Profilo

Marco Bani, 30 anni. Dopo la laurea specialistica in Informatica Umanistica ottenuta all’Università di Pisa, nel 2008 inizia a collaborare col King’s College di Londra, presso il CCH (Centre for Computing in The Humanities). Il primo incarico è quello di Assistant Lecturer per il corso di MA in Digital Culture, in seguito diventa Research Fellow presso il King’s Visualization Lab, team interno al CCH specializzato nei vari utilizzi della computer grafica nel campo della ricerca, soprattutto culturale ed umanistica.
L’impegno in politica inizia nel 2008, quando è stato eletto consigliere comunale a Pisa. Nel 2011 inizia un dottorato alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa in “Politics, Human Rights and Sustainability” con una tesi sulla promozione della democrazia attraverso Internet e i Social Media. Nello stesso anno scrive un libro sulla guerra in Bosnia dal titolo “Srebrenica, per non dimenticare” (ed.ArtBookEventi) e cura la raccolta di racconti sul nostro paese “Italia ce la puoi fare” (Ed.Polistampa),
E’ stato visiting student al M.I.T in Massachussets, Usa. Cura un blog personale (www.marcobani.it) dove scrive principalmente di politica, innovazione e nuove tecnologie.
Dopo il 29 Aprile 2013, giorno del giuramento del Governo Letta, diventa Segretario Particolare del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, On. Maria Chiara Carrozza e lo sarà fino alla caduta del Governo a fine Febbraio 2014.

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Un pensiero su “Profilo

  1. Ho letto solo oggi un suo vecchio articolo su quanto guadagnano i consiglieri comunali,come già altri articoli che Lei ha scritto, pur se di idee politiche a me differenti.
    Il Suo impegno non lo metto minimamente in discussione, ma , se cominciamo a toccare le società che gravitano attorno al Comune e quanto guadagnano magari i Presidenti rispetto alla Loro presenza , e Lei credo ne abbia un esempio in famiglia, ma non è il solo, la cosa diventa un po’ meno ….” accettabile”per noi poveri cittadini che magari con certe Società e con la reperibilità dei Loro insigni rappresentanti abbiamo quasi quotidianamente a che fare.
    A questo aggiungo che nessuno obbliga nessuno ad occupare certe posizioni nella vita politica e se si va a fondo sicuramente nessuno fa niente per niente o solamente per la gloria…i tempi dei Padri fondatori della Patria che si immolavano è finito da tempo e il povero Mazzini che ho all’entrata di casa col suo sguardo sembra implorarmi di tirarlo via dal muro e riporlo nel luogo più buio e silenzioso per non vedere come sta morendo la Sua povera Giovine Italia .

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