Consiglio comunale dominato da una lunga discussione sul teatro Verdi. All’ordine del giorno c’era infatti da approvare l’atto di indirizzo del Teatro Verdi. Recentemente è stato eletto il nuovo presidente della Fondazione del Teatro Verdi, Sergio Cortopassi, che ha avuto in passato numerosi incarichi amministrativi, come ultimo quello di Assessore al Bilancio nell’ultima legislatura Fontanelli. Un uomo di grande spessore, un ottimo amministratore. Sembra che il sindaco abbia messo la persona giusta nel posto giusto, dato che le casse del teatro sono piene di debiti. Infatti a seguito dei ritardi accumulati deve essere ancora approvato il blancio di esercizio 2007, nonché, a breve il bilancio di previsione 2009.

Il Sindaco di Pisa ha provveduto alla nomina del nuovo Presidente con lo scopo di avviare una decisa operazione di risanamento e di scrupoloso controllo gestionale indispensabili per mantenere in vita l’attività dello Storico Teatro Verdi, cuore pulsante della cultura cittadina e patrimonio di tutta la collettività.
Infatti l’offerta culturale del teatro rischia un drastico taglio o addirittura la cessazione se non viene effettuato immediatamente un intervento sul bilancio, che possa ridare respiro alle attività, sempre però nell’ottica di un progressivo miglioramento dei conti.
I risultati sono un piccolo taglio all’offerta di prosa in favore della danza e della lirica, dato che quest’ultime caratterizzano il Verdi rispetto agli altri teatri della zona.
Nelle ultime stagioni sono stati segnati traguardi importanti: il rapporto con Muti, il concerto di Abbado, l’aumento di pubblico agli spettacoli di danza e altri. Sarebbe davvero un grosso colpo alla cultura pisana se non pensassimo al rilancio del teatro Verdi.
In compenso d’ora in poi il controllo sulle casse della Fondazione che gestisce il Verdi sarà più stretto e severo, costringendo il presidente a periodici interventi in Consiglio Comunale per spiegare la situazione.
I soldi sono tanti, 600mila euro che saranno presi dal fondo cultura. Per questo non credo ci sarà spazio per molte altre attività culturali nel 2009, ma il teatro deve essere salvato.
Per evitare nuovi buchi nel bilancio bisogna chela nuova gestione crei un equilibrio virtuoso tra proposte che riempiano i teatri e divertano il pubblico e proposte che non facciano cassetta, ma che siano valide in termini di sperimentazioni e critica.
Deve rimanere inoltre fondamentale l’aspetto di educazione al teatro per i giovani , che ha grande valenza sociale oltre che culturale.
Cortopassi, presente in consiglio, afferma che il cda ha previsto un taglio della spesa di gestione pari all’8%, la scelta di non concedere più il teatro gratuitamente, la chiusura settimanale e la necessità in futuro di avere un direttore generale più esperto in management piuttosto che di teatro.
Tagli che sono inevitabili e conoscendo il personaggio ci saranno ampi margini di miglioramento che porteranno in futuro a un vero e proprio rilancio dell’offerta teatrale.
La discussione dura 3 ore, perché intervengono quasi tutti i consiglieri di centodestra che non sono d’accordo sulle decisioni di Cortopassi, denunciando la gestione politica avvenuta in questi anni (infatti gli spettacoli secondo loro erano bolscevichi e marxisti J ). Dopo questa lunga maratona il documento viene approvato, tra performance teatrali dei consiglieri del centodestra che urlano e recitano contro l’assessore alla cultura Silvia Panichi. Uno spettacolo che valeva il prezzo del biglietto…forse abbiamo trovato un modo per fare cassa!
Archiviato il teatro passiamo a un ordine del giorno prettamente finanziario, che vuole far approvare gli assestamenti di bilancio e date queste spese straordinarie (il teatro e geofor) richiede una maggiore oculatezza agli amministratori e a una maggiore trasparenza, con continue esposizioni del bilancio in commissioni e in consiglio. Con questo documento vogliamo sottolineare il nostro no agli sprechi e l’attenzione per una maggiore trasparenza, elementi essenziali per restituire fiducia nelle istituzioni.




Mi fa veramente piacere per Sergio Cortopassi, un caro e onesto amico.