Ieri sera, mentre camminavo per le strade del centro, un amico mi raccontava un episodio accaduto la sera prima in Piazza delle Vettovaglie. Un gruppo di nordafricani ha cominciato a picchiarsi violentemente tra di loro. Dopo pugni e calci sono cominciate a volare bottiglie e sedie, mettendo a rischio l’incolumità degli altri occupanti della piazza. Qualcuno, preoccupato, comincia a chiamare i Carabinieri per fare in modo che intervenissero a sedare la rissa. Dopo mezz’ora di cazzotti, bottiglie di vetro in frantumi, sangue, insulti in una lingua a me incomprensibile, finalmente la lite si era conclusa. Grazie alle forze dell’ordine? Assolutamente no…dopo mezz’ora dalla chiamata non si era visto un agente, uno sbirro, un poliziotto, un carabiniere, una guardia di finanza, una guardia forestale…niente di niente. Il mio amico, per niente razzista, mi raccontava che per tutto il giorno successivo ha avuto il nervoso, che non tollerava più questa situazione e che aveva ascoltato altre persone che, esasperati anche loro, si preparavano autonomamente a punire gli immigrati.
Bisogna evitare tutto questo. Bisogna prevenire il razzismo e le forme di violenza. Bisogna garantire sicurezza.
Quando si verificano questi episodi aumenta il clima di intolleranza verso gli immigrati e la percezione di insicurezza nel cittadino. La sicurezza è un diritto fondamentale, da perseguire con prioritaria importanza, ma è necessario anche interrompere la dicotomia immigrato=criminale, punendo in modo deciso e definitivo chi commette sbagli, nell’ottica di tutelare anche le politiche di integrazione.
La sicurezza non è di destra, è di sinistra perchè mira a proteggere i più deboli. Io vorrei una città dove sia possibile camminare a tutte le ore e ovunque senza preoccupazioni e non avere ansie se uno dei miei cari vuole attraversare a piedi zone ritenute pericolose. Pisa non è il Bronx, basta poco per migliorare la percezione di sicurezza del cittadino.
Il PD e Filippeschi hanno voluto puntare su questo, trovandomi pienamente d’accordo. Ecco l’estratto del programma sulla sicurezza, con obbiettivi chiari, giusti, non contro qualcuno ma per il bene di tutti:
Serve prevenire, con politiche d’integrazione e contrastando il degrado urbano. Si devono colpire con decisione la microcriminalità, il vandalismo, con una pianificazione e un’azione coordinata tra le forze
dell’ordine, per la quale il sindaco, nel rispetto delle diverse competenze, deve continuare a svolgere un ruolo attivo, promuovendo un Patto organico e partecipato con la Prefettura, “Per Pisa sicura”, per l’integrazione di tutte le azioni per la sicurezza urbana, coerente con gli indirizzi del “Patto per la Sicurezza” sottoscritto tra il Ministero degli Interni e l’Anci. Ciò a partire dal contenimento dei fenomeni di disordine nelle aree che già si segnalano come critiche, incidendo, per parte del comune, sulla qualità dei luoghi, sull’illuminazione, sulla sorveglianza con nuovi supporti tecnologici (videosorveglianza), sviluppando accorgimenti ed investimenti già programmati ed ampliandone il raggio operativo, prevedendo lo stanziamento di altri investimenti del comune e una finalizzazione mirata dell’azione della Polizi Municipale. Si deve operare per il contenimento della presenza di “campi-nomadi”, contrastando l’abusivismo, evitando che si creino “zone franche” sottratte alle regole, riequilibrando la presenza d’insediamenti, che non può gravare in modo preponderante sulla città, ma dev’essere gestita in un territorio più vasto, anche per garantire le politiche d’integrazione già in atto che altrimenti non potrebbero dare i risultati voluti.
A questo aggiungo una maggiore presenza delle forze dell’ordine dopo le 7 nei punti più “caldi” della città come Piazza delle Vettovaglie o la Stazione.