La Cittadella di Pisa, un tempo centro fiorente della cantieristica pisana, è purtroppo non molto valorizzata oggi. I gravi danni provocati dalle bombe della II guerra mondiale hanno distrutto pesantemente questa zona e oggi delle strutture duecentesche restano gli archi di mattoni inseriti nel muro di difesa lungo l’Arno, oltre alle trecentesche arcate tamponate dei capannoni. La Cittadella, famosa per la Torre guelfa (ricostruita nel dopoguerra), era di proprietà demaniale, complicando ulteriormente la gestione dell’intera area, causando anni di incuria e di scarso controllo. Ma nel Consiglio Comunale del 29 Aprile abbiamo votato l’acquisto dell’intera zona per 1.745.000 €, per una superficie complessiva di 58mila mq. La Cittadella entra in uno dei 18 progetti PIUSS, che trasformeranno la città. Attraverso il cofinanziamento ci sarà un grande piano di recupero dell’area che prevede funzioni di tipo culturale come il museo della città nel complesso legato alla Torre Guelfa, servizi per i turisti legati al nascente museo della navigazione negli arsenali repubblicani e funzioni attinenti all’attività ricettiva nella vasca del Michelucci.
La Cittadella sarà un’area strategica per il turismo, le iniziative culturali e sociali. Da qui, con il completamento del trasferimento della caserma Bechi Luserna, si creerà un nuovo percorso turistico di accesso a Piazza dei Miracoli. Una vasta area a verde pubblico, con piste pedonali e ciclabili, completa l’intervento valorizzando l’area che nel suo insieme è destinata a divenire una vetrina del sistema economico e ricettivo locale. (dal sito del Piuss)
Un altro passo verso la realizzazione del percorso museale dei Lungarni, che allargherà ulteriormente l’offerta culturale extra Piazza dei Miracoli. Pisa non è solo la Torre, è molto di più.









…e chissa a qnt profondi e celati nnche’ ultrachiusi segreti e’ lagata la nst amata citta’…
un passo importante, unsegnale profondo alla cittadinanza…a chi vuol ascoltare..ma io continuo a pensare a ql vasca dentro la terzanaia, conosciuta per le ottime pastasciutte cucinate per la festa dell’unita’.
dicon che era stata costruita come piscina ma nn ho mai avuto il piacere di nuotarci.
nelle ultime ore ho vissuto la chiusura della piscina comunale nella veste che te ben conosci.
e’ un vero peccato che il fiume sia freddo perche’ avrei potuto allenare i 54 pargoli che governo quotidianamente
nelle argentee acque che scorron sotto il ponte di mezzo, una chiusura arrivata nel cuore dell’attivita’.
per fortuna il campo scuola e’ venuto incontro e per una settimana… abbiam preparato le gare con sani e robusti richiami di preparazione atletica ai ql nn potevan mancare il rugby ed il calcio.
raccontando loro delle mitiche adolescenziali partite nella vasca della cittadella dopo la chiusura del prato del duomo, vasca usata come campo sussudiario ai principali di piazza dei cavalieri e di piazza s.martino, i raga chiedevan di racconti e aneddoti oltre a qnt misteri fosse densa qst cittadina cosi piccola e caratterizzata da un impronta paesana e allo stesso tempo cosmopolita e universale.
tanti ho risposto loro, tanti segreti ben celati e costuditi ad arte
pisa non e’ solo la torre, e’ veramente molto di piu’
un abbraccio andrea