[C.C] Consiglio Comunale 21 Dicembre: il Bilancio 2011 , il futuro per Pisa

Eccoci all’appuntamento più importante dell’anno: la discussione del Bilancio 2011, dove si delineano le linee politiche e amministrative del prossimo anno, quelle che poi verranno toccate con mano dai cittadini di Pisa.
Antonio Mazzeo, mio collega in consiglio, prova a spiegare cosa abbiamo cercato di fare insieme alla Giunta:
“Farcela prima della fine dell’anno è un record se si considera la portata dei tagli diretti del Governo, oggi stimati in circa 4 milioni di euro, e quelli indiretti e non ancora quantificabili. Il taglio è pari al 12% dei trasferimenti, mentre non si fa nulla per ridurre sprechi e clientelismi governativi.
Siamo riusciti a proporre un bilancio basato su equità, sobrietà e mantenimento dei servizi: ciò è stato possibile grazie alla sana gestione dei conti pubblici, alla capacità dei nostri amministratori e alle scelte fatte negli ultimi anni. Ne ricordo alcune. La riduzione del debito, passato dal 2003 a oggi da 139 a 64 milioni di euro, che ci ha consentito di liberare 11 milioni di risorse. Il recupero dell’evasione: 2 milioni nel 2009, 1,5 milioni nel 2010. La decisione di destinare il 100% degli oneri di urbanizzazione agli investimenti, mentre molti altri Comuni li usano per coprire la spesa corrente. È grazie a queste scelte che offriamo alla città un bilancio che non è un semplice esercizio di ragioneria.Confermiamo una forte caratterizzazione sociale e sui servizi alle famiglie; per esempio, con l’ultima variazione di bilancio 2010 abbiamo stanziato 500.000 euro per tamponare i tagli indiretti alla Società della Salute. Nella proposta di bilancio, nonostante la crisi, manteniamo i servizi ai cittadini e alle famiglie e non tocchiamo né l’istruzione né la spesa sociale (per quanto di nostra competenza).
Non c’è l’aumento di alcuna tariffa eccetto la Tarsu (e ne avremmo fatto volentieri a meno). Facciamo molti sforzi e chiediamo un sacrificio, ma comunque l’aumento sarà contenuto e la tariffa rimane ancora più bassa rispetto a Comuni simili a Pisa.
Questo è il nostro bilancio. Per il 2011 ce l’abbiamo fatta, ma si prospetta un anno di controllo ancor più rigoroso ai conti pubblici, per evitare che il 2012, anno in cui i tagli sono maggiori, sia più difficile per i nostri concittadini”.

Insomma le linee guida sono state: mantenimento dei servizi, riduzione dei costi della macchina amministrativa, investimenti sul sociale. Mi sembra un bilancio condivisibile e di “sinistra” (se vogliamo ancora utilizzare questa parola). Speriamo che il prossimo anno i tagli agli enti locali siano ridotti, per garantire più servizi e per migliorare la qualità della vita. Ne va del benessere dei cittadini pisani.

E’ tempo di bilanci 1 – Il consiglio comunale del 21 Dicembre

L’anno sta velocemente finendo e il 21 Dicembre abbiamo votato il bilancio 2010. Prima di questo passaggio in Terza Commissione (sport, cultura, turismo, scuola) abbiamo impiegato diverse riunioni per ascoltare le relazioni sul bilancio dei diversi assessori che hanno deleghe afferenti alle nostre tematiche.

Questa è la relazione del Presidente Branchitta che ha illustrato durante il Consiglio Comunale a seguito della discussione svolta nelle precedenti commissioni:

Il bilancio che oggi stiamo discutendo è stato, per alcuni capitoli, oggetto delle audizioni degli assessori di competenza nella terza commissione. Causa problemi di tempo. e limiti organizzativi, dei quali mi assumo la responsabilità, il programma che ci eravamo dati non è stato  svolto al completo mancando, nelle audizioni, la parte che riguarda lo sport e manifestazioni storiche.

In commissione abbiamo ascoltato gli Assessori con delega al Commercio, Cultura e Scuola e da tutti e tre appare chiaro come la proposta di bilancio del 2010 risponda alle richieste di ciascuno almeno nelle linee generali.

Questo non è cosa da poco se lo collochiamo nei tempi in cui siamo, dove ristrettezze economiche, difficoltà da parte dello Stato di garantire i trasferimenti dovuti, levano a qualsiasi amministrazione gli strumenti e le risorse necessarie per fare un bilancio.

Ritengo per quanto detto doveroso riconoscere all’assessore Viale i meriti nell’essere riuscito a predisporre il bilancio 2010 senza introdurre nuove imposte o aumenti in quelle esistenti garantendo nel contempo la riduzione del debito oltre che tutti i servizi al cittadino.

Nelle relazioni degli assessori non sono mancate la elencazione di cifre destinate a progetti vecchi e nuovi ma in tutti, quello che è emerso di più, è il forte  impegno dell’amministrazione sul piano degli investimenti pubblici o stimolati dal pubblico. Come è stato più volte ricordato, ma a mio avviso non a sufficienza, il 2010 sarà infatti l’anno della progettazione e dell’avvio dei lavori per il PIUSS che dovranno   essere conclusi entro il 2014. Voglio anch’io sottolineare l’ingente somma  prevista per questi  progetti: 40 milioni d’investimenti su beni culturali e su luoghi d’attrazione turistica, progetti che cambieranno il volto della città non solo sul piano urbanistico ma anche sul modo di vivere dei cittadini Pisani. E’ auspicabile per le ragioni che ho appena elencato che la terza commissione che presiedo abbia un ruolo, non solo di ascolto ma anche in fase di programmazione.

Su questa parte importante del bilancio io ho avvertito anche da parte dei colleghi della minoranza che fanno parte della 3° commissione una attenzione positiva a dimostrazione che al di là dei ruoli quando si tratta dell’interesse della città tutti siamo pronti ad affrontare le questioni con responsabilità.

Con i progetti del PIUSS e quelli già  realizzati, vedi il polo espositivo di San Michele degli Scalzi di recente inaugurazione, l’offerta culturale della città è destinata ad aumentare; non più solo i luoghi sacri della Pisanità come piazza dei miracoli, ma una offerta spalmata in tutto il territorio cittadino.

La visita che abbiamo effettuata sempre come terza commissione al San Michele degli Scalzi  ci ha fatto scoprire la bellezza di un luogo prima in forte degrado oggi recuperato e ridato in uso e all’uso dei cittadini: uno struttura polifunzionale, una piazza, una gradinata come fosse un anfiteatro dove si potrà assistere a manifestazioni che nella stessa piazza si possono organizzare a godimento dei Pisani e dei turisti.

Tutti siamo consapevoli dell’ingente patrimonio culturale della nostra città e delle potenzialità che questo patrimonio ha nel ridare forza  e stimolo alla economia locale  , spetta a noi saper promuovere al meglio, in Italia e nel mondo le nostre bellezze, se sapremo farlo il ritorno economico sarà garantito e allora sarà anche più facile per l’Assessore fare un bilancio.