ven 20 marzo 2009, 2:07 am
“Non vedo molta protesta, vedo ogni tanto delle azioni di guerriglia da parte dell’associazione Onda”. “Anzi – ha aggiunto in una successiva intervista televisiva – questi non hanno la dignità dei guerriglieri che sono una cosa seria, sono quattro ragazzotti in cerca di sensazioni più o meno violente. Nelle votazioni degli organi di rappresentanza degli studenti, [...]
lun 24 novembre 2008, 1:31 am
Ancora la scuola al centro dell’attenzione, nel bene e nel male. Sembrava che le’istituzione di classi ponte fosse stata una sparata autunnale. Invece dalla bocca del nostro Presidente del Consiglio arrivano parole che rilanciano e affermano la prosecuzione di questa follia: “Le classi ponte? Una scelta di buon senso, utile a studenti e insegnanti”.
Partiamo dal dato sul quale il governo punta la sua campagna comunicativa: il 42,5% di alunni stranieri non è in regola con gli studi e il crescere dell’età aumenta il loro disagio scolastico.
Non serve essere un esperto di psicologia per capire che se i bambini e le bambine vengono trattati in modo discriminatorio l’integrazione diventa molto difficile. E’ come quando i tuoi genitori spendono una fortuna per mandarti a studiare in un college a Londra durante l’estate e tutto quello che hai imparato è la parola vagina in 10 dialetti diversi, ma di inglese poco o niente.

Gli esperti di Sig (Società italiana di glottologia), Sli (Società di linguistica italiana), Aitla (Associazione italiana di linguistica applicata) e Giscel (Gruppo di intervento e studio nel campo dell’educazione linguistica) attraverso un ampio documento criticano sia nell’idea che nel metodo queste “classi ponte” , auspicando una maggiore immersione dello straniero anche con l’aiuto di “facilitatori linguistici”.
Continua a leggere Le classi-ponte per l’esclusione
ven 21 novembre 2008, 1:39 am
Questo discorso di Piero Calamandrei in difesa della Scuola Pubblica non è stato scritto oggi. Ha già 60 anni ma è dannatamente reale.
La differenza è che lui ipotizzava un problema, oggi è, purtroppo, realtà attraverso un “totalitarismo subdolo, indiretto, torbido. come certe polmoniti torpide che vengono senza febbre ma che sono pericolosissime“.
La differenza sta nel fatto che il “partito dominante” ipotizzato da Pietro Calamandrei oggi non vuole neanche “rispettare la Costituzione“, troppi decreti sono infatti al vaglio della Corte Costituzionale.
Continua a leggere Così lontano, così vicino. Calamandrei sulla scuola
sab 25 ottobre 2008, 11:13 am
«Vorrei dare un avviso ai naviganti molto semplice: non permetteremo che vengano occupate scuole ed università perché l’occupazione di posti pubblici non è una dimostrazione o un’applicazione di libertà, non è un fatto di democrazia: è una violenza nei confronti degli altri studenti, nei confronti delle famiglie, nei confronti delle istituzioni e dello Stato. Convocherò oggi [...]
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