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	<title>Marco Bani &#187; Diritti civili</title>
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		<title>Si può mediare un diritto? D&#8217;Alema e i diritti civili</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 07:52:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti civili]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>D&#8217;Alema è uno di quei personaggi politici che non ha vie di mezzo: o si ama o si odia. Riempe le feste del PD, tutti lo ascoltano, ma troppo spesso viene anche accusato di essere l&#8217;origine dei mali del partito, il freno per la riscossa democratica.</p> <p>Zoro, abile comunicatore, in un&#8217;intervista spettacolo, incalza D&#8217;Alema su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>D&#8217;Alema è uno di quei personaggi politici che non ha vie di mezzo: o si ama o si odia. Riempe le feste del PD, tutti lo ascoltano, ma troppo spesso viene anche accusato di essere l&#8217;origine dei mali del partito, il freno per la riscossa democratica.</p>
<p>Zoro, abile comunicatore, in un&#8217;intervista spettacolo, incalza D&#8217;Alema su molti temi. <a href="http://www.ilpost.it/2011/09/11/zoro-intervista-dalema/">Vi consiglio di vederla</a> per capire meglio il profilo dell&#8217;onorevole pugliese, tanto amato anche a Pisa.</p>
<p>Ci sono passaggi che condivido e altri che proprio non capisco. Uno di questi è la dichiarazione che i diritti civili in questo momento sono in secondo piano, perché è necessario pensare all&#8217;economia. Se l&#8217;Italia è agli ultimi posti come diritti per le persone non ce ne deve fregare, visto che i conti vanno male. Una posizione necessaria per allargare la coalizione includendo forze che vedono come fumo negli occhi battaglie come quelle per il matrimonio degli omosessuali o semplicemente per le coppie di fatto. Un tatticismo inutile che di fatto taglia i ponti con tutto quel popolo democratico che è interessato ai diritti civili, che ogni giorno lotta per cercare di portare l&#8217;Italia a livelli &#8220;normali&#8221; di civiltà, tirandola fuori da questo Medioevo culturale che da troppo tempo va avanti. Diritti che non coinvolgono solo gli omosessuali ma migranti, disabili, ammalati,  donne. Una grande fetta della popolazione italiana, che vede ogni giorno la propria dignità calpestata dai soprusi della &#8220;maggioranza&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=156372">In seguito D&#8217;Alema parla di &#8220;equivoco&#8221;</a>, scusandosi se è stato incompreso e cercando di rimediare spiegando qual è la sua posizione. Meglio, ma inciampa sempre sulla smania di trovare un equilibrio, un compromesso &#8220;fra le varie correnti&#8221;. Così non solo si legittimano posizioni &#8220;molto distanti&#8221; da un partito riformista e progressista, ma ancora una volta si tentenna verso un risultato che non soddisferà nessuno.</p>
<p>Si può mediare una manovra economica, il prezzo di un servizio, la vendita di immobili. Ma non si può giocare a Risiko sui diritti delle persone.</p>
<p>Il mio non vuole essere una nuova critica al solo D&#8217;Alema, che magari avrà anche posizioni vicino alle mie,  ma una &#8220;sveglia&#8221; a chiunque abbia paura di avere posizioni troppo &#8220;avanti&#8221;. Siamo troppo indietro su questo versante per permetterci di aspettare ancora. Su questi punti è necessario essere chiari e netti.</p>
<blockquote><p>Si tratta semplicemente di agganciare il treno che ci tiene attaccati ai paesi civili, niente di nuovo da inventare. Limitarsi a constatare che la nostra natura e la nostra identità non ammettono esitazioni su questo, né ammettono che si minimizzi. Sulla pari dignità delle persone non si scherza, né si può pensare di evitare le domande che i cittadini legittimamente ci porranno. Se non lo capiamo da soli, saranno loro a farcelo capire. Non è una responsabilità da poco. Sveglia, Massimo, sveglia. (Ivan Scalfarotto)</p></blockquote>
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		<title>Un arcobaleno per l&#8217;uguaglianza e la pari dignità</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 08:14:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[omofobia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La chiamano maratona dell&#8217;omofobia. In effetti è una prova molto faticosa, una sfida ai pregiudizi e alle diseguaglianze dura da affrontare, ma possibile da vincere. Oggi nuovamente sarà discussa in Parlamento la proposta di legge contro l’omofobia e transfobia, dopo due anni di battaglie e di ritorni in commissione. L’Italia è uno dei paesi in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La chiamano maratona dell&#8217;omofobia. In effetti è una prova molto faticosa, una sfida ai pregiudizi e alle diseguaglianze dura da affrontare, ma possibile da vincere. Oggi nuovamente  sarà discussa in Parlamento la proposta di legge contro l’omofobia e transfobia, dopo due anni di battaglie e di ritorni in commissione. L’Italia è uno dei paesi in cui si registrano il maggior numero di aggressioni legate all’orientamento e all’identità sessuale. Se pensate non sia vero ricordo solamente che solo a Roma <a href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/07/18/news/passeggia_lungo_i_fori_imperiali_uova_e_insulti_ad_un_omosessuale-19279883/">nelle ultime due settimane ci sono state tre aggressioni omofobe</a>, una finita con un lancio di uova e vetri. C’è bisogno di una reazione che unisca tutte le coscienze civili democratiche per combattere ogni forma di discriminazione e per ridurre il gap di tutele che l’Italia registra rispetto ad altri paesi europei. Infatti molti stati europei hanno una normativa molto rigorosa nei confronti del pregiudizio , in difesa delle vittime che aumentano di giorno in giorno. In Italia la legge Mancino prevede già un’aggravante per reati istigati da odio etnico, religioso e razziale. Si tratta di estendere quanto previsto in questa legge con l’inserimento dell’odio verso gli omosessuali.</p>
<p>Nel frattempo a Pisa e in altri enti locali, grazie alla “<a href="http://www.maratonaomofobia.it/">Maratona contro l’omofobia</a>”, abbiamo cercato di sostenere e dare forza alla proposta legge di nuovo in discussione.<br />
La mozione approvata  impegna Sindaco e Giunta comunale a continuare a promuovere, in coordinamento con le associazioni e gli organismi operanti nel settore, iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica a una cultura delle differenze, alla condanna degli atteggiamenti e dei comportamenti di natura omofobica; a promuovere, in collaborazione con gli organismi istituzionali di competenza, interventi nella scuola, volti a contrastare le discriminazioni e a diffondere una cultura delle diversità tra i “futuri cittadini”<br />
a valutare la possibilità di prevedere sanzioni accessorie per illeciti amministrativi che presentano anche motivazioni discriminatorie (come ad esempio scritte sui muri o affissioni abusive, già sanzionate anche tramite ordinanze sindacali).</p>
<p>Non è un caso che a Pisa si sia votato questo documento. La nostra città è sempre stata città all’avanguardia per i diritti gay. Prima città ad ospitare una manifestazione omosessuale nel 1979 e a dotarsi nel 1999 di un registro delle Unioni Civili, cui possono iscriversi ance e coppie gay e lesbiche. Se vogliamo tornare indietro nel tempo la Toscana ha depenalizzato l’omosessualità nel 1853 e nel 2004 la nostra Regione si è dotata di una legge contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.</p>
<p>Nel DNA di questa città e di questa regione c’è quindi l’accettazione di ogni orientamento sessuale ed il rifiuto di ogni forma di discriminazione e di violenza omofobica e transfobica. Oggi il Comune di Pisa vuole dare il proprio appoggio alla discussione che si terrà in Parlamento esponendo la bandiera color arcobaleno, iniziativa promossa dall&#8217;associazione <a href="http://toscanarainbow.wordpress.com/">Laicità e diritti</a>.</p>
<p>Non lasciamo gli omosessuali a lottare da soli per i loro diritti, ma facciamo fronte comune per lottare contro tutte le ingiustizie e le discriminazioni dell’Italia di oggi. Fa parte del nostro DNA. Risvegliamo la società dal torpore per vincere la battaglia più difficile, quella sull’ignoranza e sul pregiudizio. Siamo noi eterosessuali a non essere abbastanza emancipati da capire che spetta a noi chiedere più diritti per gli omosessuali. Così come gli uomini si sono battuti per dare il diritto di voto alle donne e chi ha un lavoro manifesta al fianco di chi non ce l’ha e chi ha una casa sfila in corteo accanto ai terremotati dell’Aquila. L’unione fa la forza, la battaglia per i diritti richiede l’impegno e il sacrificio di tutti.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.marcobani.it/blog/wp-content/uploads/2011/07/272083_2111582842740_1640722348_2089230_5202749_o.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-13757" title="272083_2111582842740_1640722348_2089230_5202749_o" src="http://www.marcobani.it/blog/wp-content/uploads/2011/07/272083_2111582842740_1640722348_2089230_5202749_o-1024x640.jpg" alt="" width="614" height="384" /></a></p>
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		<title>Dove non arriva la politica..</title>
		<link>http://www.marcobani.it/blog/2011/03/dove-non-arriva-la-politica/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Mar 2011 15:56:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti civili]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#8230;arriva il mercato.</p> <p></p> ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;arriva il mercato.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.wittgenstein.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/03/GleSiciliaFamiglia@1.jpg" alt="" width="647" height="992" /></p>
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		<title>Chi ha paura dei diritti?</title>
		<link>http://www.marcobani.it/blog/2011/02/chi-ha-paura-dei-diritti/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Feb 2011 14:05:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti civili]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Domani alla stazione Leopolda, dalle 10 alle 18, ci sarà un interessante seminario sui diritti civili. In questo momento di smarrimento nazionale, dove la destra diventa libertina e quelli di sinistra moralisti, è meglio chiarire qualche cosa, per non perdere la bussola. Parleremo di SOSTEGNO SCOLASTICO PER I BAMBINI DISABILI, BIOTESTAMENTO,UNIONI CIVILI PER LE COPPIE [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domani alla stazione Leopolda, dalle 10 alle 18, ci sarà un interessante seminario sui diritti civili. In questo momento di smarrimento nazionale, dove la destra diventa libertina e quelli di sinistra moralisti, è meglio chiarire qualche cosa, per non perdere la bussola. Parleremo di <strong>SOSTEGNO SCOLASTICO PER I BAMBINI DISABILI, BIOTESTAMENTO,</strong><strong style="font-weight: bold;">UNIONI CIVILI PER LE COPPIE ETEROSSESSUALI ED OMOSESSUALI </strong>con relatori di spessore. Venite, non ve ne pentirete.</p>
<p>Potete trovare l&#8217;intero programma e il manifesto sul sito dell&#8217;associazione promotrice <a href="http://www.laicitaediritti.org/">Laicità e diritti.</a></p>
<p>Sul sito potete anche trovare alcune definizioni di diritti, tra cui quella di Scalfarotto che copio in parte come antipasto alla discussione di domani:</p>
<p><em>In tema di libertà, può trovarsi un punto di mediana soltanto tra posizioni che si rispettino a vicenda. E invece su questi temi a fronteggiarsi sono sempre una tesi che difende l’autonomia decisionale del cittadino (comunque il cittadino la pensi) e una tesi che vuole limitarla sulla base di un sistema di valori considerato universale. Così la sintesi diventa impossibile, perché non si può ragionevolmente chiedere a nessuno di rinunciare alla propria libertà e alla propria dignità per consentire l’affermazione di valori altrui. Il lavoro per l’affermazione anche in Italia di principi che sono ormai dati per acquisiti nella comunità dei paesi occidentali va però continuato, nonostante la frustrazione.</em></p>
<p><em>Gettare la spugna pensando che l’Italia sia un territorio perduto per sempre, pensare che il maggiore partito di centro-sinistra in Italia non abbia in sé la capacità di tenere insieme diritti civili e diritti sociali, come bene ha detto Bersani nella sua replica in assemblea, sarebbe un errore drammatico. Un errore che segnerebbe la sconfitta definitiva di tutti coloro che sperano di vivere un giorno in questo paese, liberi cittadini come quelli di ogni altro paese europeo.</em></p>
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		<title>Una nuova liberazione per vecchi diritti</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Feb 2011 08:15:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>In questo momento particolare, le parti si sono invertite. La destra, severa e bacchettona su ogni possibile apertura sul fronte dei diritti civili, sta usando tutta la sua macchina comunicativa per contrastare la sinistra, giustamente dubbiosa e perplessa sull&#8217;esempio morale dato da Berlusconi.</p> <p>Civati ha ragione: Con la destra nel cortocircuito più totale, i liberal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo momento particolare, le parti si sono invertite. La destra, severa e bacchettona su ogni possibile apertura sul fronte dei diritti civili, sta usando tutta la sua macchina comunicativa per contrastare la sinistra, giustamente dubbiosa e perplessa sull&#8217;esempio morale dato da Berlusconi.</p>
<p><a href="http://civati.splinder.com/post/24129094/italia-liberalcon">Civati ha ragione</a>: <em>Con la destra nel cortocircuito più totale, i liberal dovrebbero approfittarne: perché per la prima volta nella storia patria i conservatori non fanno nemmeno più finta di fare i bacchettoni. E anzi danno del bacchettone agli altri. Perché a loro va bene tutto.  Forse è arrivato il momento giusto per rilanciare, allora, sulle libertà, quelle vere. E sugli stili di vita, quelli che non fanno male agli altri e contro i quali la destra ha sempre fatto le barricate. <em>Sono in preda al panico: è il momento di lanciare la sfida.</em></em></p>
<p>La sfida va lanciata in fretta, mentre in Inghilterra gli omosessuali si potranno anche sposare in chiesa, noi stiamo soffrendo un&#8217;arretratezza civile senza pari in Europa: la cassazione ci chiede di legiferare per quanto riguarda le adozioni ai single, le coppie di fatto restano inspiegabilmente fuori da ogni riconoscimento, contro l&#8217;omofobia non siamo riusciti a fare niente, ci siamo dimenticati dei problemi dei disabili e il testamento biologico rimane un sogno nel cassetto.</p>
<p>Giorgio Vecchiani, presidente Anpi di Pisa, l&#8217;anno scorso ha detto che la Liberazione diventi il giorno in cui si sollevano i problemi che riguardano i diritti fondamentali. Liberiamoci dalle catene del tempo e rilanciamo sui diritti di tutti. Senza le interferenze della destra il messaggio arriverà più chiaro e forte.</p>
<p>Nel frattempo lasciamoli giocare con la loro ipocrisia:</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.cristianoriformisti.it/Portals/0/Img/locandina%20sito%20copia.jpg" alt="" width="437" height="350" /></p>
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		<item>
		<title>L&#8217;omofobia vituperio delle genti</title>
		<link>http://www.marcobani.it/blog/2010/06/lomofobia-vituperio-delle-genti/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 09:35:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[omofobia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ieri, durante la giornata mondiale dell&#8217;orgoglio omosessuale, il Comune di Pisa ha issato sul pennone del Ponte di Mezzo la bandiera &#8220;rainbow&#8221;, simbolo del movimento lgbt internazionale. Per l&#8217;occasione il sindaco Filippeschi ha indossato la fascia arcobaleno. Un buon modo per ricordare come Pisa sia  sempre stata città all&#8217;avanguardia per i diritti gay. Prima città [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.gettysburgflag.com/images/OrigRainbow.jpg" alt="" width="242" height="155" />Ieri, durante la giornata mondiale dell&#8217;orgoglio omosessuale, il Comune di Pisa ha issato sul pennone del Ponte di Mezzo la bandiera &#8220;rainbow&#8221;, simbolo del movimento lgbt internazionale. Per l&#8217;occasione il sindaco Filippeschi ha indossato la fascia arcobaleno. Un buon modo per ricordare come <strong>Pisa sia  sempre stata città all&#8217;avanguardia per i diritti gay</strong>. <strong>Prima città ad ospitare una manifestazione omosessuale nel 1979 </strong>e a dotarsi nel<strong>1999 di un registro delle Unioni Civili</strong>, cui possono iscriversi ance e coppie gay e lesbiche. Se vogliamo tornare indietro nel tempo la Toscana ha depenalizzato l&#8217;omosessualità nel 1853 e nel 2004 la nostra Regione si è dotata di una legge contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.</p>
<p><strong>Nel DNA di questa città e di questa regione c&#8217;è quindi l&#8217;accettazione di ogni orientamento sessuale ed il rifiuto di ogni forma di discriminazione e di violenza omofobica e transfobica.</strong></p>
<p>Ho voluto scrivere un post sull&#8217;argomento non durante la giornata nazionale dell&#8217;orgoglio omosessuale per sottolineare come non bisogna ridursi a ricordarci dei diritti delle persone lgbt solo per poche ore, <strong>ma lavorare costantemente per cambiare la società e fermare le terribili violenze che ancora si susseguono nell&#8217;<a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Gay-picchiato-selvaggiamente-a-Roma-Concia-Subito-legge-contro-omofobia_465757734.html">Italia del 2010.</a></strong></p>
<p><strong>Mentre nella fredda Islanda <a href="http://www.repubblica.it/esteri/2010/06/28/news/islanda_nozze_gay-5206973/">il premier donna si scalda sposando la sua compagna</a>, nel nostro paese non abbiamo ancora una legge contro l&#8217;omofobia. Una mancanza da colmare al più presto.</strong></p>
<p>Da segnalare la nascita di <strong>Arcietero</strong>: eterosessuali dalla parte degli omosessuali, per incrementare la sensibilità ed evitare che a protestare per i diritti negati siano sempre la solita minoranza.<strong> Siamo noi eterosessuali a non essere abbastanza emancipati da capire che spetta a noi chiedere più diritti per gli omosessuali.</strong> Così come gli uomini si sono battuti per dare il diritto di voto alle donne e chi ha un lavoro manifesta al fianco di chi non ce l&#8217;ha e chi ha una casa sfila in corteo accanto ai terremotati dell&#8217;Aquila. L&#8217;unione fa la forza, la battaglia per i diritti richiede l&#8217;impegno e il sacrificio di tutti.</p>
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		<title>Anche se la Chiesa non ci aiuta noi ci proviamo lo stesso: il Comune di Pisa e la lotta all&#8217;omofobia &#8211; CC 11 Marzo</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 08:30:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consiglio comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[omofobia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Non ho voluto parlare degli scandali che stanno travolgendo in questo momento la Chiesa, in attesa di un quadro più chiaro. Ma le ultime parole del Cardinale Bertone sono di una durezza intollerabile, figlie dell&#8217;ignoranza e dell&#8217;ottusità: &#8220;Non c’è alcun collegamento tra la pedofilia e il celibato a cui sono sottoposti i sacerdoti; e invece [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho voluto parlare degli scandali che stanno travolgendo in questo momento la Chiesa, in attesa di un quadro più chiaro. Ma <a href="http://www.agi.it/iphone/notizie/201004122139-pol-rom0152-pedofilia_bertone_collegare_a_omosessualita_non_celibato">le ultime parole del Cardinale Bertone</a> sono di una durezza intollerabile, figlie dell&#8217;ignoranza e dell&#8217;ottusità: &#8220;<em>Non c’è alcun collegamento tra la pedofilia e il celibato a cui sono sottoposti i sacerdoti; e invece questo tipo di patologie sessuali sono da mettere in relazione all’omosessualità</em>”.</p>
<p>Quando è un uomo di Chiesa a rilasciare esternazioni così pericolose e fuorvianti il danno commesso è immenso. <strong>Non ha forse la Chiesa il ruolo di guidare le coscienze, dare esempi morali, aggregare la popolazione?</strong> L&#8217;ignoranza espressa dal Cardinale Bertone porta ad <strong>alimentare un pregiudizio negativo verso gli omosessuali , creando spaccature, diffidenza e intolleranza nella società.</strong></p>
<p>Ma mentre alcuni esponenti della Chiesa tendono ad aumentare la discriminazione, alcuni amministratori cercano di compiere qualche difficile (sempre di più) passo verso una sensibilità maggiore, una società più serena:il consiglio comunale di Pisa dell&#8217;11 Marzo ha visto finalmente l&#8217;approvazione della <a href="http://www.marcobani.it/Docs/mozione_omofobia.pdf">mozione sull&#8217;omofobia</a> che avevo presentato a Dicembre (!). Chiaramente il documento ha un respiro nazionale, ma anche dei risvolti locali. E&#8217; d&#8217;interesse per la città visto  che anche qui abbiamo <a href="http://www.pisanotizie.it/index.php/news/news_20090805_scritte_omofobe_fasciste_gay_de_giorgi.html">avuto esperienze di omofobia sfociate in violenza.</a> <strong>Quello che non fa il governo nazionale possiamo farlo nel nostro piccolo</strong>.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.marcobani.it/imageblog/salabaleari.jpg" alt="" width="300" height="230" />Questa mozione nasce in seguito alla bocciatura da parte della Camera della proposta di Legge Concia contro l’omofobia dello scorso 13 ottobre, e fa parte dellla &#8220;<a href="http://www.maratonaomofobia.it/">Maratona contro l’omofobia</a>&#8221; per sostenere e dare forza alla proposta legge contro omofobia e transofobia di nuovo in discussione in Commissione Giustizia dal 10 dicembre 2009. Sono stati promossi documenti nei consigli comunali, provinciali e regionali mozioni, riscuotendo un discreto successo come si può vedere dal <a href="http://www.maratonaomofobia.it/">sito</a>.  <strong>I crimini contro  i cosiddetti &#8220;diversi&#8221; sono in aumento in ogni stato Europeo</strong>. Uomini e donne di ogni età, cittadini perseguitati e dileggiati per una non conformità a quello che la massa ritiene essere lo status prevalente, per il colore della loro pelle, per la loro provenienza, per la loro religione, per il genere cui appartengono e per il loro orientamento sessuale. E coloro che ne soffrono maggiormente, spesso fine a rimanerne segnati, sono i più giovani, coloro che avrebbero bisogno di una forte tutela da parte delle istituzioni. Lo Stato deve tutelare tutti i suoi cittadini, senza distinzione alcuna, dando a ciascuno di essi pari dignità.  <strong>L&#8217;Italia è uno dei paesi in cui si registrano il maggior numero di aggressioni legate all&#8217;orientamento e all&#8217;identità sessuale. C&#8217;è bisogno di una reazione che unisca tutte le coscienze civili democratiche per combattere ogni forma di discriminazione e per ridurre il gap di tutele che l&#8217;Italia registra rispetto ad altri paesi europei. </strong>Infatti molti stati europei hanno una normativa molto rigorosa nei confronti del pregiudizio , in difesa delle vittime che aumentano di giorno in giorno. In Italia la legge Mancino prevede già un&#8217;aggravante per reati istigati da odio etnico, religioso e razziale. Si tratta di estendere quanto previsto in questa legge con l&#8217;inserimento dell&#8217;odio verso gli omosessuali.</p>
<p><a href="http://www.marcobani.it/Docs/mozione_omofobia.pdf">La mozione</a> approvata  impegna Sindaco e Giunta comunale:</p>
<ul>
<li> ad adottare iniziative utili a far si che la giornata mondiale contro l’omofobia (17 Maggio) abbia nel territorio comunale un’adeguata risonanza e veda il massimo coinvolgimento delle istituzioni,</li>
<li>a continuare a promuovere, in coordinamento con le associazioni e gli organismi operanti nel settore, <strong>iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica a una cultura delle differenze, alla condanna degli atteggiamenti e dei comportamenti di natura omofobica </strong></li>
<li>a promuovere, in collaborazione con gli organismi istituzionali di competenza,<strong> interventi nella scuola</strong>, volti a contrastare le discriminazioni e a diffondere una cultura delle diversità tra i “futuri cittadini”</li>
<li>a valutare la possibilità di <strong>prevedere sanzioni accessorie per illeciti amministrativi che presentano anche motivazioni discriminatorie</strong> (come ad esempio scritte sui muri o affissioni abusive, già sanzionate anche tramite ordinanze sindacali).</li>
<li>a valutare la creazione di un servizio dedicato espressamente alle tematiche lgbt a gestione interna sul modello di Torino e di Venezia</li>
</ul>
<p><strong>Non lasciamo gli omosessuali a lottare da soli per i loro diritti, ma facciamo fronte comune per lottare contro tutte le ingiustizie e le discriminazioni dell&#8217;Italia di oggi. Fa parte del nostro DNA. Risvegliamo la società dal torpore per vincere la battaglia più difficile, quella sull&#8217;ignoranza e sul pregiudizio.</strong></p>
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		<title>Coppie di fatto: quando il comune le riconosce</title>
		<link>http://www.marcobani.it/blog/2010/03/coppie-di-fatto-quando-il-comune-le-riconosce/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 08:47:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[coppie di fatto]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ieri si è tenuto il bar camp sui diritti individuali  organizzato dall&#8217;Associazione Luca Coscioni. Temi interessanti, relatori preparati, interesse del pubblico. Sono state fatte proposte da seguire per rilanciare una nuova stagione di diritti. Sono stato chiamato a intervenire per spiegare cosa può fare il Comune per le coppie di fatto e gli esempi pratici. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marcobani.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/n325552983177_6027.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-822" title="n325552983177_6027" src="http://www.marcobani.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/n325552983177_6027.jpg" alt="" width="200" height="150" /></a>Ieri si è tenuto il bar camp sui diritti individuali  organizzato dall&#8217;Associazione Luca Coscioni. Temi interessanti, relatori preparati, interesse del pubblico. Sono state fatte proposte da seguire per rilanciare una nuova stagione di diritti. Sono stato chiamato a intervenire per spiegare cosa può fare il Comune per le coppie di fatto e gli esempi pratici. Ecco una sintesi:</p>
<ul>
<li><strong>Coppie di fatto : cosa NON può fare il comune.</strong></li>
</ul>
<p>Sotto il profilo amministrativo, la legislazione vigente attribuisce allo Stato la competenza esclusiva in materia di stato civile e di anagrafe, precludendo agli Enti locali la possibilità di dettare una disciplina concorrente e/o integrativa di quella relativa alle suddette materie.<br />
Purtroppo l&#8217;Italia non ha attualmente una legislazione nazionale per le unioni civili e resta quindi un vuoto dove gli enti locali hanno poco margine di successo.</p>
<ul>
<li><strong>Ma quante sono le coppie conviventi?</strong></li>
</ul>
<p>E&#8217; difficile dare un numero specifico, non ci sono dati  precisi: una ricerca Istat del 2007 testimonia come le coppie di fatto sono in continuo aumento, ormai oltre 500mila; un fenomeno al quale corrisponde una diminuzione dei matrimoni. Non solo: sono sempre di più le coppie di fatto che scelgono di avere dei figli. L&#8217;incidenza dei bambini nati al di fuori del matrimonio, attesta l&#8217;Istat nell&#8217;indagine &#8216;Il matrimonio in Italia: un&#8217;istituzione in mutamento&#8217;, è attualmente intorno al 15 per cento, cioè quasi 80.000 nati all&#8217;anno, quasi il doppio rispetto a 10 anni fa, quando questo valore era pari all&#8217;8 per cento. Celebrati &#8216;solo&#8217; 250.000 matrimoni. Nel 2005 sono stati celebrati poco più di 250.000 matrimoni. Rapportato al &#8217;72 il numero presenta un vistosissimo calo: infatti in quell&#8217;anno ne vennero celebrati 419.000.<br />
Quante di queste coppie appartengono allo stesso sesso è ancora più difficile da individuare. Questi dati andrebbero aggiornati, ma sono sicuro che vedremmo come stanno aumentando di anno in anno.</p>
<ul>
<li><strong>Perchè se ne dovrebbe occupare il Comune?</strong></li>
</ul>
<p><span id="more-821"></span></p>
<p>Visto il vuoto legislativo a livello nazionale e l&#8217;incapacità politica  di elaborare una proposta di legge che restituisca alcune normative in linea con la maggior parte degli altri paesi europei, un Comune o un qualsiasi altro ente locale deve capire le trasformazioni della società, prenderne atto e rispondere di conseguenza. Vedendo i numeri delle coppie di fatto crescere si devono prendere alcuni provvedimenti volti a tutelare chi ha fatto una scelta diversa dal matrimonio o coppie di persone dello stesso sesso che al momento attuale non hanno nessun diritto. Dare una risposta locale a un problema globale, nella speranza che si generi un cambiamento a livello nazionale arrivando a una legislazione su questa materia.</p>
<ul>
<li><strong>Ma cosa può fare il comune per le coppie di fatto?</strong></li>
</ul>
<p>Anche a livello comunale riconoscere le convivenze di fatto significa riconoscere ai singoli componenti della coppia dei diritti e dei doveri.<br />
Con la riforma del titolo quinto ci sono tutta una serie di diritti che sono  più di competenza degli Enti locali, Comune compreso, che del Parlamento nazionale. Il Parlamento nazionale non può obbligare un Comune ad assegnare gli alloggi comunali in un certo modo. Lo possono fare solo i Comuni ed un Comune che istituisce un registro delle coppie di fatto dice che, per entrare in una graduatoria, ad esempio degli alloggi comunali, non c’è discriminazione tra coppie sposate e coppie non sposate oppure tra conviventi eterosessuali o omosessuali. Questo riguarda anche per esempio il diritto di opzione. Se il Comune decide di vendere una casa popolare ad uso residenziale, chi ci sta dentro ed è assegnatario, ha diritto di opzione oppure ce l’ha il coniuge in comunità di bene. Se un uomo rinuncia ma è convivente con un altro uomo, secondo le leggi attuali il convivente, anche se ha convissuto con questa persona per più di cinque anni come richiede la legge, potrebbe essere sbattuto fuori da questa casa.<br />
Il Comune inoltre può garantire, per esempio, una tariffazione unitaria per i rifiuti. Può riconsocere, infine, assegni e sostegni in termini economico sociali che sono canalizzati tramite il sistema cosidetto &#8220;familiare&#8221;, essendo la famiglia l&#8217;istituzione considerata  realtà beneficiante di possibili agevolazioni economiche e sociali. Il termine &#8220;famiglia&#8221; in molti statuti regionali viene esteso esplicitamente alle coppie di fatto, dando la possibilità anche a loro di ricevere sostegno attraverso politiche redistributive.</p>
<ul>
<li><strong>Gli esempi precedenti</strong></li>
</ul>
<p>Sia nel disegno legge dei DICO sia nella proposta di legge dei CUS si prevede che, per ottenere un diritto come convivente omosessuale o eterosessuale: eredità, reversibilità, permessi di lavoro, subentri nei contratti ecc. devono passare un tot di anni di convivenza. Cioè le proposte di legge vogliono che la coppia dimostri stabilità. Ora, le persone che hanno già avuto la possibilità  di iscriversi nei registri delle coppie di fatto istituite già molti anni fa in molti comuni,come si può fare a Pisa dal &#8217;98 , non dovranno avere l’obbligo ex novo di dimostrare la loro stabilità. Essendosi già iscritti, l’acquisizione dei loro diritti diventa automatica.<br />
I registri delle unioni civili, nati sotto la spinta di comuni toscani ( Empoli, Pisa) nel 1998 si sono diffusi in molte regioni d&#8217;Italia.<br />
Sono però un fallimento, con pochi iscritti, anche perchè non viene corrisposto nessun diritto.</p>
<ul>
<li><strong>Il caso di Venezia</strong></li>
</ul>
<p>Il comune di Venezia sarà il primo in Italia a riconoscere stessi diritti e punteggio in graduatoria alle coppie conviventi,anche omosessuali, equiparandole a quelle di neo sposi.<br />
Ai conviventi che esibiscano la certificazione rilasciata dall’anagrafe comunale che attesti una coabitazione già in atto, il Comune riconosce due  punti, per parificarle in graduatoria alle coppie unite dal vincolo del matrimonio.<br />
Ovviamente nessuno ha menzionato liberamente le coppie gay. A farlo indirettamente è l’articolo 4 del decreto presidenziale 223/89, secondo il quale la “Famiglia anagrafica” è quella composta da “persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune”.</p>
<ul>
<li><strong>Il caso di Firenze</strong></li>
</ul>
<p>A Firenze viene creato un fondo di garanzia per i mutui, e riguarderà le prime cento coppie che entreranno in graduatoria e avranno a disposizione un massimo di 10 mila euro nel decennio, che potranno servire nel caso in cui per sopraggiunte e improvvise difficoltà economiche, chiaramente documentate, non siano in grado di pagare le rate del mutuo. Il fondo è disponibile solo per gli under 35, l’immobile deve essere acquistato a Firenze, non possedere caratteristiche di lusso e deve avere una superficie utile non inferiore ai 45 metri quadrati e non superiore a 95. Il mutuo ipotecario sottoscritto o da sottoscrivere deve essere di almeno 80 mila euro. La coppia deve essere iscritta al Registro delle Unioni Civili, istituito a Firenze nel &#8217;98 e regolamentato nel 2001.<br />
Lo scopo del bando, come dovrebbe essere per molte altre città italiane, è il desiderio di ripopolare Firenze. In realtà la politica della giunta-Renzi è ancor più lungimirante, perché mira a riportare entro i confini della città i giovani, siano essi sposati o coppie di fatto, nel qual caso senza distinzione di genere: l’importante è che la convivenza abbia carattere di stabilità, cioè che la coppia viva assieme almeno da tre anni alla data di pubblicazione del bando.  Un bando che  ha già visto l’assessore alla casa Claudio Fantoni attivare un fondo di durata decennale (stanziati 250mila euro l’anno) atto allo scopo.</p>
<ul>
<li><strong>Cosa può fare il comune di Pisa</strong></li>
</ul>
<p>Uno dei punti del programma di mandato del sindaco Filippeschi è quello di rilanciare il registro dell&#8217;unioni civili. L&#8217;unico modo è dare qualche diritto alle coppie che si registrano. Chiaramente devono essere impiegate risorse e una precisa volontà politica.<br />
Gli Enti Locali e le loro proposte  possono applicare scelte amministrative virtuose che definiscano un percorso iniziale di una consuetudine che porti a una trasformazione dell&#8217;ordinamento normativo nazionale. Per questo bisogna sfruttare ogni possibile libertà che ci è concessa a livello locale per aumentare i diritti individuale e creare la consapevolezza che la politica nazionale deve rispondere al più presto. Gli esempi di Firenze e di Venezia sono da seguire, ma si possono elaborare anche nuove proposte che facciano da traino per le altre amministrazioni locali.</p>
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		<title>La riscossa delle volontà negate &#8211; Bar camp sui diritti individuali</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 08:58:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[coppie di fatto]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[ru486]]></category>
		<category><![CDATA[testamento biologico]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Stasera sono qui a parlare con gli amici radicali sulle coppie di fatto e quando queste vengono riconosciute dal Comune. L&#8217;iniziativa in generale è interessante e la formula barcamp (10/15 minuti a intervento + domande dal pubblico) rende tutto molto più appassionante. I temi sono molteplici e i relatori cercheranno un approccio molto comprensibile per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stasera sono qui a parlare con gli amici radicali sulle coppie di fatto e quando queste vengono riconosciute dal Comune. L&#8217;iniziativa in generale è interessante e la formula barcamp (10/15 minuti a intervento + domande dal pubblico) rende tutto molto più appassionante. I temi sono molteplici e i relatori cercheranno un approccio molto comprensibile per questioni molto articolate e complesse. Per fare chiarezza sullo stato attuale dei <strong>diritti civili e cercare di proporre soluzioni</strong> venite numerosi stasera!<a href="http://www.marcobani.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/barcamp.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-818" title="barcamp" src="http://www.marcobani.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/barcamp-723x1024.jpg" alt="" width="723" height="1024" /></a></p>
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		<title>La maratona contro l&#8217;omofobia</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 08:59:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[omofobia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sto finendo la scrittura di una mozione contro l&#8217;omofobia da presentare in consiglio. Questo documento sarà collegato alla maratona di testi che verranno presentati in molte amministrazioni su questo argomento.</p> <p>Per saperne di più incollo il testo dal sito dei IMille che spiega in sintesi l&#8217;iniziativa e chi vi aderisce:</p> <p>Il 1 dicembre segna la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sto finendo la scrittura di una mozione contro l&#8217;omofobia da presentare in consiglio. Questo documento sarà collegato alla maratona di testi che verranno presentati in molte amministrazioni su questo argomento.</p>
<p>Per saperne di più incollo il testo dal sito dei <a href="http://www.imille.org/2009/12/prossima-tappa-della-maratona-contro-lomofobia-17-gennaio/">IMille</a> che spiega in sintesi l&#8217;iniziativa e chi vi aderisce:</p>
<p><em>Il 1 dicembre segna la prima tappa della maratona contro l’omofobia indetta dal tavolo LGBTE del PD e dal suo gemello di Sinistra e Libertà.</em></p>
<p><em>Dopo la bocciatura del provvedimento contro l’omofobia avevamo riscontrato un feroce scontento da parte della comunità LGBT nei confronti del nostro partito: vuoi per non avere saputo gestire l’accordo in aula, vuoi perché una legge del genere sarebbe dovuta essere approvata durante il periodo in cui noi eravamo al governo. In più la ministra Carfagna si è impegnata a presentare un DDL ed ha stanziato 2 milioni di euro per una campagna TV contro l’omofobia </em>( che è l’omofobia in salsa destroide, ma non stiamo a sottilizzare).</p>
<p><span id="more-561"></span><em><br />
</em></p>
<p>Il risultato mediatico di quanto accaduto è stato di mettere in evidenza che il PDL quando dice una cosa la fa. Anche si temi che dovrebbero essere di sinistra. Il gioco funziona perché loro hanno un potere di comunicazione potentissimo.</p>
<p><em>Uno dei più grossi problemi di questo Partito è fare le cose e non dirle. Sapevamo già che moltissimi consiglieri stavano conducendo la loro battaglia solitaria, non ultimi i GD della Lombardia impegnatissimi in un tour anti-omofobia in una delle regioni più complicate del centro-nord. O tanto per citare pezzi ancora più avanzati, in Emilia Romagna, la finanziaria di Vasco Errani che tiene conto anche delle coppie omosessuali. Insomma il nostro partito è già impegnato su questo fronte. Solo che non si vede. Non lo diciamo. Viene fuori solo quando l’UDC, come in Emilia, accusa Errani di minare la famiglia tradizionale. Dovremmo vantarci di queste cose. Non aspettare di essere sotto attacco. Il PD non è omofobo. Il PD è per le coppie di fatto. Il PD organizza nelle feste democratiche incontri sulle famiglie omogenitoriali. Lo fa. Approva mozioni. Studia soluzioni. Per carità: diciamolo! La gente non lo sa. Si ferma a ciò che fa vedere il TG1.</em></p>
<p><em>Così questa maratona serve anche a questo. A fare un coming out dell’anima di un partito. Mettere insieme tutte le forze. Darci un’identità. Oggi parliamo di omofobia. Ma domani potremmo parlare di qualsiasi altro argomento. E’ una questione di metodo e di strategia.</em></p>
<p><em>Se fossi il segretario del PD farei immediatamente una conferenza stampa, assumendo l’ iniziativa della maratona come iniziativa di Partito, dicendo: vedete? Se noi fossimo al governo la legge si farebbe. La ministra spende 2 milioni di euro in spot pubblicitari anche di dubbia omofobia, noi invece “facciamo”. Questa è la differenza. Loro fumo (come su tutto il resto), noi arrosto.</em></p>
<p><em>Spero che Bersani voglia aderire e inviare un dispaccio anche a quegli eletti che magari non abbiamo ancora raggiunto, chiedendo loro di provvedere a depositare ovunque (e di approvarle dove governiamo) la mozione contro l’omofobia.</em></p>
<p><em>Non ultimo questo è il primo atto politico congiunto di PD e di SeL.</em></p>
<p><em>Per aderire alla Maratona contro L’Omofobia è sufficiente scrivere a: maratonaomofobia@gmail.com</em></p>
<p><em>Su </em><a href="http://www.maratonaomofobia.it/ "><em>http://www.maratonaomofobia.it/ </em></a><em>caricheremo le adesioni e sarà possibile scaricare il testo o i testi delle mozioni già scritti.</em></p>
<p><em>Hanno già aderito:</em></p>
<p><em>Assemblea Regione Lazio di SeL</em></p>
<p><em>Assemblea Regione Lazio PD</em></p>
<p><em>Giovani Democratici Lombardia</em></p>
<p><em>Giovani Democratici Lazio</em></p>
<p><em>Gruppo PD Consiglio Comunale Firenze</em></p>
<p><em>Gruppo SeL Consiglio Comunale Firenze</em></p>
<p><em>Valentina Contadini, consigliere ed assessore del Comune di Cotignola (RA)</em></p>
<p><em>Paolo Masini, consigliere comunale Comune di Roma</em></p>
<p><strong><em>Marco BANI consigliere PD comune di Pisa</em></strong></p>
<p><strong><em>Stefano LANDUCCI consigliere PD comune di Pisa</em></strong></p>
<p><em>Federico RUSSO consigliere provinciale PD Pisa</em></p>
<p><em>BRENDA BARNINI Capogruppo PD in Consiglio Comunale Empoli</em></p>
<p><em>FABRIZIO BIUZZI Consigliere Comunale gruppo PD Empoli</em></p>
<p><em>Laura RIMI consigliere PD Castelfiorentino</em></p>
<p><em>Valerio Bonfanti Consigliere PD, Provincia di Pistoia</em></p>
<p><em>Stefania Giusti consigliere XV Municipio Roma</em></p>
<p><em>Marco Miccoli Consigliere Provincia di Roma</em></p>
<p><em>Edoardo Del Vecchio, Provincia di Roma</em></p>
<p><em>Serena Colonna, consigliere Municipio XV</em></p>
<p><em>Stefania Collesei, Consigliere Comunale a Firenze (PD)</em></p>
<p><em>Sergio Lo Giudice, capogruppo PD Consiglio comunale di Bologna</em></p>
<p><em>Rossella Lama consigliere comunale PD, Bologna</em></p>
<p><em>Raffaele Donini, consigliere provinciale PD, Bologna</em></p>
<p><em>Luca Sappino, Consigliere II Municipio Roma, SEL</em></p>
<p><em>Bomarsi, Deidda, Guido, Capone, Laruccia tutti consiglieri del Municipio RM XVI</em></p>
<p><em>Marco Tolli, consigliere Municipio XX, Roma</em></p>
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