti i varchi disponibili (videosorveglianza)
  • il Sindaco manifesti nelle sedi competenti le posizioni del Consiglio Comunale

Ora la palla spetta al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza che sicuramente terrà di conto di questa richiesta. I cittadini sono stati ascoltati, la politica ha risposto cercando di frenare un disagio tangibile.

Quando la città si apre e non si chiude è sempre una vittoria di tutti. Grazie alle nuove tecnologie la tutela della bellissima piazza può essere meno intrusiva e fastidiosa, lasciando libero  il transito ai cittadini che passeggiano o che usano la bici. Ricordando che non è il consiglio comunale a decidere sull’ordine pubblico, abbiamo comunque voluto dare un segnale di apertura.

Il consiglio prosegue con la nomina dei consiglieri che andranno a far parte del Comitato per il Gioco del Ponte 2010: Garzella e Petrucci per il PDL, Bani Giuliano e Bani Marco per la maggioranza. Un incarico che mi riempe di gioia e voglia di fare, dato lo storico legame che mi unisce al Gioco del Ponte. Per questa edizione non mi aspetto grandi rivoluzioni, dato che manca già troppo poco tempo. Mi impegnerò affinchè il gradimento finale possa essere pari o migliore all’edizione dell’anno scorso, cercando di gettare basi solide per il futuro di una grande manifestazione storica che può e deve appassionare tutta la città (e non).

Il consiglio comunale del 26 Novembre – Lo scioglimento della Fondazione del Gioco del Ponte

Provo a riportare gli avvenimenti del consiglio comunale in “tempo reale”, dopo un periodo di lunga assenza.

Dopo le interpellanze, si votano subito le proposte. Si parte con alcune variazioni di bilancio, ma il pezzo forte è lo scioglimento della fondazione del Gioco del Ponte. In 3° commissione abbiamo fatto un percorso condiviso per riuscire a organizzare il Gioco del Ponte 2010, non del tutto scontato dato che nell’aprile 2010 dovevano cambiare tutti i soci. Solo chi conosce il Gioco sa quanto tempo ci vuole per organizzarlo al meglio e che bisogna partire il prima possibile. Un azzeramento della dirigenza a due mesi dal Gioco comportava grosse difficoltà organizzative.

Nel programma di mandato c’è la creazione di un organismo unitario che porterà alla gestione unitaria delle manifestazioni storiche, per razionalizzare le risorse e ottimizzare il risultato. Ma per arrivare a questo ci vorrà un percorso lungo e intenso di elaborazione, per dare radici e gambe forti al nuovo organismo ed evitare di cambiarlo dopo poco tempo. Sicuramente non era possibile chiudere prima dell’edizione 2010 del Giugno Pisano e per questo abbiamo pensato di creare un nuovo comitato per la gestione della prossima edizione. Abbiamo valutato positivamente l’operato dei soci della precedenza Fondazione, che nell’ultima edizione ha portato 20mila spettatori sui Lungarni, nuove dinamiche e nuova freschezza al gioco,decidendo di confermarli tutti nel nuovo comitato, per non disperdere il know-how che hanno acquisito in questi anni. Ma una grande mancanza del precedente organismo era lo scarso dialogo con il Comune e l’impossibilità di gestire al meglio le risorse possedute. Quindi, oltre alla riconferma dei soci, entrano nel comitato di gestione 4 consiglieri comunali (2 di maggioranza e 2 di minoranza)  e l’assessore alle manifestazioni storiche, Federico Eligi, che presiederà l’organo temporaneo. Riportando la gestione “in house” verranno garantite tutte le risorse necessarie a uno svolgimento ottimale del Gioco 2010, disponendo efficacemente delle competenze che il Comune mette a disposizione.

Nel frattempo la 3° commissione lavorerà per la creazione della nuova Fondazione che unificherà tutte le manifestazioni storiche per rilanciare e riaffermare le tradizioni pisane, vanto, orgoglio e passione di molti cittadini.

La delibera di scioglimento passa a maggioranza. Il Gioco del Ponte 2010 si farà. Numquam retrorsum!