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	<title>Marco Bani &#187; educazione</title>
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		<title>CC 01 Luglio &#8211; Gli asili nido e i servizi per l&#8217;infanzia del Comune di Pisa</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 10:37:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bani</dc:creator>
				<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[asili nido]]></category>
		<category><![CDATA[servizi per l'infanzia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Come membro della 3° commissione (sport, cultura, turismo e servizi educativi) ho preparato un documento da portare in discussione durante il consiglio comunale del 1 Luglio, visto che l&#8217;argomento era la questione degli asili nido e il piano di riorganizzazione del servizio. Ho dovuto informarmi molto visto che sono passati molti anni dall&#8217;ultima volta che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come membro della 3° commissione (sport, cultura, turismo e servizi educativi) ho preparato <a href="http://www.marcobani.it/Docs/odg_asilinido.pdf">un documento</a> da portare in discussione durante il consiglio comunale del 1 Luglio, visto che l&#8217;argomento era la questione degli asili nido e il piano di riorganizzazione del servizio. Ho dovuto informarmi molto visto che sono passati molti anni dall&#8217;ultima volta che sono andato all&#8217;asilo  :-)  e non ho esperienze familiari recenti che mi hanno portato a imbattermi nel mondo dei servizi per l&#8217;infanzia.</p>
<p>Ma cercando di tracciare un quadro molto dettagliato degli &#8220;asili nido&#8221; a Pisa, subito salta fuori il nostro percorso d&#8217;eccellenza che ci rende <strong>una delle prime province in Italia in quanto a soddisfazione e qualità del servizio.</strong></p>
<p>Infatti Pisa, secondo il report di <a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;source=web&amp;cd=2&amp;ved=0CBoQFjAB&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.cittadinanzattiva.it%2Fdossier-asili-nido-comunali.html&amp;ei=pvgyTLqGMYmnsQaDj6TOBA&amp;usg=AFQjCNHkX74uL7x5cGNfmdTuyGXX7CCF0g&amp;sig2=-Tq3bJ03u1FYfg0BMrt1bg">Cittadinanza Attiva</a>, <span style="font-size: 13.3333px;">si attesta in Italia terzo capoluogo di Provincia, dopo Bologna e Parma, <strong>come tasso di copertura della potenziale domanda per gli asili nido</strong>, ed</span><span style="font-size: 13.3333px;"> è tra i pochi comuni virtuosi che hanno <strong>azzerato le liste d&#8217;attesa</strong> nei servizi 0-3, con l&#8217;introduzione di un sistema di gestione misto tra indiretta e diretta. Inoltre il Comune di Pisa <strong>non ha liste di attesa nemmeno nelle scuole dell&#8217;infanzia</strong> (3-6 anni) e cosa non da poco<strong> le tariffe sono rimaste invariate</strong> rispetto al precedente bilancio.</span></p>
<p><span style="font-size: 13.3333px;">Il livello di soddisfazione da parte dei genitori è molto alto e rispetto all&#8217;anno precedente c&#8217;è stato un <strong>miglioramento dell&#8217;efficienza di spesa nei nidi a gestione diretta</strong>, da circa 1260 a 1200 euro mese/posto/nido e l&#8217;adeguamento del costo del servizio a gestione indiretta operato nell&#8217;ultima gara espletata, da circa 520 a 580 euro mese/posto nido, per cercare di migliorare le condizioni di lavoro delle educatrici impiegate nei nidi a gestione indiretta, che percepiscono uno stipendio più basso rispetto alle loro colleghe dei nidi a gestione diretta, a volte lavorando anche di più. Su questo punto possiamo fare ancora tanto, <strong>cercando sempre di perseguire un miglioramento delle condizioni economiche dei lavoratori con particolare riferimento a quelli dei nidi a gestione indiretta.</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 13.3333px;">Di fronte a una riduzione dell&#8217;organico ( si passa da 76 a 69) dovuto ai pensionamenti,<strong> il Comune ha scelto non di esternalizzare un altro nido ma di riorganizzare il servizio mantenendo il rapporto ottimale indicato dalla Regione Toscana di un educatrice ogni 6 bambini/e</strong>. Queste proposte di riorganizzazione sono state formulate attraverso l&#8217;azione di un gruppo di lavoro istituito e coordinato dalla dirigente dei servizi educativi e composto da educatrici di nidi differenti e delle conseguenti scelte della giunta in accoglimento delle richieste dei genitori</span></p>
<p><span style="font-size: 13.3333px;">Per quanto riguarda le infrastrutture, incassati gli errori dell&#8217;asilo di Via Puglia<strong>, invitiamo a proseguire con la qualificazione degli spazi scolastici</strong>, intesa non solo come rispetto delle norma, di standard dimensionali e prescrizioni igieniche ma anche di colori, luci, caratteristiche climatiche, funzionalità dei singoli ambienti in relazione alle attività da svolgere, che determinano la qualità di un ambiente destinato all’infanzia, evitando di privilegiare il design e l&#8217;estetica dell&#8217;edificio a discapito dell&#8217;effettiva funzionalità per i/le bambini/e.  E&#8217; in via d&#8217;inaugurazione un nuovo nido a Marina di Pisa e  sul fronte degl investimenti nel Progetto Piuss c&#8217;è la realizzazione di un nuovo nido in San Francesco pronto entro il 2013 che sostituirà la vecchia struttura del Nido Coccapani.</span></p>
<p><span style="font-size: 13.3333px;"><span id="more-1202"></span></span></p>
<p><span style="font-size: 13.3333px;">Per i prossimi mesi invitiamo il Sindaco e la Giunta a </span><span style="font-size: 13.3333px;">istituire <strong>forme efficenti di Coordinamento Pedagogico</strong> per migliorare la cura della valorizzazione professionale del personale e la soluzione di problemi nell&#8217;organizzazione del lavoro, per favorire e sostenere le relazioni con le famiglie, per programmare e realizzare </span><span style="font-size: 13.3333px;">progetti di aggiornamento mirati ad approfondire tematiche pedagogiche specifiche e culturali più ampie e dunque la genitorialità, la formazione del personale educativo e ausiliario indipendentemente dalle forme di gestione, per migliorare la relazione con gli altri servizi all&#8217;infanzia del territorio. Inoltre vorremmo veder<strong>e riaprire un dialogo con la RSU per valutare le soluzioni alternative per l&#8217;anno scolastico 2011-2012</strong> per cercare di mantenere i servizi all&#8217;infanzia anche nella nuova situazione di bilancio, soluzioni quali le aperture estive, l&#8217;allungamento di orario,l&#8217;articolazione organizzativa dei servizi.</span></p>
<p><span style="font-size: 13.3333px;">Ma per essere un&#8217;eccellenza i<strong>l costo nel bilancio annuale è molto alto: </strong></span><span style="font-size: 13.3333px;"><strong>il Comune di Pisa spende ogni anno più di 6 milioni per i nidi</strong> (nel 2009 circa 6.400.00 pari al 6,2% della spesa corrente), che salgono a oltre 13 milioni se consideriamo anche la refezione, i trasporti scolastici e le altre spese collegate, avendo solo il 20% di copertura dalle rette delle famiglie. La</span><span style="font-size: 13.3333px;"> tariffazione è basata su dieci fasce ISEE che <strong>favorisce l&#8217;equità</strong>, una tariffa massima di 390 €/mese e un&#8217;elevata percentuale di esenzioni totali a sostegno delle famiglie in grave difficoltà sociale ed economica. </span></p>
<p><span style="font-size: 13.3333px;">Potremo garantire questo livello d&#8217;eccellenza anche il prossimo anno? <strong>La prossima manovra finanziaria  si prospetta drammatica per gli enti locali, con tagli con l&#8217;accetta e risorse esigue, insufficienti anche a garantire il livello di servizi dell&#8217;anno precedente. Se la manovra resterà così, sarà difficile continuare questo percorso d&#8217;eccellenza.</strong></span></p>
<p>Noi continuiamo la filosofia storica delle amministrazioni dell&#8217;Italia centrale  di <strong>puntare molto sui servizi per l&#8217;infanzia,</strong> che per noi costituiscono un sistema di opportunità educative che favoriscono, in stretta integrazione con le famiglie, l&#8217;armonico, integrale e pieno sviluppo delle potenzialità delle bambine e dei bambini , inspirandosi ai principi del pieno ed inviolabile rispetto della libertà e della dignità della persona, della solidarietà, dell&#8217;uguaglianza di opportunità e garantendo sempre <strong>il diritto all&#8217;educazione.</strong></p>
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		<title>Le classi-ponte per l&#8217;esclusione</title>
		<link>http://www.marcobani.it/blog/2008/11/le-classi-ponte-per-lesclusione/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 Nov 2008 00:31:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Università]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ancora la scuola al centro dell&#8217;attenzione, nel bene e nel male. Sembrava che le&#8217;istituzione di classi ponte fosse stata una sparata autunnale. Invece dalla bocca del nostro Presidente del Consiglio arrivano parole che rilanciano e affermano la prosecuzione di questa follia: &#8220;Le classi ponte? Una scelta di buon senso, utile a studenti e insegnanti&#8221;.</p> <p>Partiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora la scuola al centro dell&#8217;attenzione, nel bene e nel male. Sembrava che le&#8217;istituzione di classi ponte fosse stata una sparata autunnale. Invece dalla bocca del nostro Presidente del Consiglio arrivano parole che rilanciano e affermano la prosecuzione di questa follia:<strong> &#8220;Le classi ponte? Una scelta di buon senso, utile a studenti e insegnanti&#8221;.</strong></p>
<p>Partiamo dal dato sul quale il governo punta la sua campagna comunicativa: <strong>il 42,5% di alunni stranieri non è in regola con gli studi e il crescere dell&#8217;età aumenta il loro disagio scolastico. </strong></p>
<p><strong>Non serve essere un esperto di psicologia per capire che se i bambini e le bambine vengono trattati in modo discriminatorio l&#8217;integrazione diventa molto difficile</strong>. E&#8217; come quando i tuoi genitori spendono una fortuna per mandarti a studiare in un college a Londra durante l&#8217;estate e tutto quello che hai imparato è la parola vagina in 10 dialetti diversi, ma di inglese poco o niente.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scuola_e_universita/servizi/classi-inserimento/reazioni-classi/stor_1417386_08140.jpg" alt="classi ponte" width="230" height="289" /></p>
<p>Gli esperti di<strong> Sig</strong> (Società italiana di glottologia), Sli (Società di linguistica italiana), Aitla (Associazione italiana di linguistica applicata) e <strong>Giscel</strong> (Gruppo di intervento e studio nel campo dell&#8217;educazione linguistica) attraverso un <a href="http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-7/linguisti-contro/linguisti-contro.html">ampio documento criticano sia nell&#8217;idea che nel metodo queste &#8220;classi ponte&#8221; </a>, auspicando una <strong>maggiore immersione dello straniero anche con l&#8217;aiuto di &#8220;facilitatori linguistici&#8221;.</strong></p>
<p><span id="more-72"></span></p>
<p><a href="http://www.marcobani.it/blog/?p=63#more-63">In un post precedente avevo già analizzato e criticato queste classi.</a> Nel documento approvato dalla Camera si parla di &#8220;<strong>discriminazione transitoria positiva</strong>&#8220;, un termine che fa rabbrividire solo a sentirlo, mai udito prima. Discriminare per il bene degli stranieri, una delle assudità più grosse mai sentita. Roba da ventennio.</p>
<p>Visto che diciamo che il PD non fa proposte concrete, pubblico qui le soluzioni inserite nel <a href="http://www.marcobani.it/files/ddl-soliani.pdf">decreto legge presentato al Parlamento</a>, del quale condivido la linea:</p>
<p>a) prevedere la possibilità di ammissione in corso d&#8217;anno scolastico dei minori stranieri secondo i medesimi criteri e con le modalità riservati ai minori italiani;<br />
b) potenziamento dell&#8217;attività didattica e del curricolo tenuto conto dei minori stranieri che frequentano i cicli di istruzione presso le scuole italiane, finalizzati all&#8217;apprendimento della lingua e della cultura italiana, compresa la conoscenza e la condivisione dei valori costituzionali fondanti la Repubblica, e all&#8217;interculturalità;<br />
c) potenziamento dell&#8217;organico funzionale degli insegnanti, attraverso il ricorso a mediatori culturali e linguistici, anche di origine extracomunitaria ovvero individuati nell&#8217;ambito delle famiglie di appartenenza dei minori stranieri;<br />
d) dotazione alle scuole di libri di testo e altri strumenti didattici che facilitino l&#8217;apprendimento della lingua italiana, e per le regioni a statuto speciale le lingue parificate, e l&#8217;interculturalità;<br />
e) realizzazione di un piano di formazione degli insegnanti e di tutto il personale della scuola, con l&#8217;obiettivo dell&#8217;integrazione dei minori immigrati e dell&#8217;interculturalità, anche in collaborazione con università, enti e istituti di ricerca, associazioni;<br />
f) nell&#8217;ambito di ciascuna comunità scolastica, promozione di iniziative aperte alle famiglie degli studenti italiani e stranieri, volte alla accoglienza, alla tutela della cultura e alla conoscenza delle lingue d&#8217;origine degli studenti stranieri, nonché alla realizzazione di attività interculturali comuni. Le iniziative e le attività di cui alla presente lettera sono realizzate sulla base di una rilevazione dei bisogni locali e di una programmazione territoriale integrata, anche in convenzione con le associazioni degli stranieri, con le rappresentanze diplomatiche o consolari dei Paesi di appartenenza e con le organizzazioni di volontariato e del terzo settore operanti sul territorio;<br />
g) promozione di azioni volte a favorire la partecipazione attiva degli studenti immigrati e delle rispettive famiglie alle attività della scuola e della comunità locale, anche attraverso l&#8217;attivazione di corsi di lingua italiana, e nelle regioni a statuto speciale le lingue parificate e di educazione civica per gli adulti, mirati in particolare alle madri straniere, con il coinvolgimento degli enti locali e delle associazioni di volontariato e del terzo settore operanti sul territorio;<br />
h) realizzazione di un&#8217;offerta didattica valida per gli stranieri adulti regolarmente soggiornanti che intendano conseguire il titolo di studio della scuola dell&#8217;obbligo e attivazione, su base comunale, di iniziative per l&#8217;accoglienza degli stranieri adulti regolarmente soggiornanti, mediante l&#8217;attivazione di corsi di alfabetizzazione nelle scuole elementari e medie;<br />
i) previsione di iniziative per promuovere a livello statale l&#8217;educazione interculturale, attraverso la predisposizione di appositi spazi formativi nell’ambito della programmazione televisiva pubblica, nonché di programmi didattici multimediali, anche con l’utilizzo della rete internet e della rete televisiva digitale;<br />
j) potenziamento dell&#8217;attività degli istituti di cultura italiana all&#8217;estero volta all&#8217;offerta di corsi di lingua italiana nei Paesi da cui ha origine l&#8217;immigrazione.</p>
<p>Siccome sembra che il governo sia molto attento alla questione della lingua, a queste  proposte inoltre  voglio aggiungere quella di <strong>creare dei corsi di perfezionamento dell&#8217;italiano ai parlamentari </strong>visto <a href="http://www.marcobani.it/blog/?p=54">che ne hanno un disperato bisogno.<br />
</a></p>
<p><strong>L&#8217;integrazione, come dice la parola stessa, non si fa escludendo.</strong></p>
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