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	<title>Marco Bani &#187; Scuola e Università</title>
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		<title>Se pensate che l&#8217;istruzione sia costosa, provate con l&#8217;ignoranza</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 09:17:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Università]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Il primo giorno di scuola deve essere la data più importante del calendario della prossima Italia. Non dimentichiamolo. E diciamolo, soprattutto, perché di scuola si parla troppo poco. E molto male, anche.</p> <p>Così Pippo Civati aggiorna il suo status di Facebook oggi, mentre inizia un nuovo anno scolastico difficilissimo. Abbiamo sempre accusato il Governo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Il primo giorno di scuola deve essere la data più importante del calendario della prossima Italia. Non dimentichiamolo. E diciamolo, soprattutto, perché di scuola si parla troppo poco. E molto male, anche.</p></blockquote>
<p>Così Pippo Civati aggiorna il suo status di Facebook oggi, mentre inizia un nuovo anno scolastico difficilissimo. Abbiamo sempre accusato il Governo e la ministra Gelmini di aver &#8220;smantellato la scuola pubblica&#8221;, senza mai spiegare nel dettaglio cosa significhi. Ora possiamo farlo con dati crudelmente reali. I finanziamenti alle scuole dati dal Governo per  le attività degli istituti è stato ridotto del 40%, quasi la metà. Cosa significa?</p>
<blockquote><p>E i presidi sono costretti a chiedere aiuto ai genitori. Oltre alle spese per il personale, che paga lo stato, le istituzioni scolastiche ampliano l&#8217;offerta formativa con una miriade di attività e servizi aggiuntivi che in futuro dovranno pagarsi le famiglie. Basti pensare al servizio pre e post-scuola, che consente ai genitori che lavorano di accompagnare in anticipo e prelevare in ritardo a scuola gli alunni delle materne e delle elementari, alle attività di recupero e sostegno per gli alunni in difficoltà e a quelle per i disabili. Fondi che sono usati anche per il potenziamento della lingua straniera, le gite scolastiche, le attività teatrali e di cineforum e per quelle alternative alla Religione cattolica. (<a href="http://www.repubblica.it/scuola/2011/09/12/news/scuola_al_via_con_i_fondi_dimezzati-21538307/">Repubblica.it</a>)</p></blockquote>
<p>Questo è lo smantellamento della scuola pubblica: non garantire a tutti gli studenti le stesse possibilità e la stessa formazione.  Hanno osato chiamare <strong>“riforma” una serie di tagli fatti nemmeno con l’accetta, ma con la motosega</strong> (per sottolineare la sprecisione e la violenza). Non hanno nemmenorisolto il problema del sovraffollamento delle aule, che<a href="http://www.repubblica.it/scuola/2010/09/04/news/la_scuola_scoppia-6748974/"> </a> scoppiano. <strong>C</strong><strong>lassi di 35/37 alunni</strong>, chiaramente non in regola secondo un decreto ministeriale del 1992, che fissa a 25 il tetto massimo di studenti. Mi domando come sarà possibile offrire un’istruzione di qualità in queste condizioni. E la sicurezza?</p>
<p>In questa giornata, che dovrebbe essere di gioia e di speranza, i<strong>l mio pensiero va a tutti  gli insegnanti</strong>, tra cui mia madre,<strong> sempre più lasciati soli e privati di ogni supporto</strong>. E’ difficile riuscire ad essere un buon formatore, preparare i ragazzi ad affrontare la vita e il futuro, quando non sei messo nelle condizioni di farlo. Quando hai di fronte classi in soprannumero,  ed è difficile riuscire a tirare fuori il meglio di ognuno. Quando non hai gli strumenti per farlo e ti mancano perfino i gessetti per scrivere alla lavagna. Quando non c’è la volontà di aggiornare le competenze, aumentando il gap tra  studente e docente. Quando hai perso gli stimoli e la passione. Quando insegnare ha perso la sua dignità morale e la sua fondamentale funzione sociale.</p>
<p><strong>La scuola non si può ridurre a una merce da tagliare in tempi di crisi. Parafrasando un famoso detto: se l&#8217;istruzione costa, non avete idea di quanti danni provochi l&#8217;ignoranza. Partiamo dalla scuola per riprenderci il futuro.</strong></p>
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		<title>Storie di ordinaria scuola pubblica</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 08:54:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Università]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Una persona a me molto cara, esponente della &#8220;casta&#8221; dei professori, ieri mi raccontava un episodio di ordinaria scuola pubblica. Nel suo liceo, un istituto che vede la presenza di molti studenti della provincia pisana, è tempo di voti dopo le temibili verifiche del primo quadrimestre.</p> <p>Il livello della classe, una seconda, è molto scarso. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una persona a me molto cara, esponente della &#8220;casta&#8221; dei professori, ieri mi raccontava un episodio di ordinaria scuola pubblica. Nel suo liceo, un istituto che vede la presenza di molti studenti della provincia pisana, è tempo di voti dopo le temibili verifiche del primo quadrimestre.</p>
<p>Il livello della classe, una seconda, è molto scarso. Forse perché è difficile insegnare bene a una classe di 32 ragazzi, forse perché ci sono delle lacune accumulate negli anni precedenti, forse perchè gli insegnanti non hanno più stimoli. Il problema è che la maggior parte dei voti da assegnare è insufficiente, la preparazione della classe  è veramente di basso livello. Ma purtroppo non si può dare una valutazione bassa, è necessario che a questi ragazzi sia data la sufficienza, il 6 politico. Come è possibile tutto questo? E&#8217; forse un complotto degli insegnanti comunisti in ansia di ritornare alle politiche sessantottine?</p>
<p>La spiegazione è semplice. Dando valutazioni molto basse si condanna lo studente a una bocciatura. Questo la scuola non se lo può permettere per diversi motivi: bocciare significa perdere gli iscritti. Chi non viene promosso molto spesso o smette di studiare o cambia istituto, sperando in una sorte migliore. Perdere gli alunni può portare a conseguenze disastrose per la scuola. Si perdono le sovvenzioni date dallo Stato in base al numero degli iscritti. Meno soldi significa meno possibilità di offrire una didattica mirata e varia, che porta a un&#8217;offerta limitata e alla conseguente perdita di  attrattività per le famiglie, che scelgono un&#8217;altra scuola. Un alto numero di bocciature è sinonimo di scuola selettiva, un altro ostacolo per chi vuole una via agevolata per i loro figli. Credetemi sono in molti a pensarla così.</p>
<p>Ma l&#8217;aspetto più crudele è il ricatto che si crea tra i colleghi. Meno iscritti e meno alunni che proseguono il percorso formativo significa meno classi e quindi andare verso una contrazione del numero di posti di lavoro per gli insegnanti.  La sorte economica e lavorativa di una persona affidata nella penna di una collega, che è costretta a cedere alla mortificazione del suo lavoro , al livellamento culturale, all&#8217;inutilità di compiti e valutazioni, alzando i voti della classe, pur non meritandoli. Ma così facendo magari salvi il futuro di quella persona meno fortunata, ma alteri l&#8217;avvenire di un&#8217;intera generazione che si ritroverà nel mondo del lavoro o all&#8217;università con una formazione totalmente inadeguata e scarsa, che li porterà inevitabilmente ad avere difficoltà a trovare occupazione.</p>
<p>Il welfare  non può essere nelle mani di un insegnante. Non si può sostituire allo Stato. In questo risiede la più grande sconfitta della scuola pubblica.  Salvarli dalla bocciatura  non li salverà dall&#8217;ignoranza. Ma non biasimo gli insegnanti, costretti a lavorare in condizioni veramente poco dignitose. Punto il dito contro chi ha permesso la creazione di questo sistema corrotto e spietato, contro chi ogni giorno fa di tutto per affossare l&#8217;ormai traballante scuola pubblica.</p>
<p>Mentre ci avviciniamo amaramente a festeggiare il 150°anniversario dell&#8217;Unità d&#8217;Italia, mi ritornano in mente le struggenti parole di Piero Calamandrei:</p>
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		<title>L&#8217;Italia di Berlusconi</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 09:29:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola e Università]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Live as if you were to die tomorrow. Learn as if you were to live forever. Diceva Gandhi. Vivi come se morissi domani e impara come se vivessi per sempre.  Non so perché, ma questa citazione mi è venuta in mente dopo l&#8217;ennesimo attacco di Berlusconi alla scuola. L&#8217;ultimo, forse il più deprimente e violento, attacco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Live as if you were to die tomorrow. Learn as if you were to live forever. Diceva Gandhi. Vivi come se morissi domani e impara come se vivessi per sempre.  Non so perché, ma questa citazione mi è venuta in mente dopo l&#8217;ennesimo attacco di Berlusconi alla scuola. L&#8217;ultimo, forse il più deprimente e violento, attacco alle strutture della società. Quando si colpisce la scuola pubblica si colpisce il futuro.  Una scuola impoverita dove manca quasi tutto: ore di lezione, tempi prolungati, ma anche presidi, docenti e bidelli. Una scuola dove le classi sono sempre più sovraffollate, fatiscenti e poco sicure. Dove le dotazioni di materiale didattico sono del tutto insufficienti. La scelta strategica di questo governo è di disinvestire nel sapere, quindi Berlusconi in realtà accusa se stesso.</p>
<p>Un altro brutto capitolo nell&#8217;Italia &#8220;sognata&#8221; da Berlusconi e resa invece un incubo per gli italiani.</p>
<p>Ricapitoliamo il Bel Paese visto dalla parte del Primo ministro??</p>
<p>da una nota di Francesca Terzoni su Facebook:</p>
<p><em>Ricapitolando e sintetizzando le dichiarazioni degli ultimi anni, mi par di capire che il modello preferito da Berlusconi consisterebbe in un paese senza <a title="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1996/12/22/vilipendio-flick-salva-berlusconi.html" rel="nofollow" href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1996/12/22/vilipendio-flick-salva-berlusconi.html" target="_blank">guardia di finanza</a>, senza <a title="http://qn.quotidiano.net/2009/05/22/181071-berlusconi_parlamento_inutile.shtml" rel="nofollow" href="http://qn.quotidiano.net/2009/05/22/181071-berlusconi_parlamento_inutile.shtml" target="_blank">parlamento</a>, senza <a title="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2005/01_Gennaio/16/berlusconi.shtml" rel="nofollow" href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2005/01_Gennaio/16/berlusconi.shtml" target="_blank">opposizione</a>, senza <a title="http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-2/riferire-parlamento/riferire-parlamento.html" rel="nofollow" href="http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-2/riferire-parlamento/riferire-parlamento.html" target="_blank">giornalismo d&#8217;inchiesta</a>, senza <a title="http://www.tgcom.mediaset.it/politica/articoli/articolo300290.shtml" rel="nofollow" href="http://www.tgcom.mediaset.it/politica/articoli/articolo300290.shtml" target="_blank">giudici</a> e pure senza <a title="http://www.repubblica.it/politica/2011/02/27/news/bersani_difende_la_scuola_pubblica_dal_premier_schiaffo_inaccettabile-12960510/?ref=HRER1-1" rel="nofollow" href="http://www.repubblica.it/politica/2011/02/27/news/bersani_difende_la_scuola_pubblica_dal_premier_schiaffo_inaccettabile-12960510/?ref=HRER1-1" target="_blank">insegnanti</a>.<br />
Manca solo che si incazzi perché ci sono i semafori, e poi abbiamo fatto filotto.</em></p>
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		<title>[Università] Il consiglio comunale contro il ddl Gelmini: no a una riforma senza futuro</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Nov 2010 13:28:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consiglio comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola e Università]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>E&#8217; inevitabile parlare della protesta studentesca che sta crescendo a Pisa e in tutta Italia contro il ddl Gelmini. Con azioni dimostrative sempre più forti gli studenti pisani hanno prima bloccato ponti e servizi (aeroporto e stazione) per poi procedere ad azioni di notevole impatto mediatico come l&#8217;occupazione della Torre Pendente e della Cittadella, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; inevitabile parlare della protesta studentesca che sta crescendo a Pisa e in tutta Italia contro il ddl Gelmini. Con azioni dimostrative sempre più forti gli studenti pisani hanno prima bloccato ponti e servizi (aeroporto e stazione) per poi procedere ad azioni di notevole impatto mediatico come l&#8217;occupazione della Torre Pendente e della Cittadella, per calare striscioni e diffondere la protesta. Un risultato mediatico eccezionale, con giornali italiani e <a href="http://www.bbc.co.uk/news/world-europe-11843956">stranieri</a> che si rimbalzavano la notizia, cercando di risvegliare  dal torpore chi non si interessa e chi non vuol capire i drammatici effetti<a href="http://www.repubblica.it/scuola/2010/11/24/news/universit_la_riforma_della_discordia_ecco_su_cosa_protestano_gli_atenei-9463701/?ref=HREA-1"> della riforma (?) Gelmini.</a></p>
<p>Anche noi del Partito Democratico  abbiamo fatto la nostra parte ieri in Consiglio Comunale presentando una mozione urgente su Università e Ricerca, per far sentire la vicinanza ed esprimere la nostra solidarietà a tutti coloro che stanno protestando in maniera civile e responsabile.</p>
<p>Riteniamo che il modello di governance prospettato nel ddl Gelmini appare inaccettabile per lo svilimento del ruolo del Senato Accademico, per la costituzione di un CDA con la rilevante presenza di membri esterni e per la confermata precarizzazione della figura del ricercatore a tempo determinato.</p>
<p>Ribadiamo la nostra preoccupazione per gli effetti formativi, culturali ed economici che l&#8217;approvazione della riforma potrebbe avere sul nostro territorio, specialmente per quanto riguarda il diritto allo studio.</p>
<p>Chiediamo il ritiro del DDL Gelmini con l&#8217;apertura di una riflessione a livello nazionale che porti a una proposta largamente condivisa, improntata alla salvaguardia dell&#8217;università pubblica come bene comune e come perno di civiltà e democrazia, rivolta ad eliminare le degenerazioni dell&#8217;autonomia senza lederla, ad invertire il processo di precarizzazione ridando dignità al lavoro dei giovani ricercatori, a puntare davvero al merito e all&#8217;etica eliminando il nepotismo e responsabilizzando coloro che sono chiamati a gestire gli Atenei, a riporre al centro del sistema innanzitutto gli studenti e la qualità della didattica e della ricerca</p>
<p>Per questo, per unirci agli studenti nella protesta, abbiamo deciso di far calare un nostro striscione dal terrazzo del Comune con scritto a caratteri cubitali: <strong>UNIVERSITA&#8217; E RICERCA BENE &#8220;COMUNE&#8221;: no a una riforma senza futuro.</strong></p>
<p>Qualcosa sta cambiando, forse il nostro futuro possiamo ancora riprendercelo.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.pisanotizie.it/uploads/main_image/ec51bf1a281d0406f25079c9e552f0f5.jpg" alt="" width="290" height="192" /></p>
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		<title>Contro i tagli alla scuola pisana &#8211; C.C 23 Settembre</title>
		<link>http://www.marcobani.it/blog/2010/09/contro-i-tagli-alla-scuola-pisana-c-c-23-settembre/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Sep 2010 09:11:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consiglio comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Pisa]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola e Università]]></category>
		<category><![CDATA[materne]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[tagli]]></category>

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		<description><![CDATA[In consiglio comunale è stata votata a maggioranza una mozione contro i tagli alla scuola pisana. Nonostante il forte impegno del Comune , la situazione scolastica, dovuta ai tagli voluti dal Governo Berlusconi sull&#8217;istruzione, è allarmante. Vengono tagliate classi (due sezioni delle medie di Pisa Città), non vengono soddisfatte le richieste del tempo pieno, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste">In consiglio comunale è stata votata a maggioranza una mozione contro i tagli alla scuola pisana. Nonostante il forte impegno del Comune , la situazione scolastica, dovuta ai tagli voluti dal Governo Berlusconi sull&#8217;istruzione, è allarmante. <strong>Vengono tagliate classi</strong> (due sezioni delle medie di Pisa Città),<strong> non vengono soddisfatte le richieste del tempo pieno, non c&#8217;è futuro per i corsi serali, in piena negazione del diritto all&#8217;istruzione e alla formazione lungo tutto l&#8217;arco della vita. </strong>Per non parlare della mancanza di materiale necessario per l&#8217;insegnamento, fate un giro in qualsiasi scuola: gli alunni sono costretti a comprare gessi e altro materiale.</div>
<div>
<div>Questa situazione dimostra ulteriormente che nella politica del governo <strong>non c’è traccia di riforme</strong>, ma che la scuola è considerata, senza alcun criterio e senza alcuna sensibilità, <strong>solo come un settore di spesa</strong></div>
<div><strong>pubblica da tagliare selvaggiamente e non qualcosa di fondamentale per il futuro del Paese.</strong></div>
<div>
<div>A Pisa, nonostante i tagli agli enti locali voluti dal Governo,  <strong>il Comune investe cifre notevoli nell&#8217;istruzione, pari a 1/6 del bilancio annuale</strong>, una delle realtà più forti in Italia: <strong>860mila euro per le scuole materne</strong>, che sono una competenza statale, e circa <strong>4 milioni di euro per i servizi di supporto alla scuola dell’obbligo</strong> come il trasporto (515mila euro), la refezione (2,6 milioni), il sostegno (quasi 730mila euro, di cui 117 per le materne e 133 per i nidi) e i fondi per il diritto allo studio (117mila euro di libri di testo più quasi 400mila euro per i progetti integrati dell’area pisana dei sei comuni, di cui la metà dalla regione).A questi si aggiungono g<strong>li investimenti nell’edilizia scolastica (quasi 3 milioni di euro) e i circa 6 milioni di euro a beneficio degli asili nido</strong>.</div>
</div>
<div>Con il nostro documento vogliamo che si<strong> rendano noti i tagli alla scuola, per monitorare le ricadute sulla didattica, promuovendo ogni forma di protesta, di concerto con le altre istituzioni, i sindacati, i genitori, dove la formazione dei bambini e dei ragazzi è in pericolo</strong></div>
</div>
<div>Una giornata storica, l&#8217;aveva definita il ministro Gelmini, inaugurando l&#8217;anno scolastico. <strong><a href="http://www.marcobani.it/blog/2010/09/una-giornata-storica-per-lignoranza/">Una giornata storica per l&#8217;ignoranza.</a></strong></div>
<div></div>
<div><strong><a href="http://www.marcobani.it/Docs/mozione_controtagliscuola.pdf">Scarica il documento presentato e votato in consiglio comunale</a></strong></div>
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						data-text="Contro i tagli alla scuola pisana &#8211; C.C 23 Settembrevia @marcobani" data-url="http://www.marcobani.it/blog/2010/09/contro-i-tagli-alla-scuola-pisana-c-c-23-settembre/" 
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		<title>Ignoranza batte sapere ancora una volta. Gol della Lega: la residenza vale più del merito</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Sep 2010 09:01:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Partiti]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola e Università]]></category>
		<category><![CDATA[Lega Nord]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Mentre l&#8217;Europa commenta ancora le ultime elezioni svedese che hanno visto l&#8217;entrata in parlamento di un gruppo palesemente xenofobo, noi facciamo i conti con l&#8217;ennesima &#8220;sparata&#8221; del nostro partito intollerante, estremista e fanatico: la Lega. Dopo aver colpito la scuola pubblica invadendo le aule con i suoi simboli, dopo aver scalato le banche, è arrivato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre l&#8217;Europa commenta ancora le ultime elezioni svedese che hanno visto l&#8217;entrata in parlamento di un gruppo palesemente xenofobo, noi facciamo i conti con l&#8217;ennesima &#8220;sparata&#8221; del nostro partito intollerante, estremista e fanatico: la Lega. Dopo aver colpito la scuola pubblica<a href="http://www.ilpost.it/2010/09/11/simboli-lega-scuola-adro/"> invadendo le aule con i suoi simboli</a>, dopo a<a href="http://www.libero-news.it/news/390920/E_Bossi_disse__prendiamo_le_banche.html">ver scalato le banche</a>, è arrivato il momento <strong>dell&#8217;Università</strong>, la culla del sapere. Non bastava appoggiare il piano del governo, tagli vestiti da &#8220;riforma&#8221; che andranno a togliere risorse per un miliardo e mezzo, negando ogni prospettiva ai ricercatori. In Regione Lombardia, dove siede la trota Renzo Bossi, <a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/09/22/news/universit_l_ultima_tentazione_della_lega_precedenza_agli_studenti_lombardi_nei_test-7330113/">la Lega vuole il diritto di prelazione per i lombardi nelle università</a>, non tenendo di conto del voto di maturità, e chiede di &lt;&lt;sostenere in via prioritaria gli studenti lombardi anche sugli interventi a favore del diritto allo studio&gt;&gt;. Quando ci diranno che sono per la meritocrazia sbattiamogli in faccia questo. <strong>Mentre le Università mondiali si aprono e si allargano per far spazio alle conoscenze, noi ci chiudiamo a riccio, pungendo e escludendo chi vuole farsi strada con le proprie capacità intellettive</strong>.<strong> Ci toccherà fare l&#8217;Erasmus anche tra università italiane</strong>. Mi domando se è un&#8217;altra legge ad personam per il Trota, che vuole fare l&#8217;Università, ma che non ha un curriculum invidiabile, essendo stato bocciato un paio di volte alla maturità.</p>
<p><strong>Stanno distruggendo l&#8217;istruzione e il sapere e noi lo stiamo permettendo. </strong></p>
<p>Una barzelletta per sdrammatizzare presa dal blog di <a href="http://danielesensi.blogspot.com/2010/09/la-volete-sentire-una-barzelletta.html">Daniele Sensi</a>:</p>
<p><em>Il partito dei &#8220;Democratici di Svezia&#8221;, che l&#8217;altro ieri ha fatto gridare all&#8217;allarme xenofobia la stampa del mondo intero -compresi certi nostri quotidiani che però </em><a href="http://danielesensi.blogspot.com/2010/09/gli-xenofobi-stanno-sempre-allestero.html"><em>mai scrivono</em></a><em> di come noi, un partito xenofobo, da anni lo si abbia al governo-, alle europee del 2009 </em><a href="http://www.dn.se/fordjupning/europa2009/sverigedemokraterna-vill-hamna-tillsammans-med-lega-nord-1.881021"><em>mirava</em></a><em> ad entrare nello stesso gruppo parlamentare della Lega Nord.</p>
<p>&#8220;Assieme a gente che in Italia propone di sparare sui barconi degli immigrati?&#8221;, </em><a href="http://www.dn.se/fordjupning/europa2009/sverigedemokraterna-vill-hamna-tillsammans-med-lega-nord-1.881021"><em>chiese</em></a><em> all&#8217;epoca un giornalista ad un loro candidato. &#8220;In ogni gruppo ci sono partiti discutibili&#8221;, fu la riposta.</em></p>
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		<title>Lo studente modello dell&#8217;era Berlusconi</title>
		<link>http://www.marcobani.it/blog/2010/09/lo-studente-modello-dellera-berlusconi/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Sep 2010 08:11:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Ridiamoci sopra]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola e Università]]></category>
		<category><![CDATA[fascismo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Si comincia a capire l&#8217;indirizzo che vuole dare alla scuola pubblica il governo Berlusconi. Dopo i simboli di partito di Adro, un nuovo accordo tra Gelmini e La Russa prevede il via a un corso per studenti delle superiori con lezioni di tiro con l&#8217;arco, con la pistola ad aria compressa e fondamentali di pattugliamento. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si comincia a capire l&#8217;indirizzo che vuole dare alla scuola pubblica il governo Berlusconi. Dopo <a href="http://www.ilpost.it/2010/09/11/simboli-lega-scuola-adro/">i simboli di partito di Adro</a>,<a href="http://www.famigliacristiana.it/Informazione/News/articolo/la-scuola-militare.aspx"> un nuovo accordo tra Gelmini e La Russa</a> prevede i<strong>l via a un corso per studenti delle superiori con lezioni di tiro con l&#8217;arco, con la pistola ad aria compressa e fondamentali di pattugliamento</strong>. Le lezioni teoriche verranno inserite nel corso di &#8220;Diritto e Costituzione&#8221;, che c&#8217;è il rischio che poi la imparano davvero, la Costituzione.</p>
<p>Comincio a profilare il prossimo studente modello: <a href="http://www.marcobani.it/blog/wp-content/uploads/2010/09/studentemodello.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-13013" title="studentemodello" src="http://www.marcobani.it/blog/wp-content/uploads/2010/09/studentemodello.jpg" alt="" width="550" height="720" /></a></p>
<p>E&#8217; esperto nell&#8217;uso della pistola, plagiato da simboli di partito e non <a href="http://www.bresciaoggi.it/stories/Home/179941_men_padano_e_zero_dilazioni__la_mensa_scolastica_leghista/">mangia con i suoi coetanei stranieri (</a>ad Adro la mensa vuole servire pietanze a base di maiale per non far mangiare gli islamici). Mi ricorda dannatamente qualcosa..</p>
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		<title>20 Settembre &#8211; La Breccia nel sapere &#8211; Programma completo</title>
		<link>http://www.marcobani.it/blog/2010/09/13004/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Sep 2010 07:26:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Università]]></category>
		<category><![CDATA[aprite questa porta]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>A noi non ci interesssano le divisioni, i documenti, i rancori personali, le vendette. Noi vogliamo &#8220;aprire la porta&#8221; per discutere nuovamente di come fermare questo Governo che ci nega il futuro tagliando su istruzione e ricerca, gridando con forza la nostra visione e le nostre proposte.</p> Il 20 Settembre 1870 la breccia di Porta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A noi non ci interesssano le divisioni, i documenti, i rancori personali, le vendette. Noi vogliamo &#8220;aprire la porta&#8221; per discutere nuovamente di come fermare questo Governo che ci nega il futuro tagliando su istruzione e ricerca, gridando con forza la nostra visione e le nostre proposte.</p>
<div><img id="internal-source-marker_0.9339989540167153" class="alignleft" src="https://lh5.googleusercontent.com/P4R5_L-PWMa2KOlsIJizHqwRzADCrLO3rURGAOLhQRqZhRGJLFmdJfgRr3b8a6YP0b486nP-aswrwqFMwwJUwyfW7WsEUJiYl57bryyvGpNx4irieQ" alt="" width="157px;" height="158px;" />Il 20 Settembre 1870 la breccia di Porta Pia portava un nuovo futuro agli italiani. Centoquaranta anni dopo una nuova “breccia” taglia le prospettive ai giovani. E’ la breccia nel sapere, causata dagli ingenti tagli a scuola e università di quella che viene chiamata “riforma” Gelmini.</div>
<div>Oggi 20 settembre 2010, <strong>dalle ore 10.00 alle 19.00 in Piazza XX Settembre</strong>, davanti al Comune di Pisa passeremo una giornata dedicata alla cultura come diffusione del sapere per rilanciare le nostre proposte su scuola pubblica e università.<br />
Un gazebo davanti al Comune, luogo importante di vita istituzionale, dove si prendono decisioni per il futuro delle persone.<br />
Volantini e manifesti da diffondere, per una protesta-proposta che coinvolge fortemente Pisa in quanto città universitaria .<br />
Insieme a studenti di ogni ordine e grado e persone di passaggio cercheremo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui molteplici danni al futuro dei giovani che questo governo sta realizzando con i tagli della coppia Gelmini-Tremonti. Verranno rilanciate le nostre proposte in maniera costruttiva, ironica e partecipata. Insieme ai Giovani Democratici della Provincia proveremo a coinvolgere giovani e non giovani, per realizzare striscioni con idee e alternative nate dal basso. Chiederemo quali sono i sogni degli studenti, quali sono le parole che si devono affiancare al mondo dell’istruzione e quali sono le aspettative dei genitori?<br />
La giornata verrà filmata da diverse telecamere che faranno inoltre brevi interviste sul futuro della scuola e dell’università e sulla consapevolezza degli effetti della riforma.<br />
Al termine dell’evento verrà realizzato un breve documentario da diffondere online.<br />
<strong>Perchè manifestare?</strong><br />
La scuola che è iniziata la scorsa settimana è una scuola molto diversa da quella rappresentata finora dal ministro Gelmini. E&#8217; una scuola impoverita dove manca quasi tutto: ore di lezione, tempi prolungati, ma anche presidi, docenti e bidelli. Una scuola dove le classi sono sempre più sovraffollate, fatiscenti e poco sicure. Dove le dotazioni di materiale didattico sono del tutto insufficienti. E dove il primo giorno è stata consegnata alle famiglie una lunga &#8216;lista della spesa&#8217; con cui si chiede di contribuire a finanziare ogni cosa: carta igienica, sapone dei bagni, gessi e pennarelli per le lavagne, risme di carta.<br />
La riforma dell’università è necessaria, ma la proposta di riforma del governo è profondamente sbagliata.La legge che è in discussione rappresenta la conferma della scelta strategica di questo governo: disinvestire nel sapere, affossare il sistema universitario e della ricerca italiana. Lo dimostrano i tagli di 1,4 miliardi di euro (il 20% delle risorse totali) e le recenti pesantissime misure della manovra, che colpiscono duramente chi lavora nell’università, con una intensità particolare per i più giovani, e i precari, molte migliaia dei quali nel prossimo anno sono destinati a perdere il lavoro senza alcuna tutela sociale.<br />
Una giornata per sconfiggere l’ignoranza e denunciare chi taglia i sogni dei giovani. <strong>Una giornata per ricucire la nuova “breccia” del sapere.</strong></p>
</div>
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		<title>20 Settembre &#8211; La Breccia nel Sapere</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Sep 2010 12:17:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bani</dc:creator>
				<category><![CDATA[partito democratico]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola e Università]]></category>
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		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Lunedì prossimo, anniversario della presa di Porta Pia, insieme ad altre città,  proveremo ad aprire le porte ai sogni e ai bisogni delle nuove generazioni. A Pisa parleremo di cultura intesa come diffusione del sapere. Scuola e Università sono emergenze drammaticamente attuali e bisogna far sentire alta la nostra voce di protesta e di proposte. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lunedì prossimo, anniversario della presa di Porta Pia,<a href="http://www.andiamooltre.it/joomla/blog/latest"> insieme ad altre città</a>,  proveremo ad aprire le porte ai sogni e ai bisogni delle nuove generazioni. A Pisa parleremo di cultura intesa come diffusione del sapere. Scuola e Università sono emergenze drammaticamente attuali e bisogna far sentire alta la nostra voce di protesta e di proposte. Sarà un evento non conformista, ma i dettagli li lascio nei prossimi giorni. Nel frattempo inserisco il parto di questa mattina, una locandina del nuovo film in uscita adesso <img src='http://www.marcobani.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="http://www.marcobani.it/blog/wp-content/uploads/2010/09/brecciasapere.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13001" title="brecciasapere" src="http://www.marcobani.it/blog/wp-content/uploads/2010/09/brecciasapere.jpg" alt="" width="595" height="842" /></a><a href="http://www.marcobani.it/blog/wp-content/uploads/2010/09/brecciasapere2.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-13002" title="brecciasapere2" src="http://www.marcobani.it/blog/wp-content/uploads/2010/09/brecciasapere2.jpg" alt="" width="595" height="842" /></a></p>
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		<title>&#8220;Una giornata storica&#8221; (per l&#8217;ignoranza)</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 08:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Università]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#8220;Una giornata storica&#8221; la definisce  il ministro Gelmini.</p> <p>In questa giornata storica, dove viene chiamata &#8220;riforma&#8221; una serie di tagli fatti nemmeno con l&#8217;accetta, ma con la motosega (per sottolineare la sprecisione e la violenza), parte un anno scolastico difficile, segnato da polemiche e proteste.</p> <p>In questa giornata storica, dove invece di investire nell&#8217;istruzione si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Una giornata storica&#8221; la definisce  il ministro Gelmini.</p>
<p>In questa giornata storica, dove viene chiamata <strong>&#8220;riforma&#8221; una serie di tagli fatti nemmeno con l&#8217;accetta, ma con la motosega</strong> (per sottolineare la sprecisione e la violenza), parte un anno scolastico difficile, segnato da polemiche e proteste.</p>
<p>In questa giornata storica, dove invece di investire nell&#8217;istruzione si tolgono le risorse, stiamo assistendo al <strong>più grande licenziamento di massa</strong>, dove 20mila insegnanti precari hanno perso il loro lavoro, andando ad alimentare la nutrita schiera dei disoccupati.</p>
<p>In questa giornata storica dove <a href="http://www.ilpost.it/2010/09/11/simboli-lega-scuola-adro/">si espongono simboli collegati a partiti all&#8217;interno delle scuole</a>, <strong>l&#8217;istruzione diventa propaganda</strong>. Mi ricorda qualcosa. La scuola che passa dal &#8220;come pensare&#8221; al &#8220;cosa pensare&#8221;.</p>
<p>In questa giornata storica dove le<a href="http://www.repubblica.it/scuola/2010/09/04/news/la_scuola_scoppia-6748974/"> aule scoppiano</a>, vediamo<strong> formarsi classi di 35/37 alunni</strong>, chiaramente non in regola secondo un decreto ministeriale del 1992, che fissa a 25 il tetto massimo di studenti.In questo anno scolastico avremo 20mila alunni in più, ma 3700 classi in meno. Mi domando come sarà possibile offrire un&#8217;istruzione di qualità in queste condizioni. E la sicurezza?</p>
<p>In questa giornata storica i<strong>l mio pensiero va a tutti  gli insegnanti</strong>, tra cui mia madre,<strong> sempre più lasciati soli e privati di ogni supporto</strong>. E&#8217; difficile riuscire ad essere un buon formatore, preparare i ragazzi ad affrontare la vita e il futuro, quando non sei messo nelle condizioni di farlo. Quando hai di fronte classi in soprannumero,  ed è difficile riuscire a tirare fuori il meglio di ognuno. Quando non hai gli strumenti per farlo e ti mancano perfino i gessetti per scrivere alla lavagna. Quando non c&#8217;è la volontà di aggiornare le competenze, aumentando il gap tra  studente e docente. Quando hai perso gli stimoli e la passione. Quando insegnare ha perso la sua dignità morale e la sua fondamentale funzione sociale.</p>
<p><strong>In questa giornata storica ci hanno tagliato i sogni. In questa giornata storica ha vinto l&#8217;ignoranza.</strong></p>
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