Il numero finale dei manifestanti non conta. 2 milioni, 3 milioni, 200mila…non mi interessa. L’inizio di una nuova fase, quella della riconquista dell’opinione pubblica, è partita alla fine del discorso del segretario nazionale Walter Veltroni. Un discorso da grande leader, da ottimo comunicatore, molto probabilmente a braccio. Parole che ridanno speranza, ma soprattutto che danno risposte alle molte domande che ci ponevamo. Quali sono le proposte alternative a questo governo? Qual’è la nostra visione di società? Qual è il nostro futuro? Un intervento chiaro, arrabbiato, che doveva fare molto tempo fa, ma che era troppo preoccupato a sistemare le faccende interne del partito. Oggi abbiamo perso un segretario, ma abbiamo trovato un leader.

Non ero presente alla manifestazione perché impegnato col lavoro nella fredda Inghilterra, ma con il cuore e con i nuovi mezzi di comunicazione ero lì, in prima fila, a ricordarmi perché un anno fa feci la scelta del partito democratico.
Walter V sceglie un profilo diverso, diverso da quello pacato con il quale eravamo soliti vederlo. Ha fatto vedere ch anche lui si può incazzare e i motivi li ha spiegati nel suo discorso, usando parole semplici unite con alcune, forse troppe, citazioni. Si è distinto ancora una volta dal becero linguaggio che vediamo spesso in televisione.
Ha toccato temi ideologici molto cari al popolo del centrosinistra come il razzismo e l’antifascismo, spiegando nettamente e chiaramente qual è il nostro punto di vista, quant’è importante la memoria storica. Ha dannatamente ragione e io aspettavo da tempo questo momento, per sapere che il mio partito la pensa come me, senza compromessi. Ha citato Leopoldo Elia:( se la democrazia viene coltivata e vissuta ogni giorno, si espande e cresce), e perché bisogna indignarsi per ogni nuovo caso di violenza, protestando con rabbia e convinzione.

Ha attaccato pesantemente e più volte il Presidente del Consiglio, non più il principale esponente della fazione avversaria, bensì un’entità tangibile, fisica, minacciosa. Critiche dure, necessarie, ma mai offensive.
Non cavalca la protesta degli studenti solamente perché la sua posizione è stata netta fin da subito: il decreto Gelmini è un colpo duro, forse mortale, all’Università italiana. Il PD chiede fermamene il ritiro del decreto.
Non è l’unica proposta, perchè ce ne sono state tante, molte di carattere economico, dovute anche al clima che stiamo vivendo. Rilancio dei consumi e lotta al precariato le più importanti.
Ha citato e ringraziato il politico di centrosinistra più scomodo, Romano Prodi, e lo scrittore più eroico, Roberto Saviano. Ed io ho apprezzato.
Ha fatto quello che la Destra non fa. Parlare al cuore della gente, spiegare che la maggior parte dei problemi sociali non sono di immediata soluzione, che seguire troppo gli istinti porta al fallimento.

Unica critica, ma forse non era il momento giusto, è stata quella di parlare a tutti gli italiani e mai ai membri del suo partito, che chiedevano anche un cambiamento interno. Non basta dire: ”siamo un partito libero, che non teme né di apparire moderato agli occhi di alcuni, né di sembrare estremista agli occhi di altri.”. Troppo facile, poi nel concreto abbiamo visto che non funziona.
Ma questo discorso ha significato molto per me. Mi ha ridato fiducia nel segretario e voglia di continuare ad essere attivo in politica, scondo la rotta che tracceremo insieme nel PD. Una chiara risposta al mio precedente post polemico.

Un discorso necessario, utile per farci trovare la rotta e proseguire spediti verso la vera creazione del partito.
Oggi Veltroni ha insegnato a Berlusconi chi è un vero statista, a Di Pietro come fare opposizione e a noi del partito come andare avanti. Oggi un popolo ritrova la sua voce. Oggi posso dire, senza falsa retorica, di essere un orgoglioso tesserato del PD.
Ora viene la parte più difficile, l’ultima chance di riconquistare il popolo italiano sfiduciato. Il momento di ripartire,il punto zero, scordandosi i brutti mesi passati. E’ arrivato il tempo di concretizzare il discorso di oggi, per costruire insieme un’altra Italia.
Fatevi un favore, riguardate o leggetevi l’intervento.
“L’Italia è un Paese migliore della destra che la governa.
Moltiplicano l’ingiustizia in un Paese ingiusto.
Scelgono l’immobilismo in un Paese fermo.
Alimentano l’odio in un Paese diviso.
Cavalcano la paura in un Paese spaventato.
Ma l’Italia, nonostante tutto, resta migliore.”
Walter Veltroni 25/10/2008 Circo Massimo,Roma
P.s comunque per me era meglio bella ciao dell’inno nazionale






E’ vero, il discorso di Veltroni è stato fatto parlando al cuore delle persone. Ripescando finalmente quelli che sono i valori e i punti fermi della nostra cultura, uno su tutti la cultura stessa. Ci ha ricordato i motivi per cui dal 14 ottobre 2007 abbiamo lavorato e siamo arrivati qui; ce ne eravamo un po’ dimenticati.
Ma a prescindere dalle riflessioni inerenti al PD e al suo passato, presente e futuro, la frase che mi ha colpito di più del discorso di ieri e che Veltroni ha ripetuto più volte è: “l’Italia è un paese migliore della destra che lo governa”. Frase che immediatamente dopo aver sentito probabilmente ognuno di noi ha percepito profondamente di condividere. Ma il motivo di questa mia condivisione non mi è stato immediatamente chiaro; sul momento ha fatto risonanza dentro di me, ha toccato il mio cuore.
Poi ci ho riflettuto e il significato profondo mi si è fatto sempre più chiaro.
Mi è venuto in mente un discorso riportatomi da una collega insegnante, secondo la quale alcuni alunni dell’istituto d’arte in cui entrambe lavoriamo si erano lamentati nei confronti di professori che, a loro avviso, gli proponevano lezioni troppo semplificate, ritenendoli non in grado di affrontarne di più complicate. E’ vero. E’ un errore che forse a volte a scuola capita di fare perché ci si scontra con la passività dei nostri alunni. Ma poi sono i ragazzi stessi a sorprenderci e farci comprendere il nostro sbaglio.
Ma allora…non è un errore che facciamo anche quando diamo per scontato che l’Italia sia un paese di ignoranti, di fannulloni, di furbi, di egoisti e individualisti, di gente passiva che se ne frega della politica e della cultura e che si fa educare solo dalle televisioni? Quante volte abbiamo sentito qualcuno fare questi discorsi e in parte ci siamo trovati d’accordo? E se invece gli italiani fossero persone intelligenti e piene di passione, che non aspettano altro che capire come si fa a partecipare alla vita del proprio paese? E se non aspettassero altro che potere e SAPERE dire la loro? E se non aspettassero altro che essere svegliati e coinvolti? E se non aspettassero altro che apprendere quegli strumenti che non hanno e non sanno dove cercare, ma che gli permetterebbero di diventare persone-cittadini consapevoli?
Questo secondo me è il senso della frase di Veltroni. L’Italia è molto, molto migliore di come Berlusconi e suoi la vogliono far apparire e, soprattutto, la vogliono rendere!
Cito Fassino a proposito della manifestazione di ieri:
“E’ una manifestazione commovente, questa enorme moltitudine di donne e di uomini è una parte dell’ITALIA BELLA che è qui per far sentire la sua voce”, Fassino 25/10/2008
“Invito il signor Presidente del Consiglio a fare i conti con la VOLONTA’ l’INTELLIGENZA e la PASSIONE di questa gente”, Fassino 25/10/2008
E invito noi tutti nel nostro partito a farci i conti. E’ da qui che si deve partire. E’ su questo che dobbiamo lavorare.
P.S. E comunque io cantavo “Bella ciao”…
sarei andato anch’io volentieri………ma c’ero!
ho avuto un incontro con un consogliere comunale della PdL (quota AN) e dopo esserci salutati (sono democratico) gli ho chiesto come andasse in C.C., lui mi ha detto ‘bene, bene’….e cosa state facendo?…..sto preparando un regolamento da presentare in C.C. …..un regolamento interno? …. no, no! per il quartiere della Stazione perchè è indecente, ecc…. (è vero, alcun dubbio!) …..mah! a me sembra che fare un regolamento per il quartiere della Stazione sia un ghettizzarlo, un condannarlo al futuro, poi che senso ha? faccio un regolamento per la zona Stazione, uno per Porta a Lucca, uno per S.Martino? caso mai penso alla città non ai quartieri!….. ah! ghettizzarlo? è già un ghetto! poi vogliamo fare un regolamento come ha fatto Alemanno: multare chi si ferma a parlare con le prostitute! ….. multare chi si ferma a parlare con le prostitute? ma questo vuol dire ledere la libertà del singolo, poi la prostituzione non è reato! sono d’accordo sul fatto che le zone dove c’è prostituzione non siano eccelse, ma multare mi sembra assurdo! ….. ecco! la libertà del singolo! ti pare logico che io pago l’ICI (che poi l’ICI l’ha cancellata il suo ‘capo’) e devo trovarmi sotto casa delle prostitute che non posso uscire più? e poi l’abbigliamento…. l’abbigliamento? ma lo vedi che ci sono delle ragazzine che vanno in giro che sembrano loro le puttane? lo so io cosa farei! ….. e cosa faresti?….. a quel punto ho salutato che mi veniva da ridere e sono venuto via.
ora se siamo a simili livelli di ‘falso moralismo’ vecchio come il cuccu cosa ci si vuole aspettare?
poi da chi? da chi sul suo giornalino si presentava alle amministrative rispondendo alla domanda ‘qual’è la prima cosa che pensi quando ti svegli?’ ….. risposta: uffà che palle! sono già in ritardo!….. bella risposta no? sta a significare che non sei positivo verso la vita e i tuoi impegni! secondo me e non sbaglio!
poi vai anche a vedere il sito di Azione Giovani (che sono anche brutti) di Pisa e troverai in ‘Documenti’ due testi quali: ‘Il testamento di Mussolini’ e ‘Il compendio della dottrina fascista’…..che bello! giovani che guardano al futuro volgendosi a un passato oltretutto privo di libertà e pieno di morte.
Per tornare al discorso, questi vorrebbero essere coloro che vorrebbero governare Pisa.
Invece io sarei per la riapertura delle ‘case chiuse’ con le prostitute che pagano le tasse, regolarmente registrate e sottoposte a regolare controllo medico.
Poi tra tutti questi moralisti scopri che ce l’hanno con le prostitute perchè non sono trans, e sono i primi ad andarci e a infettare loro e le ‘fidanzatine’ vestite tutte per benino, delle clarisse timide….. ma tutti se le ricordano al liceo che erano ‘simpatiche e aperte’!
Ciao, Bruno
dimenticavo…………ma se la prostituzione non è reato (perchè è lo sfruttamento il reato) per quale motivo puoi pensare di multare una persona che parla con un’altra che oltretutto non sta facendo reato?
la risposta sta ‘nel comune senso del pudore’ ………. perchè le prostitute spesso fanno vedere anche le puppe e non usano i calzini mostrando i piedi!
Caro Bruno, siamo d’accordo. Finchè avremo questa opposizione purtroppo avremo vita abbastanza facile. Anche io sono per le case chiuse, come in tutti gli altri paesi europei. Ora sono in Inghilterra e ne ho una proprio davanti casa , ma mai ha turbato il mio senso del pudore.
Cara Linda, usiamo il nostro entusiasmo per mettere in pratica quello che abbiamo ascoltato.
Oltretutto la persona si affacciava al balcone della sede di AN per fare il ‘saluto romano’.
Per il ‘senso comune morale’ – lasciatelo dire anche a me – il ‘saluto romano’ fatto da un giovane, eletto in una istituzione democratica in cui prende voce attiva, stride molto con la democrazia e con il senso di positività e speranza verso il bene.
Gli andrà regalata una confezione spray di Baygon, come profumo……….
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