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	<title>Marco Bani &#187; Civati</title>
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		<title>[PD] Cosa è stato il nostro tempo?</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 10:57:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bani</dc:creator>
				<category><![CDATA[partito democratico]]></category>
		<category><![CDATA[Civati]]></category>
		<category><![CDATA[pd]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>In attesa di ulteriori riflessioni, ecco la sintesi della due giorni bolognesi:</p> <p>«Se qualcuno vuole affermare che i ruoli di segretario e di candidato premier vanno distinti, allora le due questioni vanno affrontate entrambe, insieme. Che si voti l&#8217;anno prossimo o nel 2013, i nostri elettori dovranno poter scegliere un candidato premier e un segretario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In attesa di ulteriori riflessioni, ecco la sintesi della due giorni bolognesi:</p>
<p><em>«Se qualcuno vuole affermare che i ruoli di segretario e di candidato premier vanno distinti, allora le due questioni vanno affrontate entrambe, insieme. Che si voti l&#8217;anno prossimo o nel 2013, i nostri elettori dovranno poter scegliere un candidato premier e un segretario nazionale che lo sostenga con determinazione. Con lo spirito però del nostro tempo. E quando sarà il momento, in ogni caso, nella lealtà, nella collaborazione, nel progetto politico, noi ci saremo e ci saremo fino in fondo».</em></p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/30991934?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0" width="400" height="205" frameborder="0" webkitAllowFullScreen allowFullScreen></iframe>
<p><a href="http://vimeo.com/30991934">Pippo Civati &#8211; Il nostro tempo</a> from <a href="http://vimeo.com/user9007264">Prossimaitalia</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
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		<title>Il nostro tempo &#8211; 22/23 ottobre &#8211; Bologna</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 07:26:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bani</dc:creator>
				<category><![CDATA[partito democratico]]></category>
		<category><![CDATA[Civati]]></category>
		<category><![CDATA[il nostro tempo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p> Questo è il nostro tempo. Il tempo di impegnarci, di superare l&#8217;indignazione e provare a riprendersi il paese. Questo è il nostro tempo. Il tempo di una nuova visione, che non inizia con una persona, ma con un intero popolo. Se la squadra funziona bene, è robusta, ogni problema si può risolvere. Questo è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marcobani.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/nostroavatar1-258x300.jpg"><img class="alignleft" title="nostroavatar1-258x300" src="http://www.marcobani.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/nostroavatar1-258x300.jpg" alt="" width="258" height="300" /></a></p>
<ul>
<li>Questo è il nostro tempo. Il tempo di impegnarci, di superare l&#8217;indignazione e provare a riprendersi il paese.</li>
<li>Questo è il nostro tempo. Il tempo di una nuova visione, che non inizia con una persona, ma con un intero popolo. Se la squadra funziona bene, è robusta, ogni problema si può risolvere.</li>
<li>Questo è il nostro tempo. Il tempo che va oltre gli -ismi, idee nostalgiche e malinconiche del secolo scorso. Perchè anche l&#8217;ultimo rimasto, il capitalismo, non se la passa proprio bene.</li>
<li>Questo è il nostro tempo. Il tempo di trovare delle nuove vie per costruire e rafforzare il significato della vita delle persone. Perchè l&#8217;economia non è tutto.</li>
<li>Questo è il nostro tempo. Il tempo di superare la timidezza e di dire parole chiare , scomode e lungimiranti. Europa, uguaglianza, merito.</li>
<li>Questo è il nostro tempo. Il tempo scandito dall&#8217;economia di mercato. Ma non vogliamo vivere in una società guidata dal mercato, dove la democrazia è solo un pallido strumento per placare i cittadini, dove le decisioni vengono prese fuori dalle istituzioni elette.</li>
<li>Questo è il nostro tempo. Il tempo di riprenderci le libertà che ci hanno tolto. La libertà di comunicare, di andare, di essere, di vivere, di amare, di scegliere il lavoro che vogliamo.</li>
<li>Questo è il nostro tempo. Il tempo di cambiare la politica, trasformarla da centro di potere a opportunità per il presente e il futuro. Perchè alla fine la politica è anche amare il prossimo, ovvero le future generazioni.</li>
<li>Questo è il nostro tempo. Il tempo di superare la crisi sociale, economica e morale ripartendo da noi e da una migliore convinzione delle nostre possibilità.</li>
<li>Questo è il nostro tempo. Il tempo di smetterla di giocare a Risiko, di fare tatticismi, di chiedere il cambiamento senza cambiare. Non vogliamo essere il male minore.</li>
<li>Questo è il nostro tempo. Il tempo di capire chi siamo noi. È la sola che conti. Non si tratta di dividersi tra benpensanti e malpensanti. Qui c&#8217;è bisogno di pensanti, tout court. Di trasformatori, consapevoli con Nietzsche che &#8220;Noi, cercatori della conoscenza, siamo a noi stessi degli sconosciuti, per il semplice motivo che non ci siamo mai cercati&#8221;</li>
<li>Questo è il nostro tempo. Il tempo di far capire a chi è scappato all&#8217;estero per disperazione che la vita non è da un&#8217;altra parte, ma in un&#8217;altra Italia.</li>
<li>Questo è il nostro tempo. Il tempo di essere riformisti e di prepararsi allo scontro, perché le riforme, quelle vere, va a toccare rendite di posizione, interessi giganteschi, poteri consolidati che non ci stanno a rinunciare a un millimetro del loro feudo. E provare a vincerla con le armi della politica: il consenso, la trattativa, la mediazione.</li>
<li>Questo è il nostro tempo. Il tempo di tirare fuori le idee e di cominciare a dividerci dietro queste, non dietro i nomi.</li>
<li>Questo è il nostro tempo. Il tempo di ripoliticizzare la società civile e, contemporaneamente, civilizzare la società politica.</li>
<li>Questo è il nostro tempo. Il tempo di disegnare la prossima Italia, un paese di grande uguaglianza e giustizia, con un&#8217;economia prosperosa che condivide in maniera più equa le risorse, il cui nome non provoca più imbarazzo e risolini all&#8217;estero.</li>
<li>Questo è il nostro tempo. Bologna 22-23 Ottobre con Pippo Civati, Debora Serracchiani e altre centinaia di folli e affamati che vogliono realizzare lo stesso sogno: vivere sereni in un&#8217;Italia più giusta.</li>
</ul>
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		<title>[Pd] Rossi e arancioni insieme</title>
		<link>http://www.marcobani.it/blog/2011/06/pd-rossi-e-arancioni-insieme/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Jun 2011 09:34:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bani</dc:creator>
				<category><![CDATA[partito democratico]]></category>
		<category><![CDATA[Civati]]></category>
		<category><![CDATA[Rossi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Da una parte c&#8217;è uno degli amministratori più innovatori e competenti d&#8217;Italia: Enrico Rossi. Fra le tante ha appoggiato convintamene tutti e 4 i referendum, ha varato un progetto per l’autonomia dei giovani da 300 milioni, con stage e tirocini retribuiti per combattere lo sfruttamento, ha scelto un modello d’accoglienza ai profughi basato sull’umanità e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da una parte c&#8217;è uno degli amministratori più innovatori e competenti d&#8217;Italia: <strong>Enrico Rossi</strong>. Fra le tante ha appoggiato convintamene tutti e 4 i referendum, ha varato un progetto per l’autonomia dei giovani da 300 milioni, con stage e tirocini retribuiti per combattere lo sfruttamento, ha scelto un modello d’accoglienza ai profughi basato sull’umanità e non sul filo spinato, ha abolito l’indennità nei CDA delle società pubbliche e ha introdotto un gettone di presenza di 30 euro, ma soprattutto ci rende orgogliosi di vivere in questa magnifica terra che è la Toscana. Pochi giorni fa si è sottratto dal perverso gioco di essere etichettato in un gruppo o corrente: &#8220;Io sono Enrico Rossi presidente della Regione. Prendo le mie decisioni in autonomia e me ne assumo le responsabilità senza santi in paradiso e senza debiti&#8221;<br />
Dall&#8217;altra parte c&#8217;è uno dei politici più visionari, competenti e generosi che il PD può offrire: <strong>Giuseppe Civati</strong>. Da sempre sostenitore dei referendum, instancabile lavoratore su temi come la lotta al precariato e la riforma del mercato del lavoro, le politiche di cittadinanza, il sostegno alla scuola pubblica, le misure per l&#8217;energia e per i servizi di pubblica utilità, l&#8217;abbattimento dei privilegi della politica, il riconoscimento di diritti civili di standard europeo.<br />
Fino ad oggi li ha divisi la stampa e la disinformazione. <a href="http://civati.splinder.com/post/24675771/rossi-e-arancioni-uniti-nella">Poi si sono annusati e hanno scoperto di parlare la stessa lingua e di volere le stesse cose. Rossi e arancioni insieme.</a> Mi aspetto grandi cose da loro e spero che si possano incontrare presto, magari già questa Estate in una delle tante feste democratiche della Toscana. Così, per conoscersi ancora meglio e rilanciare proposte condivise.</p>
<p>Perché quando si comincia a parlare oltre il nostro ombelico, le etichette cadono e scopriamo di sognare la stessa Italia.</p>
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		<title>Non rottamatore, ma sognatore</title>
		<link>http://www.marcobani.it/blog/2010/11/non-rottamatore-ma-sognatore/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Nov 2010 13:57:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bani</dc:creator>
				<category><![CDATA[partito democratico]]></category>
		<category><![CDATA[Civati]]></category>
		<category><![CDATA[Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[rottamatori]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>6800 registrati dicono Renzi e Civati alla fine della tre giorni fiorentina, con il sorriso sulle labbra, contenti di aver superato ogni previsione. 6800 secondo la questura. &#8220;Per una volta i dati coincidono, siamo riusciti a fare l&#8217;impossibile&#8221; dice con una battuta Pippo nel suo intervento finale. In effetti non è retorica annunciare il successo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>6800 registrati dicono Renzi e Civati alla fine della tre giorni fiorentina, con il sorriso sulle labbra, contenti di aver superato ogni previsione. 6800 secondo la questura. &#8220;Per una volta i dati coincidono, siamo riusciti a fare l&#8217;impossibile&#8221; dice con una battuta Pippo nel suo intervento finale. In effetti non è retorica annunciare il successo dell&#8217;iniziativa. Erano stati stampati solo 5000 badges e nelle ultime ore l&#8217;organizzazione è ricorsa alle fotocopie per far fronte al fiume di gente che continuava ad arrivare alla stazione Leopolda.</p>
<p>Un evento ampiamente osteggiato da molti leaders del partito democratico, ai quali non è piaciuta la parola &#8220;rottamare&#8221;, usata dal furbo Renzi per ottenere il palcoscenico mediatico e pubblicizzare l&#8217;iniziativa. Ma in 15 ore di interventi la parola &#8220;rottamare&#8221; è stata usata pochissime volte e per lo più rivolta verso molti aspetti della società italiana, <strong>paralizzata dal sogno berlusconiano, nel frattempo diventato incubo.</strong></p>
<p><strong>Un bombardamento continuo di proposte e di idee, facilitato dal format degli interventi:</strong> 5 minuti a persona, nessuna deroga per parlamentari, segretari o star dello spettacolo. Qui vige l&#8217;uguaglianza: non conta un cazzo nessuno (cit.) Perchè un nuovo modo di fare politica passa anche da questo.</p>
<p>Abbiamo parlato di lotta all&#8217;evasione per non tagliare i servizi, di come superare la precarietà dei lavoratori, della necessità della banda larga e delle nuove tecnologie piuttosto che del ponte sullo stretto, di come l&#8217;immigrazione fa rima con integrazione, del rilancio dell&#8217;economia espresso in un modo così immediato e comprensibile che sembrava troppo semplice. 1oo interventi, 100 parole, che dovranno essere organizzate, semplificate e impacchettate in proposte facili da digerire e da comunicare.</p>
<p>Già, la comunicazione. Più che a una riunione del PD sembrava di essere a un evento televisivo, maxischermi, mega cartelloni, battute, video a ripetizione e un linguaggio diverso, ma che non scadeva mai nel banale. Mi sono anche divertito, pensa un po&#8217;.  <strong>Finalmente una politica  più <em>cool</em>,</strong> che sicuramente non serve a governare (quello lo possiamo fare con le nostre proposte), ma a a guadagnare consenso sì. E solo noi sappiamo quanto ne abbiamo disperatamente bisogno.</p>
<p>A me non interessa discutere se Bersani doveva esserci o no alla Stazione Leopolda. Voglio solo augurarmi che la Carta di Firenze (ovvero il documento che verrà prodottocome risultato della 3 giorni) venga ben accolta dal nostro segretario. All&#8217;interno non troverà nessun attacco agli esponenti del partito ,nessuna mancanza di rispetto, ma tutte le proposte e le nuove parole per comunicare un&#8217;agenda chiara e condivisa. <strong>Non esiste un altro PD, esiste solo un&#8217;altra Italia da costruire tutti insieme, a partire dalla manifestazione dell&#8217;11 Dicembre e dalle prossime &#8220;fermate&#8221;.</strong></p>
<p>&#8220;Non posso smettere di muovermi, non posso fermarmi&#8221;, diceva la canzone &#8220;ufficiale&#8221; della 3 giorni. E noi non lo faremo. Insieme agli altri amici/fratelli/compagni che Sabato sono andati a Roma all&#8217;Assemblea dei Circoli, che abbiamo giustamente applaudito, più tutti gli altri delusi e esuli in patria che aspettano la riscossa, <strong>possiamo davvero  iniziare un nuovo sogno, provare nuove emozioni.</strong></p>
<p>Restate sintonizzati, ne vale la pena.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/YmOV6GmH-Z8?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/YmOV6GmH-Z8?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>MOVITI (MoveOn)</title>
		<link>http://www.marcobani.it/blog/2010/09/moviti-moveon/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 08:59:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bani</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[partito democratico]]></category>
		<category><![CDATA[Civati]]></category>
		<category><![CDATA[MoveOn]]></category>
		<category><![CDATA[Trevor]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ieri a Torino alla Festa Democratica grande appuntamento/seminario su &#8220;Argomenti, parole e strumenti per vincere le elezioni&#8220;, organizzata dal solito Civati. Guest star Trevor Fitzigibbon, fondatore di MoveOn. Questo simpatico americano è esperto di &#8220;elettori di sinistra delusi o persino disgustati dalla politica&#8221;, quelli che negli Stati Uniti si sono sempre astenuti o hanno votato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri a Torino alla Festa Democratica grande appuntamento/seminario su &#8220;<strong>Argomenti, parole e strumenti per vincere le elezioni</strong>&#8220;, organizzata dal solito Civati. Guest star <strong>Trevor Fitzigibbon</strong>, fondatore di MoveOn. Questo simpatico americano è esperto di &#8220;<strong>elettori di sinistra delusi o persino disgustati dalla politic</strong>a&#8221;, quelli che negli Stati Uniti si sono sempre astenuti o hanno votato candidati di protesta, decretando per anni la sconfitta dei democratici. Quello che sta succedendo da tempo in Italia. Trevor  ha creato <strong>MoveOn</strong>, movimento slegato dai partiti, che oggi conta 5 milioni di iscritti ed è stato motore della vittoria democratica di Obama. Sfruttando il web e i nuovi strumenti come i social network è stato il primo a sperimentare le microdonazioni online, raccogliendo <strong>58 milioni di dollari per la campagna presidenziale</strong>.  Insomma, diciamo che di mobilitazione e attivismo ci capisce.</p>
<p>Ieri, all&#8217;ombra della bellissima Mole, ha dato dei consigli preziosi da seguire assolutamente se vogliamo recuperare &#8220;gli sfiduciati&#8221;, rilanciare la nostra azione e vincere le prossime elezioni, in qualsiasi mese esse siano.</p>
<p>Ecco un estratto del suo intervento finale:</p>
<p>&#8220;<em>Il PD deve collaborare strettamente con le associazioni impegnate attivamente sul territorio, dargli supporto logistico e materiale, mescolarsi continuamente per generare sempre più consenso. L&#8217;importante è avere tutti i dati raccolti durante le iniziative e  e organizzarli tramite Internet e Mobile. Siamo riusciti a battere McCain dominando il territorio, andando nelle Università, chiedendo contatti, bussando alle case, telefonando alle nostre liste. Siccome dopo l&#8217;11 Settembre il nostro approccio moderato e razionale al terrorismo non riceveva spazio sui media tradizionali abbiamo creato il nostro sito web di informazione: l&#8217;Huffington Post (ndr oggi seguito al pari dei giornali cartacei). Blog per dare voce ai progressisti, ha iniziato a far paura ai grandi network e testate giornalistiche, che hanno iniziato a coprire le nostre stesse notizie. I media tradizionali sono morti, a meno che non si alleino con i nuovi. Adesso abbiamo  una ricchezza di modi per parlare in modo indipendente dai governi, dalle aziende, dalle Borse. I social network sono un&#8217;arma potente per l&#8217;informazione e l&#8217;educazione, sono uno strumento civico.<br />
Se in Italia i media sono in mano ai conservatori avete bisogno di trovare una nuova via per far esplodere il vostro potenziale. Siate creativi. Lavorate con band musicali, come è stato fatto per Obama, dove abbiamo coinvolto i Black Eyed Peas, i REM, gli U2. Date voce a chi non ce l&#8217;ha, ascoltate i giovani e date spazio alla loro creatività. Se siete chiari vi ascolteranno e si trasformeranno in potenziali attivisti. In questo modo avrete una grande chance di cambiare. L&#8217; importante è spezzare il muro dell&#8217; indifferenza&#8221;.</em></p>
<p><em><span style="font-style: normal;">Quando ci si <strong>MOVE </strong>anche noi?</span></em></p>
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		<title>Andare oltre la quechua e gli Iphone</title>
		<link>http://www.marcobani.it/blog/2010/07/andare-oltre-la-quechua-e-gli-iphone/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 09:01:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bani</dc:creator>
				<category><![CDATA[partito democratico]]></category>
		<category><![CDATA[andiamo oltre]]></category>
		<category><![CDATA[Civati]]></category>
		<category><![CDATA[oltre]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ci avviciniamo alla pausa estiva agostana, dove la politica istituzionale lascerà spazio a una discussione &#8220;balneare&#8221;  fatta di feste di partito, proclami dalle spiagge più famose del Paese, comizi improvvisati alle sagre. L&#8217;anno scorso ha tenuto banco la Lega con le sue folli esternazioni sul cambiare la Costituzione per far risaltare inni e bandiere locali. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci avviciniamo alla pausa estiva agostana, dove la politica istituzionale lascerà spazio a una discussione &#8220;balneare&#8221;  fatta di feste di partito, proclami dalle spiagge più famose del Paese, comizi improvvisati alle sagre. L&#8217;anno scorso ha tenuto banco la Lega con le sue folli esternazioni sul cambiare la Costituzione per far risaltare inni e bandiere locali.<br />
Quest&#8217;anno sicuramente parleremo dei problemi interni al Pdl, ormai vicino alla resa dei conti, condannando nuovamente l&#8217;Italia a una discussione priva di futuro e progettualità, costringendola ancora a boccheggiare nel pantano nel quale si trova invischiata.<br />
Nel PD sono in  molti a cercare di dare una prospettiva e una speranza, disegnando u<strong>n&#8217;Italia diversa, senza guardare all&#8217;immediato</strong>, a improbabili larghe intese, a discussioni vuote e sterili.<br />
OLTRE è nato tre mesi fa a Milano al circolo Arci Bellezza, un nome di buon auspicio. Nato dalla mente di Giuseppe Civati, vulcanico consigliere regionale lombardo, &#8220;malato&#8221; positivamente di voglia di fare e di condividere, <strong>il progetto vuole dare una risposta teorica e pratica ai problemi del presente.</strong> Attraverso la buona Informazione, con la I maiuscola, e le buone pratiche è possibile  tracciare una strada virtuosa, per riuscire ad appassionare militanti e non. Decine di progetti da consegnare a tutti, dirigenti PD compresi, per rilanciare l&#8217;azione politica in maniera <strong>leale ma assolutamente non conformista.</strong><br />
E con questo spirito in questo weekend siamo andati in <strong>campeggio</strong> a presentare il lavoro di tre mesi. Sì, nessuna scuola al chiuso, nessun palazzetto prenotato, nessuna sede di partito, ma un campeggio. Vedere decine di tende , rigorosamente quechua, ha alimentato la speranza di un partito diverso, giovanile, sexy che elabora e costruisce un nuovo futuro.<br />
Abbiamo parlato di come uscire dallo stallo della precarietà, come parlare ai giovani, come la cultura può portare consenso, come la comunicazione può aiutare il partito e non peggiorare le cose, come è facile smontare le contraddizioni della Lega e i proclami della destra. E non solo.<br />
Abbiamo mangiato i piatti squisiti preparati dai compagni e dagli amici della festa di Albinea, deliziati dalla torta nera e dai magnifici tortellini.<br />
Abbiamo fatto gruppo, suonando la chitarra e cantando canzoni del passato,<strong> non perché nostalgici, ma perchè romantici.</strong><br />
Abbiamo provato a costruire qualcosa di nuovo, qualcosa da regalare e da condividere a tutti.<br />
<strong>Ora l&#8217;obiettivo è condividere, diffondere e integrare, andare oltre la generazione di &#8220;fighetti&#8221; dotati di iPhone (sembrava una convention della Apple) e di Quechua, rivolgendoci a  delusi, astenuti e tutti  gli -ani che compongono la galassia PD (bersaniani, vendoliani, mariniani, franceschiniani, dalemiani, baniani,ecc&#8230;)</strong><br />
Fatevi un regalo, visitate il sito di <a href="http://www.andiamooltre.it/">andare oltre</a> per trovare documenti, video e materiale prodotto in questi mesi. Studiate e commentate. Il progetto non finisce qui, è stato rinnovato. L&#8217;unico contratto  a tempo determinato che ci piace. L&#8217;unica maniera per andare oltre le discussioni ombelicali che troppo spesso occupano giornali e tv.</p>
<p>Anche perchè noi romantici della politica ci divertiamo così, costruendo insieme e condividendo. Non sia mai riusciamo a far riscoprire la fiducia e la passione in questo partito.</p>
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		<title>Bacini e serbatoi (riflessioni PD inside)</title>
		<link>http://www.marcobani.it/blog/2010/06/bacini-e-serbatoi-riflessioni-pd-inside/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 08:16:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bani</dc:creator>
				<category><![CDATA[partito democratico]]></category>
		<category><![CDATA[Civati]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Di solito non mi piace ricopiare post presi da altri blog, mi sembra di &#8220;rubare&#8221; le idee e le riflessioni per far apparire queste pagine più interessanti. Ma quando ho letto questo post tratto dal blog di Civati (once more) mi è sembrato un crimine contro l&#8217;umanità (iperbole) non cercare di pubblicizzarlo in tutti i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di solito non mi piace ricopiare post presi da altri blog, mi sembra di &#8220;rubare&#8221; le idee e le riflessioni per far apparire queste pagine più interessanti. Ma quando ho letto <a href="http://civati.splinder.com/post/22839414/non-pensare-al-serbatoio-marta-ha?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed:+Ciwati+(ciwati)&amp;utm_content=Google+Reader">questo post tratto dal blog di Civati </a>(once more) mi è sembrato un crimine contro l&#8217;umanità (iperbole) non cercare di pubblicizzarlo in tutti i modi, in quanto riesce a colpire nel segno e a<strong> riassumere in poche righe i problemi attuali del partito democratico</strong>. Con un&#8217;ironia nemmeno tanto sottile e una dura e cruda lista di esempi, Civati  fa un<strong> quadro sintetico ma illuminante del perchè non riusciamo a conquistare la fiducia degli elettori</strong>, auspicando una dolce speranza per il futuro: che<strong> i serbatoi (simbolici e non) si possano riempire in fretta e con fresca e nuova energia (rigorosamente rinnovabile). </strong></p>
<blockquote><p>Marta <a href="http://www.martameo.net/?p=935" target="_blank">ha letto</a> Debora e ha letto (bene) Lakoff. Si chiede quali siano i serbatoi simbolici da recuperare. Per me la questione è più semplice: il Pd &#8211; cerco, come sapete, di parlarne il meno possibile &#8211; ha un grande problema di linea politica sulle &#8216;cose&#8217; di lungo periodo e di impostazione culturale. Fa aperture che, dal punto di vista ideologico, non si può permettere, anche perché le affida a uscite estemporanee, senza il necessario approfondimento, esponendole al pubblico ludibrio.  Cerca elettori che non ha &#8211; e temo non può avere &#8211; perdendo di vista i propri valori fondativi (che infatti ogni due settimane qualcuno mette in discussione). In più, idee innovative e vecchi schemi fatica a comunicarli. Per dirla con una parola sola, il problema è la credibilità. Anche perché, e questo veramente non lo capisco e lo sopporto sempre meno, è sempre sulla difensiva. Sempre. Le intercettazioni? Napolitano invita alla responsabilità, bisogna ascoltarlo. Peccato che gli irresponsabili siano quelli al governo. La finanziaria? Fa cacare, ma la posizione nettissima del Pd, per ora, è stata: se non cambia, votiamo contro. Sti cazzi.  Per esempio, è contro il nucleare, ma fatica a lanciare una campagna come si deve in questo senso e non presenta un piano energetico alternativo a livello nazionale. Difende l&#8217;acqua pubblica, ma passa tre quarti del tempo a distinguersi dai referendari. Ogni volta che può difende i diritti civili, salvo non avere una posizione serena nemmeno su quale tipo di unione civile rivendicare. Per essere più vicino ai cittadini, parla di riforma della giustizia penale, ritrovandosi a inseguire le ossessioni di B, e non si rende conto che alla gente interessa quasi esclusivamente la giustizia civile. Si vergogna dell&#8217;eredità di Prodi, quando dovrebbe vergognarsi piuttosto dell&#8217;eredità di quella compagine di governo (che l&#8217;ha mandato a casa, con una sapiente politica delle dis-alleanze). Parla di tasse e, siccome c&#8217;è stato Visco, bisogna esagerare dall&#8217;altra parte. Difende la Costituzione, ma è ovviamente pronto a discuterne anche le modifiche più insensate. Parla di Lega come dello <em>standard</em> di riferimento e non si accorge che la Lega, oltre a essere un partito che in altri Paesi guarderebbero con sospetto, non ha portato a casa nessuno dei risultati per cui è nata (e sono quindici anni che governa). E continua a parlare delle proprie sconfitte, senza rendersi conto che la sconfitta, in questo caso, è di tutto il Paese (e, a proposito di sconfitte &#8216;tecniche&#8217;, va ricordato alla nostra classe dirigente quello che è successo in occasione delle elezioni politiche del 2006).  Lo dico da elettore circondato da amici elettori che queste cose le ripetono dalla mattina alla sera. Abbiamo detto che ci sono gli astensionisti &#8211; soprattutto a sinistra &#8211; da recuperare. Abbiamo detto che ci sono i giovani da difendere e tutelare. Abbiamo parlato di una profonda, insanabile disugualianza di reddito e di opportunità. Forse il problema è questo: il serbatoio va anche bene. Purtroppo a mancare è la benzina. Anzi, il metano, che fa più ecologico.</p></blockquote>
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		<title>Andare oltre</title>
		<link>http://www.marcobani.it/blog/2010/04/andare-oltre/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 08:33:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cambia l'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione e nuove tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[partito democratico]]></category>
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		<category><![CDATA[Civati]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione politica]]></category>
		<category><![CDATA[energia rinnovabile]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sabato 10 a Milano e Domenica 17 a Roma sono stati due giorni fondamentali per ridare slancio e fiducia al Pd, sceso ai minimi livelli più per il dopo-voto che per l&#8217;esito della votazione stessa. Due iniziative legate dalla stessa voglia di &#8220;andare oltre&#8221;  i litigi, le incomprensioni, il linguaggio oscuro, l&#8217;incapacità di comunicare una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.lucanicotra.org/sites/default/files/oltre.jpg" alt="" width="200" height="186" />Sabato 10 a Milano e Domenica 17 a Roma sono stati due giorni fondamentali per ridare slancio e fiducia al Pd, sceso ai minimi livelli più per il dopo-voto che per l&#8217;esito della votazione stessa. Due iniziative legate dalla stessa voglia di &#8220;<strong>andare oltre</strong>&#8221;  i litigi, le incomprensioni, il linguaggio oscuro, l&#8217;incapacità di comunicare una nostra visione di società. Dove l&#8217;età e l&#8217;appartenenza territoriale si mescolavano e quello che contava davvero era ciò che dicevi e come emozionavi la gente.  Ma cos&#8217;è &#8220;Oltre&#8221; (nome dato alle iniziative)?</p>
<p><em>Il presente non è una corrente, né una componente, né una mozione, ma un contratto a progetto, della durata di tre mesi. Non ha a cuore le fondazioni, ma le fondamenta da cui ripartire per rilanciare il Pd. Questo contratto impegna a non prendere in considerazione le vicende interne del partito (a cui abbiamo dedicato l&#8217;intera annata 2009) ma a prendere in considerazione esclusivamente i progetti e le proposte da fare al Paese (a cui dedicheremmo, ove possibile, l’annata 2010). Ogni forma di subordinazione a logiche correntizie o a cordate a tempo indeterminato è bandita e esclusa. Il progetto è aperto a tutti e si basa sulla condivisione di una «banda larga» di persone, senza capo (all&#8217;infuori di Pigi) ma con una lunga coda di lavoro da fare. All&#8217;ingresso è sufficiente presentarsi con un&#8217;idea. ( </em><a href="http://oltre.pbworks.com/">dal sito ufficiale</a>)</p>
<p>Ho provato a dare un piccolo contributo anche io e cerco di riscrivere l&#8217;intervento fatto a Milano, promettendo di approfondire le singole proposte in maniera più organica e esauriente:</p>
<div id="_mcePaste">Vengo dalla Toscana, una regione che ci ha visto vittoriosi. <strong>La Toscana si é voluta bene</strong>, ha premiato un&#8217;amministrazione che ha <strong>saputo osare</strong>, che ha avuto coraggio e che non ha fatto politica orecchiando le mode del momento. La Toscana ha una legge sull&#8217;immigrazione che tutela i diritti delle persone , la Toscana è una delle prime regioni che ha sperimentato  la pillola ru486.</div>
<div id="_mcePaste">Cosa fare? Chiudere le barriere e formare il granducato? Offrire asilo politico a chi lo richiede?</div>
<div id="_mcePaste">Fermi tutti. Anche in Toscana l&#8217;avanzata dell&#8217;astensionismo ci deve fare rifletter. <strong>Abbiamo perso miglaia di voti</strong>. Non c&#8217;é emozione nel partito, non c&#8217;é un progetto politico chiaro, <strong>si vota piú per compassione che per passione.</strong></div>
<div id="_mcePaste">Noi abbiamo anche una responsabilita maggiore, un&#8217;occasione bellissima: governiamo e possiamo mettere in pratica le idee piú innovative, diventare laboratorio nazionale, l&#8217;opposto della Lega che parla in</div>
<div id="_mcePaste">un modo e governa in un altro. <strong>Regalare una visione nuova partendo dalla buona amministrazione.</strong></div>
<div id="_mcePaste">C&#8217;é una parola che rimbomba nelle analisi post-elettorali<strong>. Una parola che dovrebbe esortare all&#8217;azione, che fa infiammare gli animi, che regala speranza: coraggio.</strong> Questo coraggio viene spesso richiesto ai giovani, che devono portano freschezza e nuova linfa vitale. Noi ci siamo. <strong>Ma oltre al coraggio di dire ci vuole il coraggio di ascoltare.</strong></div>
<div id="_mcePaste">Cosa ascoltare?</div>
<div id="_mcePaste">Vorrei azzardarmi a fare <strong>3 proposte semplici e  dirette</strong>, ma proprio per questo rivoluzionarie perché concrete. Idee che potrebbero alimentare la discussione e il dibattito. Proposte twitter, massimo 140 caratteri.</div>
<div id="_mcePaste"></div>
<div>1)<strong>Internet gratis per tutti</strong>. O meglio portare la banda larga ovunque e poi garantire questo servizio a tutti. . <em>(maggiori informazioni seguiranno ndr)</em></div>
<div id="_mcePaste">2)Case, uffici,industrie, edifici pubblici e ospedali devono <strong>produrre energia, non consumarla. </strong> Detassiamo al 100% gli investimenti sulle energie rinnovabili e sul risparmio energetico <em>(maggiori informazioni seguiranno ndr)</em></div>
<div id="_mcePaste">3) <strong>Migliorare la qualitá della comunicazione</strong>: basta con i volantini pieni di testo e vuouti di significato. Voglio un laboratorio di comunicazione politica inogni territorio. Qualcosa come Moveon, come le fabbriche di Nichi che hanno unito concretezza all&#8217;utopia. <em>(maggiori informazioni seguiranno ndr)</em></div>
<div><em><br />
</em></div>
<div id="_mcePaste">Asciughiamoci gli occhi, la cautela strategica ha ucciso fin troppe idee.<strong> Non stiamo giocando a Risiko</strong>, aspettando di aumentare i nostri carri armatini, rigorasamente rossi, per poi assistere alla loro distruzione da parte delle armate blu, nere, verdi. <strong>Siamo responsabili di quello che non sappiamo evitare</strong>. Berselli <em>(il compianto Edmondo ormai ndr)</em> diceva: &#8220;Rivolto A sinistra sta il cuore, da sinistra parte il tiro mancino.. diamoci da fare, non é possibile sfuggire al nostra DNA&#8221;. <strong>Divertiamoci a stupirli.</strong></div>
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		<title>La benzina per andare avanti</title>
		<link>http://www.marcobani.it/blog/2009/11/la-benzina-per-andare-avanti/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 23:39:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bani</dc:creator>
				<category><![CDATA[partito democratico]]></category>
		<category><![CDATA[Civati]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Domani sarò qui&#8230;per riempirmi di idee e di passione, che al momento è in riserva&#8230;</p> <p>(dal blog di Civati)</p> <p>La «banda larga»: il nostro paese, i suoi giovani, i suoi cittadini La felicità è reale solo se è condivisa</p> <p>E anche la politica lo è. Me lo hanno chiesto in tanti, di ritrovarci dopo il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domani sarò qui&#8230;per riempirmi di idee e di passione, che al momento è in riserva&#8230;</p>
<p>(dal blog di Civati)</p>
<p><strong>La «banda larga»: il nostro paese, i suoi giovani, i suoi cittadini<br />
</strong><br />
<em>La felicità è reale solo se è condivisa</em></p>
<p>E anche la politica lo è.<br />
Me lo hanno chiesto in tanti, di ritrovarci dopo il Congresso del Pd. Del resto, sono tanti i progetti in corso. Alcuni – come l’idea di un <em>database</em> dei <em>Circoli virtuosi</em> o la ripresa del progetto <em>LoVe</em> – precedenti al Congresso. Altri, paralleli – come l’idea di creare <a href="http://www.facedem.it/" target="_blank">Facedem</a> come luogo di dibattito e di scambio (di<em>sharing</em>, come si suol dire). Oppure l’idea a cui sono più affezionato, fin dai primi anni 2000 (a proposito di ritardi&#8230;), quella di fare un MoveOn italiano (che assomigli a quello <a href="http://www.moveon.org/" target="_blank">americano</a>, ovviamente). E forse ce la facciamo, questa volta. Oppure cose nuovissime, che non parlano tanto di Pd, ma di come elaborare una proposta politica (<em>La mia Regione</em> è differente, ad esempio), o di come passare dalle parole ai fatti (le <a href="http://millepiazze.blogspot.com/" target="_blank">Mille piazze</a> di questi giorni). Partendo dai giovani-non-rappresentati (e non si parla di ricambio generazionale all’interno del Pd, ma di quella generazione che non c’è e che non è presa in considerazione dalla politica italiana) per pensare insieme a cosa dire e, soprattutto, a cosa fare. Me l’hanno chiesto in tanti, in questi mesi, di tenerci collegati (e negli ultimi giorni, soprattutto). E allora ho pensato che ci possiamo vedere “dalle mie parti”, nel profondo Nord, <strong>sabato 21 novembre, dalle ore 9.30 in poi, presso la Cascina San Giovanni della Peg Perego, in via Alcide De Gasperi, 50 a Arcore</strong>. Per discutere insieme sulla base di proposte a cui vi chiedo di contribuire inviando una email a <a href="mailto:labandalarga09@gmail.com">labandalarga09@gmail.com</a>. Progetti locali da prendere ad esempio, questioni nazionali da diffondere e approfondire, temi da rilanciare, all’interno del Pd e non solo. Il nome dell&#8217;iniziativa significa proprio questo: nulla di precostituito, da decidere e progettare insieme, con uno sguardo che sia il più aperto possibile.<br />
P.S.: non ci mettiamo &#8220;in proprio&#8221;, stiamo facendo esattamente il contrario: ci mettiamo &#8220;a disposizione&#8221;, come sempre.<br />
P.S./2: alle 14.30, terminato il nostro incontro, andremo a Milano, per partecipare alla manifestazione in piazza San Babila, una delle tante <em>Mille piazze</em>, appunto, che si ribellano a questo stato di cose.</p>
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